Una nuova esilarante commedia dal titolo “Con tutto il cuore” trova l’instancabile e poliedrico Vincenzo Salemme come protagonista.

Al centro della vicenda c’è il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore, senza sapere che il cuore proviene da un feroce delinquente, morto ucciso, il quale ha espresso, come ultima volontà, quella di essere vendicato da colui che riceverà in dono il suo cuore. Il povero Ottavio però non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Lui già troppo remissivo, lui dal temperamento quasi vile, sarà costretto a diventare un duro, un cinico dal cuore di pietra.

Forse tutto questo per dimostrare che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature dell’animo umano. E che è sempre l’occasione che ci costringe a fare delle scelte, rivelando la nostra natura più profonda.

È un gran ritorno ai monologhi dal vivo , dopo la parentesi dello spettacolo corale “Il principe abusivo a teatro” con Christian De Sica. La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico è stata spinta soprattutto dalla voglia di potermi confrontare con il pubblico, perché lo spettatore è l’unico vero metronomo della vita di un’artista sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi resta ancora l’unico deterrente contro l’incomunicabilità, oggi più che mai accentuata dalle realtà virtuale.

In questo viaggio artistico non sarò da solo, ma ad accompagnarmi ci sarà il maestro e compositore Umberto Scipione che dal vivo suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della mia carriera da Benvenuti al Sud passando per il Principe Abusivo e si Accettano Miracoli per concludersi con Mister Felicità. I monologhi saranno l’occasione per poter raccontare non solo il dietro le quinte di queste pellicole ma anche l’opportunità per poter parlare delle differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose, ma soprattutto evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati.

Tutto questo per un unico obiettivo, divertirsi insieme. Anche perché come dico nel film ‘’Mister Felicità’’ ‘’quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’ cchiu’’ (Alessandro Siani).

“Il Misantropo è la storia di un uomo che vuole avere un incontro decisivo con la donna che ama e che alla fine di un’intera giornata non ci è ancora riuscito.”

Le parole con cui Louis Jouvet riassumeva il capolavoro di Molière, quando le ho lette per la prima volta, mi hanno fatto sorridere, interpretandole come una battuta ironica del grande uomo di teatro. In realtà colgono un elemento niente affatto riduttivo e spesso trascurato o messo in ombra a favore del tema politico dell’uomo onesto e sincero in lotta contro la corruzione e l’ipocrisia della società. L’aspetto privato, in questo capolavoro che si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, è altrettanto importante dal punto di vista teatrale, di quello sociale, perché ne evidenzia il fattore umano, e dalla corte del re Sole lo porta dritto a noi. Nella sua urgenza di parlare con Célimène, che gli sfugge e evita il confronto, nel suo bisogno di chiarirsi, di fare piazza pulita di ogni ambiguità, Alceste è un personaggio estremamente moderno. È un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali. E lo stesso vale per Celimene nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. È proprio la loro differenza la molla che li spinge uno verso l’altra: signora dei salotti lei, mondanamente attorniata dalla sua corte, intellettuale duro e puro lui, rigido negli scontri filosofici con l’amico Filinte, così assoluto da apparire eroico, e nello stesso tempo ridicolo.

Attorno a loro, a raccontarci il mondo che Alceste detesta e Celimene padroneggia, un carosello di prototipi umani, parodie attualissime dei vizi e dei difetti dell’alta società.

Allora se Alceste è “nostro contemporaneo” nella sua indignazione impotente e donchisciottesca contro la falsità e la corruzione, sono “nostri contemporanei”, tragici e comici insieme, anche Alceste e Celimene come coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Nei loro difetti possiamo a turno ritrovarci e riconoscerci; e ne ridiamo, guardandoci allo specchio. Due protagonisti di una commedia amara in cui non è previsto l’happy end.

Miss Marple, la più famosa detective di Agatha Christie – sale per la prima volta su un palcoscenico in Italia. E lo fa con la simpatia di Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, in un’interpretazione che creerà dipendenza.

Con lei due attori di originale talento come Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra, e un gruppo di giovani dalla strabordante energia scenica.

Siamo alla fine degli anni ’40, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, e vari figli e figliastri dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata, fa parte anche uno strano giovane, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Il gruppo è attraversato da malumori e odi sotterranei, di cui Miss Marple si accorge ben presto. Durante un tranquillo dopocena, improvvisamente Edgard perde i nervi: pistola in pugno minaccia Lewis e lo costringe a entrare nel suo studio. Il delitto avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti. Ma le cose non sono come sembrano. Toccherà a Miss Marple, in attesa dell’arrivo della polizia, capire che ciò che è successo non è quello che tutti credono di aver visto. Il pubblico è stato distratto da qualcosa che ha permesso all’assassino di agire indisturbato. Come a teatro. Come in un Gioco di Prestigio.

Adattando il romanzo, Edoardo Erba riesce a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l’inconfondibile spirito di Agatha Christie.

Il Carnevale di Venezia è uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale 2019. Insieme a quello di Fano è uno dei più antichi d’Italia ed è tra i più famosi del mondo.

E’ conosciuto in Italia e fuori dai confini della penisola come uno dei carnevali più belli ed eleganti. Ogni anno ha un tema specifico, ma da sempre, secolo dopo secolo, le maschere ed i costumi sono ispirati alla raffinatezza ed a nascondere l’identità, il sesso e la classe sociale dietro un costume meraviglioso. Il primo documento ufficiale con cui il Carnevale di Venezia venne dichiarato festa pubblica risale al 1296, e si tratta di un editto con cui il Senato della Repubblica Serenissima dichiarava festivo il giorno precedente la Quaresima. Istituito dalle oligarchie veneziane per concedere alla popolazione un periodo dedicato al divertimento e ai festeggiamenti, la sua caratteristica dominante è il mascheramento, pensato per annullare ogni visibile appartenenza di classe, sesso e religione.

Oggi il Carnevale di Venezia è una suggestiva festa popolare considerata unica per storiamaschere e atmosfere. Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, la festa richiama ogni anno migliaia di turisti.

Durante le due settimane di Carnevale nella Laguna tutti possono assistere e prendere parte ai numerosi eventi e alle molte manifestazioni di piazza che che invadono la città veneta. Come in passato, inoltre, ancora oggi si organizzano suggestive feste private e balli in maschera all’interno dei nobili palazzi cittadini.

In questi luoghi, in cui sembra che il tempo non sia mai trascorso, gli ospiti possono calarsi negli antichi splendori e rivivere la tradizione del Carnevale di un tempo.
Tra i momenti di maggiore fascino del carnevale veneziano si ricorda lo spettacolare Volo dell’Angelo (o Volo della Colombina), anch’esso legato alla tradizione (il primo ad effettuarlo fu un acrobata turco nella metà del 1500). Questo spettacolare evento prevede che un artista in carne ed ossa, assicurato ad un cavo metallico, effettui la discesa sulla corda partendo dall’alto del Campanile di San Marco e arrivi a Palazzo Ducale dopo aver percorso molti metri sospeso nel vuoto.

Città d’arte e sito dichiarato patrimonio Unesco, Venezia è una città che affascina tutto l’anno, ma che il carnevale rende ancora più magica.

CARNEVALE DI VENEZIA 2019: DATE

I festeggiamenti del Carnevale di Venezia si aprono già il 16 febbraio anche se gli eventi più importanti si svolgono a ridosso del giovedì e del Martedì Grasso (5 marzo 2019), giorno in cui si conclude il Carnevale. Il 6 marzo, con il mercoledì delle Ceneri, la festa si chiude ufficialmente e lascia il posto alla Quaresima.

Ed Sheeran in Italia, negli stadi. Era quello che tantissimi fan chiedevano da tempo e finalmente la richiesta sarà esaudita. Le coordinate sono Firenze Rocks, lo Stadio Olimpico di Roma e San Siro a Milano: tre location speciali che faranno da cornice ad altrettanti concerti della popstar planetaria, attesa in Italia l’estate prossima.

L’annuncio è arrivato proprio oggi, insieme all’ufficializzazione del resto delle date, per un tour che si appresta a toccare tutti i continenti. Ed Sheeran farà tappa in Italia con tre grandi concerti: si esibirà infatti come headliner della seconda giornata del festival Firenze Rocks il 14 giugno alla Visarno Arena, per poi partire allo volta dello Stadio Olimpico di Roma, dove è atteso per il 16 giugno, e dello Stadio San Siro di Milano, il 19.

A marzo Ed volerà in Sud Africa, con gli stadi già sold – out. E poi i nuovi concerti in Europa, tra maggio, giugno, luglio e agosto dell’anno prossimo, con date in Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Austria, Romania, Repubblica Ceca, Latvia, Russia, Finlandia, Danimarca, Ungheria e Islanda. E, a concludere, le quattro date inglesi: a Leeds (West Yorkshire) il 16 e 17 agosto presso il Roundhay Park e a Ipswich (Suffolk) il 23 e 24 agosto presso Chantry Park.

Prosegue senza sosta il successo dei THEGIORNALISTI live nei più importanti palazzetti d’Italia dal 21 ottobre 2018. Dopo il tutto esaurito delle date di Milano, Roma, Bari, Firenze, Padova, Napoli, Vigevano e Montichiari (Brescia), a grande richiesta, la band annuncia il proprio ritorno sui palchi italiani a marzo 2019, per portare il “LOVE Tour” a Jesolo, Eboli, Acireale e Reggio Calabria ed esibirsi di nuovo anche a Bari, Milano, Firenze e Roma.

I THEGIORNALISTI sono Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella, Marco Primavera e dal vivo sono accompagnati da Gabriele Blandamura al basso.

THEGIORNALISTI | LOVE TOUR 2018

19 ottobre Vigevano, Palasport – DATA ZERO
21 ottobre Torino, PalaAlpitour
23 ottobre Casalecchio di Reno (Bo), Unipol Arena
24 ottobre Firenze, Nelson Mandela Forum
27 e 28 ottobre Roma, PalaLottomatica
31 ottobre e 2 novembre (SOLD  OUT) Bari, Palaflorio
3 novembre Napoli, Palapartenope
8 novembre Genova, RDS Stadium
10 novembre Padova, Kioene Arena
11 novembre Montichiari (Bs), PalaGeorge
18 e 19 novembre Assago (Mi), Mediolanum Forum
21 novembre Roma, PalaLottomatica

Un viaggio senza tempo per scoprire le virtù e il genio assoluto di Leonardo Da Vinci. Dalla pittura, all’architettura, dalla musica alla scultura, fino al desiderio più grande: il volo! Il linguaggio accattivante, i costumi d’epoca bellissimi, proiezioni mozzafiato e le musiche affascinanti rendono lo spettacolo adatto per grandi e piccini, soprattutto per gli studenti.

La storia si svolge ai tempi d’oggi. Amelia è una ragazza che si è appena laureata. Rompendo la quarta parete racconta al pubblico com’è avvenuta la scelta dell’argomento della tesi di laurea, ovvero il Volo di Leonardo Da Vinci. Una volta in biblioteca, Amelia si addormenta sui libri e dal quel momento inizia il suo viaggio onirico tra storia, arte, scienza e un pizzico di goliardia nella Firenze Rinascimentale del XV secolo. Incontrerà Leonardo Da Vinci in persona, il maestro Verrocchio, Machiavelli, La Monnalisa…e tanti altri! Un Viaggio fantastico e pieno di emozioni, che incanterà grandi e piccini con i linguaggi del teatro, della musica, della danza e delle immagini. Ironia e arte saranno le protagoniste della vicenda, insieme, ovviamente, al grande Leonardo da Vinci.

 

Un musical dedicato agli studenti e alle famiglie per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci.

Una volta che abbiate conosciuto il volo camminerete sulla Terra  guardando il cielo, perchè là siete stati e là desidererete tornare.

Black e Blue non sono solo colori ma soprattutto stati d’animo.

E Brother non è solo una parola ma un modo di essere. Cinque acrobati in stile americano ma con l’africa nel sangue inseguono i capricci di una scalcagnata radio d’epoca che trasmette brani Rhythm & Blues e mettono in scena la loro incredibile carica di energia con un repertorio vastissimo di discipline acrobatiche.

Tra limbo, salti mortali e piramidi umane questa band composta da equilibristi, sbandieratori e danzatori con fuoco, sulle note della colonna sonora del leggendario film presenta uno spettacolo adatto a un pubblico universale, dove a parlare sono la musica e il virtuosismo acrobatico.

Sono i Black Blues Brothers: la loro missione è divertirvi!

Hanno già conquistato gli applausi di decine di migliaia di spettatori in tutta Europa.

Una spettacolare esposizione tra le strade, le piazze e gli angoli di Salerno dove la fantasia prende corpo tramite la luce lasciando tutti con il fiato sospeso.

Luci d’Artista esalta la creativita’ e l’immaginazione trasportando i visitatori in un universo incantevole. Luci d’Artista e’ uno spettacolo di luci, una grande festa, una bella occasione per stare insieme tra familiari ed amici, un segno di speranza ed allegria che rasserena l’anima ed aiuta a guardare con piu’ fiducia al futuro. Luci d’Artista aiuta inoltre a scoprire, o riscoprire, il grande patrimonio storico, ambientale, enogastronomico ed artigianale di Salerno, citta’ della Scuola Medica Salernitana che nei mesi della manifestazione diventa una delle mete piu’ attraenti d’Europa.

Il tema della edizione 2018/2019 non è ancora stato reso noto dall’Amministrazione Comunale di Salerno, ma con delibera di Giunta del 26/07/2018 n.278/2018 sono state rese note le strade interessate ed i siti importanti, mete dei tanti turisti che accorrono ogni anno alla kermesse salernitana.

Novità di quest’anno saranno l’arenile di Santa Teresa, piazza della Concordia e largo Montone, ma naturalmente non mancheranno la Villa Comunale, piazza Flavio Gioia, piazza Portanova, tutto il centro storico da via Mercanti a piazza Sedile del Campo piazza Sant’Agostino, la zona del Duomo, la scogliera del lungomare, piazza Cavour, corso Vittorio Emanuele e piazza Vittorio Veneto (stazione FFSS).

E poi ancora nella zona orientale con gli immancabili addobbi luminosi a piazza Caduti di Brescia a Pastena, piazza Monsignor Grasso a Mercatello, piazza Gian Camillo Gloriosi a Torrione e la zona di Forte la Carnale.
Altre importanti arterie principali della città campana che saranno interessate dalle Luci d’Artista saranno come sempre: piazza Casalbore, via Carmine, via dei Principati, via Roma, corso Garibaldi, via Porto, via Torrione, via Ventimiglia, via Madonna di Fatima, via Trento, via Posidonia, e poi ancora verso il centro città in via Conforti, via Luigi Guercio, via Settimio Mobilio, via Volpe via Arce, via Nizza, via Quaranta, via Velia, via Manzo, via Diaz, piazza Abate Conforti e piazza Plebiscito.

Così come per lo scorso anno, anche nell’edizione 2018/2019 ritornano gradite le installazioni luminose all’interno dei Giardini della Minerva (l’ex orto botanico che fu della Scuola Medica Salernitana).

Ancora una volta la villa comunale sarà destinata alla curiosità dei più piccini: pare che per le Luci D’Artista 2018/2019 il giardino salernitano si trasformerà in un acquario ricco di piante ed animali marini, un’incantevole racconto che fa tesoro delle caratteristiche della città.

A piazza della Concordia girerà ancora la ruota panoramica: nei prossimi giorni pare che sarà presentata dal Comune di Salerno una manifestazione di interesse, così come sempre lì sarebbero ospitati i presepi di sabbia. I giovedì, per gli adulti, Salerno incontra il jazz, mentre i venerdì saranno dedicati ai bambini al teatro Augusteo (palazzo di città) con rappresentazioni di fiabe tradizionali.