Un nuovo importante traguardo per Alessandra Amoroso che con “10” conquista il DISCO DI PLATINO, dopo aver debuttato direttamente al #1 della classifica FIMI – GFK e aver conquistato il DISCO D’ORO a una sola settimana dall’uscita del disco.

Un nuovo riconoscimento raggiunto in tempo record da Alessandra Amoroso, una delle più amate e stimate interpreti del nuovo pop italiano con album ogni volta certificati multiplatino.

Strepitoso successo anche per “10 TOUR” tanto che a grandissima richiesta già triplicano le date di Milano e Roma: il 10 marzo a Milano terza data al Mediolanum Forum e il 3 maggio a Roma terza data al Palazzo dello Sport.

L’artista sta lavorando con il suo team sul progetto del nuovo tour che proprio lei ha voluto speciale e con un concept ben preciso: arrivare in ogni regione d’Italia per poter andare incontro a tutta la sua Big Family.

Le altre date:
5 marzo Torino, Palalpitour
7 marzo Perugia, Pala Barton
13 marzo Genova, Rds Stadium
15 marzo Casalecchio di Reno (Bo), Unipol Arena
16 marzo Ancona, Palaprometeo
20 e 21 marzo Roma, Palalottomatica
23 marzo Eboli, Palasele
24 marzo Reggio Calabria, Palasport
26 e 27 marzo Acireale, Palasport
29 marzo Bari, Palaflorio
30 marzo Roseto Degli Abruzzi, Pala Maggetti
1 e 2 aprile Assago (Mi), Mediolanum Forum
4 aprile Courmayer, Forum
6 aprile Padova, Kioene Arena
7 aprile Trieste,Palarubini
9 aprile Trento, Auditorium Santa Chiara
10 aprile Padova, Kioene Arena
12 aprile Firenze, Nelson Mandela Forum
14 aprile Isernia, Auditorium Unità D’italia
15 aprile Potenza, Pala Basento
19 aprile Cagliari, Fiera
4 maggio Eboli, Pala Sele
6 e 7 maggio Napoli, Palapartenope
9 e 10 maggio Bari, Pala Florio
13 maggio Acireale, Pal’Art Hotel

Dopo il grandissimo successo de “La Finale” del 1° giugno, il concerto con più presenze del 2018, che l’ha visto come il più giovane artista italiano ad esibirsi allo stadio di San Siro, Fedez torna sul palco da solista e annuncia il Tour 2019 nei palasport.

Le date:
15 marzo Firenze, Nelson Mandela Forum
16 marzo Torino, Pala Alpitour
21 marzo Bologna, Unipol Arena
23 marzo Montichiari (Bs), PalaGeorge
28 marzo Ancona, PalaRossini
30 marzo Eboli, PalaSele
2 aprile Acireale, Pal’Art Hotel
5 aprile Roma, PalaLottomatica
8 aprile Milano, Mediolanum Forum
13 aprile Padova, Kioene Arena
14 aprile Conegliano, Zoppas Arena

“Vi avevo annunciato una sorpresa, ed eccomi qua. Oggi apro le date del mio nuovo tour. Mi sembra incredibile, dopo la vertigine di San Siro, emozionarmi all’idea di tornare a calpestare un palcoscenico. Eppure è così. Oggi le vertigini hanno lasciato il posto all’adrenalina. Quella di un nuovo viaggio nato per condividere con voi un nuovo progetto. Forse il più intimo e profondo di sempre. Come alla vigilia di ogni avventura ci sono anche incognite, timori e incertezze. Ma c’è anche la consapevolezza di poter contare sui migliori compagni di viaggio che esistano. E quei compagni di viaggio siete voi. Non vedo l’ora di abbracciarvi ancora. Ci vediamo prestissimo.”

Fedez sta lavorando ad un nuovo progetto discografico e ha da poco annunciato la preparazione di un singolo dedicato al figlio Leone.

L’attesissimo tour, organizzato da Vivo Concerti e Newtopia, partirà il 15 marzo 2019 da Firenze e proseguirà nelle principali città italiane.

“AL CENTRO” – prodotto e organizzato da F&P Group – non celebra solo i 50 anni del rapporto tra CLAUDIO BAGLIONI e la musica, ma anche l’inesauribile e intenso rapporto tra la musica di Baglioni e il linguaggio, il costume e la cultura del nostro Paese.

50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di CLAUDIO BAGLIONI, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

Una nuova esilarante commedia dal titolo “Con tutto il cuore” trova l’instancabile e poliedrico Vincenzo Salemme come protagonista.

Al centro della vicenda c’è il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore, senza sapere che il cuore proviene da un feroce delinquente, morto ucciso, il quale ha espresso, come ultima volontà, quella di essere vendicato da colui che riceverà in dono il suo cuore. Il povero Ottavio però non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Lui già troppo remissivo, lui dal temperamento quasi vile, sarà costretto a diventare un duro, un cinico dal cuore di pietra.

Forse tutto questo per dimostrare che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature dell’animo umano. E che è sempre l’occasione che ci costringe a fare delle scelte, rivelando la nostra natura più profonda.

È un gran ritorno ai monologhi dal vivo , dopo la parentesi dello spettacolo corale “Il principe abusivo a teatro” con Christian De Sica. La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico è stata spinta soprattutto dalla voglia di potermi confrontare con il pubblico, perché lo spettatore è l’unico vero metronomo della vita di un’artista sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi resta ancora l’unico deterrente contro l’incomunicabilità, oggi più che mai accentuata dalle realtà virtuale.

In questo viaggio artistico non sarò da solo, ma ad accompagnarmi ci sarà il maestro e compositore Umberto Scipione che dal vivo suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della mia carriera da Benvenuti al Sud passando per il Principe Abusivo e si Accettano Miracoli per concludersi con Mister Felicità. I monologhi saranno l’occasione per poter raccontare non solo il dietro le quinte di queste pellicole ma anche l’opportunità per poter parlare delle differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose, ma soprattutto evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati.

Tutto questo per un unico obiettivo, divertirsi insieme. Anche perché come dico nel film ‘’Mister Felicità’’ ‘’quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’ cchiu’’ (Alessandro Siani).

“Il Misantropo è la storia di un uomo che vuole avere un incontro decisivo con la donna che ama e che alla fine di un’intera giornata non ci è ancora riuscito.”

Le parole con cui Louis Jouvet riassumeva il capolavoro di Molière, quando le ho lette per la prima volta, mi hanno fatto sorridere, interpretandole come una battuta ironica del grande uomo di teatro. In realtà colgono un elemento niente affatto riduttivo e spesso trascurato o messo in ombra a favore del tema politico dell’uomo onesto e sincero in lotta contro la corruzione e l’ipocrisia della società. L’aspetto privato, in questo capolavoro che si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, è altrettanto importante dal punto di vista teatrale, di quello sociale, perché ne evidenzia il fattore umano, e dalla corte del re Sole lo porta dritto a noi. Nella sua urgenza di parlare con Célimène, che gli sfugge e evita il confronto, nel suo bisogno di chiarirsi, di fare piazza pulita di ogni ambiguità, Alceste è un personaggio estremamente moderno. È un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali. E lo stesso vale per Celimene nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. È proprio la loro differenza la molla che li spinge uno verso l’altra: signora dei salotti lei, mondanamente attorniata dalla sua corte, intellettuale duro e puro lui, rigido negli scontri filosofici con l’amico Filinte, così assoluto da apparire eroico, e nello stesso tempo ridicolo.

Attorno a loro, a raccontarci il mondo che Alceste detesta e Celimene padroneggia, un carosello di prototipi umani, parodie attualissime dei vizi e dei difetti dell’alta società.

Allora se Alceste è “nostro contemporaneo” nella sua indignazione impotente e donchisciottesca contro la falsità e la corruzione, sono “nostri contemporanei”, tragici e comici insieme, anche Alceste e Celimene come coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Nei loro difetti possiamo a turno ritrovarci e riconoscerci; e ne ridiamo, guardandoci allo specchio. Due protagonisti di una commedia amara in cui non è previsto l’happy end.

Miss Marple, la più famosa detective di Agatha Christie – sale per la prima volta su un palcoscenico in Italia. E lo fa con la simpatia di Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, in un’interpretazione che creerà dipendenza.

Con lei due attori di originale talento come Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra, e un gruppo di giovani dalla strabordante energia scenica.

Siamo alla fine degli anni ’40, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, e vari figli e figliastri dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata, fa parte anche uno strano giovane, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Il gruppo è attraversato da malumori e odi sotterranei, di cui Miss Marple si accorge ben presto. Durante un tranquillo dopocena, improvvisamente Edgard perde i nervi: pistola in pugno minaccia Lewis e lo costringe a entrare nel suo studio. Il delitto avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti. Ma le cose non sono come sembrano. Toccherà a Miss Marple, in attesa dell’arrivo della polizia, capire che ciò che è successo non è quello che tutti credono di aver visto. Il pubblico è stato distratto da qualcosa che ha permesso all’assassino di agire indisturbato. Come a teatro. Come in un Gioco di Prestigio.

Adattando il romanzo, Edoardo Erba riesce a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l’inconfondibile spirito di Agatha Christie.

Il Carnevale di Venezia è uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale 2019. Insieme a quello di Fano è uno dei più antichi d’Italia ed è tra i più famosi del mondo.

E’ conosciuto in Italia e fuori dai confini della penisola come uno dei carnevali più belli ed eleganti. Ogni anno ha un tema specifico, ma da sempre, secolo dopo secolo, le maschere ed i costumi sono ispirati alla raffinatezza ed a nascondere l’identità, il sesso e la classe sociale dietro un costume meraviglioso. Il primo documento ufficiale con cui il Carnevale di Venezia venne dichiarato festa pubblica risale al 1296, e si tratta di un editto con cui il Senato della Repubblica Serenissima dichiarava festivo il giorno precedente la Quaresima. Istituito dalle oligarchie veneziane per concedere alla popolazione un periodo dedicato al divertimento e ai festeggiamenti, la sua caratteristica dominante è il mascheramento, pensato per annullare ogni visibile appartenenza di classe, sesso e religione.

Oggi il Carnevale di Venezia è una suggestiva festa popolare considerata unica per storiamaschere e atmosfere. Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, la festa richiama ogni anno migliaia di turisti.

Durante le due settimane di Carnevale nella Laguna tutti possono assistere e prendere parte ai numerosi eventi e alle molte manifestazioni di piazza che che invadono la città veneta. Come in passato, inoltre, ancora oggi si organizzano suggestive feste private e balli in maschera all’interno dei nobili palazzi cittadini.

In questi luoghi, in cui sembra che il tempo non sia mai trascorso, gli ospiti possono calarsi negli antichi splendori e rivivere la tradizione del Carnevale di un tempo.
Tra i momenti di maggiore fascino del carnevale veneziano si ricorda lo spettacolare Volo dell’Angelo (o Volo della Colombina), anch’esso legato alla tradizione (il primo ad effettuarlo fu un acrobata turco nella metà del 1500). Questo spettacolare evento prevede che un artista in carne ed ossa, assicurato ad un cavo metallico, effettui la discesa sulla corda partendo dall’alto del Campanile di San Marco e arrivi a Palazzo Ducale dopo aver percorso molti metri sospeso nel vuoto.

Città d’arte e sito dichiarato patrimonio Unesco, Venezia è una città che affascina tutto l’anno, ma che il carnevale rende ancora più magica.

CARNEVALE DI VENEZIA 2019: DATE

I festeggiamenti del Carnevale di Venezia si aprono già il 16 febbraio anche se gli eventi più importanti si svolgono a ridosso del giovedì e del Martedì Grasso (5 marzo 2019), giorno in cui si conclude il Carnevale. Il 6 marzo, con il mercoledì delle Ceneri, la festa si chiude ufficialmente e lascia il posto alla Quaresima.

Ed Sheeran in Italia, negli stadi. Era quello che tantissimi fan chiedevano da tempo e finalmente la richiesta sarà esaudita. Le coordinate sono Firenze Rocks, lo Stadio Olimpico di Roma e San Siro a Milano: tre location speciali che faranno da cornice ad altrettanti concerti della popstar planetaria, attesa in Italia l’estate prossima.

L’annuncio è arrivato proprio oggi, insieme all’ufficializzazione del resto delle date, per un tour che si appresta a toccare tutti i continenti. Ed Sheeran farà tappa in Italia con tre grandi concerti: si esibirà infatti come headliner della seconda giornata del festival Firenze Rocks il 14 giugno alla Visarno Arena, per poi partire allo volta dello Stadio Olimpico di Roma, dove è atteso per il 16 giugno, e dello Stadio San Siro di Milano, il 19.

A marzo Ed volerà in Sud Africa, con gli stadi già sold – out. E poi i nuovi concerti in Europa, tra maggio, giugno, luglio e agosto dell’anno prossimo, con date in Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Austria, Romania, Repubblica Ceca, Latvia, Russia, Finlandia, Danimarca, Ungheria e Islanda. E, a concludere, le quattro date inglesi: a Leeds (West Yorkshire) il 16 e 17 agosto presso il Roundhay Park e a Ipswich (Suffolk) il 23 e 24 agosto presso Chantry Park.

Prosegue senza sosta il successo dei THEGIORNALISTI live nei più importanti palazzetti d’Italia dal 21 ottobre 2018. Dopo il tutto esaurito delle date di Milano, Roma, Bari, Firenze, Padova, Napoli, Vigevano e Montichiari (Brescia), a grande richiesta, la band annuncia il proprio ritorno sui palchi italiani a marzo 2019, per portare il “LOVE Tour” a Jesolo, Eboli, Acireale e Reggio Calabria ed esibirsi di nuovo anche a Bari, Milano, Firenze e Roma.

I THEGIORNALISTI sono Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella, Marco Primavera e dal vivo sono accompagnati da Gabriele Blandamura al basso.

THEGIORNALISTI | LOVE TOUR 2018

19 ottobre Vigevano, Palasport – DATA ZERO
21 ottobre Torino, PalaAlpitour
23 ottobre Casalecchio di Reno (Bo), Unipol Arena
24 ottobre Firenze, Nelson Mandela Forum
27 e 28 ottobre Roma, PalaLottomatica
31 ottobre e 2 novembre (SOLD  OUT) Bari, Palaflorio
3 novembre Napoli, Palapartenope
8 novembre Genova, RDS Stadium
10 novembre Padova, Kioene Arena
11 novembre Montichiari (Bs), PalaGeorge
18 e 19 novembre Assago (Mi), Mediolanum Forum
21 novembre Roma, PalaLottomatica