Nel corso dei decenni passati i viaggi in pullman si erano guadagnati la fama di essere una forma di trasporto soffocante e scomoda, ma oggi non è più assolutamente così!

I pullman si sono evoluti e hanno fatto passi da gigante in avanti, tanto da divenire un mezzo di trasporto estremamente popolare.

Abbiamo quindi cercato di capire i motivi per i quali viaggiare in pullman costituisce la maniera migliore di spostarsi da un luogo ad un altro rispetto al treno o all’aereo.

I vantaggi di viaggiare in pullman

Ecco qui di seguito i vantaggi di viaggiare in pullman.

Viaggiare in pullman ti permette di risparmiare

Le tariffe dei treni sono in continuo aumento da anni, e stanno rapidamente diventando uno dei modi più costosi di viaggiare in Italia. Specialmente i prezzi dei biglietti dell’alta velocità sono oggi elevatissimi, non alla portata di tutti. Se si considera lo spostamento di un intero nucleo familiare composto da 4 persone, il costo totale del viaggio di andata e ritorno a volte supera addirittura quello del soggiorno per un week end in un hotel medio.

Riguardo agli aerei, anche se oggi è possibile trovare biglietti aerei a prezzi ridicolmente bassi, tuttavia gli spostamenti nelle brevi e medie distanze convengono ancora con il pullman, specie per risparmiare tempo.

Quando si viaggia in Italia, noleggiare un minibus può essere un modo economico per portare te e i tuoi amici, la tua famiglia o i tuoi colleghi da un posto ad un altro. Oppure, se stai organizzando un addio al celibato o un grande evento, noleggiare un pullman rappresenta un’eccellente soluzione economica per viaggiare.

Viaggiare in pullman aiuta a risparmiare tempo

Dall’arrivo diverse ore prima all’aeroporto di partenza fino all’uscita dall’aeroporto di arrivo, viaggiare in aereo può richiedere molto tempo. Guidare fino all’aeroporto, parcheggiare, fare il check-in, superare i controlli di sicurezza, trovare il gate, salire sull’aereo e poi il volo vero e proprio: mettendo insieme tutto questo si arrivano a totalizzare diverse ore di viaggio. Senza considerare, poi, che l’aeroporto di arrivo non è mai in centro città, anzi. Si dovrà mettere in conto un ulteriore spostamento, e ulteriori costi, per arrivare fino a destinazione. Quando si viaggia in treno, ugualmente, si deve arrivare alla stazione, trovare il binario giusto, salire sul treno e poi fare diverse fermate lungo il viaggio. Anche in questo caso il viaggio può essere complessivamente lungo e richiedere diverse ore.

Se prenoti un pullman privato per il trasporto, invece, l’autista ti verrà a prendere nel luogo indicato, in ufficio o dovunque sia il tuo punto di raccolta designato, all’orario che più ti conviene. Dato che il pullman è privato, non dovrai preoccuparti di fare inutili fermate lungo la strada, e questo rende il tuo viaggio molto più veloce.

I pullman sono più ecologici

I voli possono anche essere economici, ma sono molto costosi per l’ambiente: gli aerei bruciano un’enorme quantità di carburante anche su voli brevi. Ogni volo produce grandi quantità di anidride carbonica che contribuisce all’inquinamento dell’atmosfera.

I pullman, invece, sono molto efficienti, in media emettono 10 volte meno anidride carbonica degli aerei. Poiché possono trasportare da 12 a 54 passeggeri per viaggio, ciò significa che per ogni persona viene emessa meno anidride carbonica nell’atmosfera, rendendoli un’opzione molto più ecologica.

I pullman sono confortevoli

Se non ti sposti con un pullman da parecchi anni, avrai quasi sicuramente molti preconcetti nei confronti dei viaggi con questo mezzo di trasporto. E’ finita da un pezzo l’epoca dei pullman bui, soffocanti e scomodi, oggi è la nuova alba dei viaggi in pullman. Gli interni sono ora progettati per essere spaziosi e confortevoli con bagni puliti, aria condizionata, prese di corrente e WIFI, consentendoti di goderti i tuoi programmi preferiti, lavorare o navigare sul web durante il viaggio.

In pullman c’è più spazio per le gambe rispetto ai posti a sedere in aereo. Può diventare davvero seccante sbattere costantemente le ginocchia sul sedile di fronte e non poter regolare il proprio sedile se il volo è più lungo di qualche ora. Negli autobus non c’è questo tipo di problema, dato che si può regolare il sedile come si vuole, basta assicurarsi che la persona dietro sia d’accordo.

Non devi neppure preoccuparti se la batteria del cellulare sta per morire e se per te è difficile dormire sull’autobus, basta connettersi al WiFi e ammazzare il tempo guardando un film. E una volta che finalmente arrivi a destinazione, il tuo telefono sarà completamente carico e pronto per scattare foto. Incredibile, vero?

Fermate e pause occasionali

Viaggiare per lunghe distanze può essere una seccatura se si viaggia in treno o in aereo, specialmente se sei una persona che non può stare seduta per troppo tempo. È vero, si può fare una breve camminata per andare in bagno in aereo o in treno, ma questo è tutto. Quando si viaggia in autobus, gli autisti effettuano delle fermate più o meno lunghe in modo da poter sgranchire le gambe, prendere una tazza di caffè e fare un pasto veloce. Inoltre, è molto più facile usare i bagni di una stazione di servizio che sono regolarmente puliti piuttosto che cercare di infilarsi in quelle minuscole toilette degli aerei.

Puoi portare tutto il bagaglio che vuoi, senza pericolo di perderlo

A differenza dei treni e degli aerei, non ci sono restrizioni sulla quantità di bagagli che puoi portare con te quando viaggi in pullman. Questi comodi mezzi di trasporto hanno un enorme bagagliaio, tanto spazio per gli oggetti di grandi dimensioni così come ampi spazi a bordo per riporre i trolley, le borse e gli oggetti più piccoli e importanti. Non dovrai pagare sovrapprezzi per portare in valigia qualche chilogrammo in più, né tantomeno preoccuparti di pesare i bagagli prima di partire.

Ma i vantaggi non finiscono qui: non c’è persona al mondo che non abbia pensato almeno una volta alla possibile perdita del bagaglio prima del volo. E una volta atterrati, si aspetta sempre con impazienza che la valigia appaia sul carosello, sperando che non sia andata persa. Ma questo non è il caso degli autobus! Una volta messo il bagaglio nella stiva del pullman, è fatta e sei pronto a partire, completamente spensierato.

Prenota un viaggio pullman

Quando decidi di viaggiare una delle cose più importanti da stabilire è il mezzo di trasporto. Se stai pensando ad un viaggio organizzato in Italia o all’estero, la soluzione migliore e più vantaggiosa è quella di viaggiare in pullman. Rivolgiti alla nostra agenzia a Benevento: troverai dei pacchetti di viaggio con spostamenti in pullman granturismo confortevoli e convenienti. Contattaci allo 0824482030 oppure compila il seguente form.

L’autunno, che bel periodo dell’anno! Cadono le foglie, la brezza accarezza i volti, la pioggia lava via tutti i pensieri negativi, avvertendoci gentilmente e preparandoci al freddo abbraccio dell’inverno. Ma cosa facciamo di solito quando arriva l’autunno? Alcuni sono da poco tornati dalle vacanze estive, altri cominciano a lavorare, vanno all’università, si chiudono in casa deprimendosi perché l’estate è finita. Raramente le persone scelgono di viaggiare in questo periodo dell’anno. Ma perché non si viaggia in autunno? Ad esempio, una meta autunnale per una vacanza di pochi giorni potrebbe essere il Cilento, una regione geografica ricca di cultura e tradizioni gastronomiche.

Le ragioni per cui riconsiderare l’autunno per le vacanze

Ecco alcune ragioni per cui dovresti riconsiderare l’autunno come periodo dell’anno per fare un viaggio.

  1. Condizioni climatiche eccellenti

Se è autunno, non significa necessariamente che pioverà tutto il tempo. Sì, succede che la pioggia può cadere per diversi giorni di seguito, ma perché concentrarsi sull’aspetto negativo della pioggia? Proviamo a vederla in questo modo: l’autunno è la stagione che segue all’estate, giusto? E il clima durante l’estate può essere torrido, per noi può essere un bene perché andiamo in spiaggia, ma non sempre è tutto rose e fiori. Amiamo il sole, ma se non stiamo attenti possiamo bruciarci rapidamente la pelle e avere delle conseguenze negative.

Ma cosa succede quando si visita una nuova città e si vuol fare un tour giornaliero? Il sole non è il tuo migliore amico, sei d’accordo? Cominci a sentirti come se non avessi più energia, la testa comincia a farti male, stai sudando perché fa un caldo pazzesco, ecc. Bene, queste cose non accadono durante la stagione autunnale poiché il tempo è buono e le temperature sono ancora gradevoli. Inoltre, non dovrai preoccuparti per i vestiti bagnati di sudore, situazione abbastanza spiacevole per te e per le persone intorno. Le giornate sono ancora sufficientemente assolate e se hai voglia di andare in spiaggia, puoi ancora farlo in autunno.

  1. Viaggiare fuori stagione è più economico

 Questa è pura logica. Quando arriva la stagione delle vacanze e dei viaggi, come l’estate e l’inverno, la domanda di vacanze da parte delle persone aumenta, quindi anche i prezzi delle offerte di viaggio aumentano. I tour operator hanno capito questa tendenza molti anni fa, è la legge della domanda e dell’offerta. Tuttavia, se viaggi in un periodo fuori stagione, come l’autunno per esempio, puoi imbatterti in offerte molto più economiche che ti faranno risparmiare un bel po’ di soldi per il tuo prossimo viaggio. Ti accorgerai della differenza dei prezzi anche nel fare shopping nei negozi locali: prodotti e souvenir vengono venduti ad un prezzo più basso durante l’autunno.

  1. Evitare la calca dei turisti

Ricordi che fino ad ora hai sempre fatto parte del gruppo di persone che viaggiano solo nei periodi di alta stagione? Bene, sappi che hai fatto parte di quella categoria di persone che probabilmente avresti sempre voluto evitare quando visitavi una nuova città. Sai tutta quella folla e quelle code che si creano in una località quando è invasa dai turisti? Tieni presente che non infastidiscono solo gli abitanti del posto, ma anche gli altri turisti che vogliono semplicemente godersi lo spirito della città. Immagina di visitare la destinazione dei tuoi sogni e di voler ammirare in pace le meraviglie che offre. Ovviamente, se ci vai d’estate, quello che probabilmente ammirerai sono le centinaia di bastoni da selfie in aria, che minacciano di colpirti “per sbaglio”

Oppure, per esempio, hai avuto un anno difficile, e vuoi semplicemente rilassarti e sdraiarti prendendo il sole su una spiaggia meravigliosa. Tuttavia, se ci vai d’estate c’è la significativa possibilità che sia la spiaggia a stendersi addosso a te, nel senso che la spiaggia sarà così affollata che rilassarsi sarà davvero difficile, con le persone accalcate una sull’altra e i bambini che gettano sabbia e urlano dietro ai loro genitori.

5 motivi per visitare il Cilento in autunno

Abbiamo visto che non è poi così male viaggiare in autunno, anzi! Ma quali sono i motivi per cui è particolarmente conveniente visitare il Cilento in autunno? Vediamo alcuni delle ragioni per cui dovresti assolutamente approfittarne per fare un’escursione in questo magnifico territorio campano:   

  1. Il mare. Il mare del Cilento è caratterizzato da un’acqua cristallina e dalla presenza di numerose calette che movimentano la costa e che fanno del Cilento una meta turistica molto apprezzata. Santa Maria di Castellabate, Pioppi, Acciaroli, Palinuro e Marina di Camerota sono solo alcuni dei tanti posti in cui puoi trascorrere dei giorni di vacanza in assoluto relax senza la calca estiva, godendo appieno della bellezza e dei silenzi di questo mare.
  2. Le castagne. Ottobre è la stagione delle castagne. Non sono solo belle da vedere ma anche molto, molto gustose. Non perderti una visita ai borghi di Montano Antilia, Gioi e Salento ricchi di alberi di castagne che regalano meraviglie per il palato. Ogni anno si tengono sagre della castagna con tante gustose specialità da non perdere.
  3. I funghi. Il Cilento è una terra ricca di funghi, in particolare ovuli e porcini che si raccolgono in montagna. L’autunno è il periodo migliore per andare alla scoperta di qualche ristorante in montagna presso il quale degustare uno dei piatti tipici a base di funghi.
  4. La vendemmia. Settembre è il mese della vendemmia. Gli amanti del vino avranno l’imbarazzo della scelta quando si tratterà di provare e gustare i prodotti delle cantine locali. Ci sono anche numerose feste dedicate all’uva e al vino. Lì si può non solo gustare il vino locale di grande qualità ma anche imparare di più sulla vendemmia, sui metodi tradizionali e spesso le feste sono accompagnate da giochi di vendemmia. Parlando di vini, l’Aglianico DOC e il Fiano DOC sono quelli più rinomati ed apprezzati.
  5. I numerosi agriturismi. In Campania il territorio con la presenza più massiccia di agriturismi è forse il Cilento. Possiamo anzi dire che l’agriturismo è proprio ciò che caratterizza questa parte della regione. I mesi autunnali sono perfetti per far visita a uno dei tanti agriturismi e trascorrervi qualche giorno, rifocillando il corpo e lo spirito degustando i prodotti di questa terra e rilassandosi nel verde della campagna. Sicuramente non mancherà l’occasione per degustare i prodotti a chilometro zero di queste aziende agricole, come l’olio extravergine di oliva Cilento DOP, i fusilli di Felitto fatti a mano e lavorati come un bucatino, i fagioli di Controne e i ceci di Cicerale.

Le spiagge sono più tranquille, il sole è ancora caldo e le fiumane di turisti sono oramai un ricordo. Cosa stai aspettando per partire ad ottobre? In questo articolo potrai scoprire 3 mete autunnali da visitare in Italia.

3 mete autunnali più belle in Italia

Se sei vaccinato e hai il green pass oppure un test Covid negativo, sei pronto a fare le valigie. Ma da dove cominciare? Ti offriamo tre possibili soluzioni per un soggiorno rilassante a stretto contatto con la natura, due al sud e una al nord Italia, in strutture ricettive dagli altissimi standard qualitativi e che fanno del relax e del benessere la loro parola d’ordine.

1. Salina: cosa fare e dove dormire

Prendiamo subito in considerazione una meta a sud d’Italia: Salina, una delle isole Eolie a nord della Sicilia. La nostra isola preferita, che vanta un’acqua meravigliosa e offre la possibilità di fare delle spettacolari escursioni al suo interno.

Malfa è il posto dove si affitta una casa; Pollara è la minuscola località dove prendere l’aperitivo al tramonto; Rinella è dove attracca il traghetto diretto da Palermo.

Ci sono i capperi, che crescono selvaggi ovunque, e le viti di Malvasia, le cui uve vengono trasformate in splendidi vini bianchi. Anche se tutta la Sicilia è attualmente in zona “gialla”, il che significa che le mascherine sono richieste dentro i locali ma anche all’aperto, e certi musei e siti devono essere prenotati online in anticipo, i ristoranti e i bar sono aperti fino a notte e tutto il resto funziona come nel resto del Paese.

Dove alloggiare?

Capofaro è un must, un resort di lusso noto per i suoi cottage eleganti e slanciati, i campi coltivati tutt’attorno, la piscina da sogno e la profonda esperienza viticola che offre. La struttura è di proprietà della famiglia Tasca d’Almerita, la cui Malvasia prodotta proprio su questi ettari di terreno è stata uno dei due vini serviti a Barack Obama nella sua ultima visita di stato. La vista su Stromboli e Panarea è mozzafiato.

L’Hotel Signum è il più divertente, con le sue camere in stile tradizionale, l’eleganza del bar sulla terrazza e il talento riconosciuto di Martina Caruso in cucina, la figlia del proprietario stellata Michelin.

Poi c’è il Principe di Salina, molto più semplice. Le sue 12 camere sono minimal e bianche, il suo salotto è un simpatico ibrido fra la California e la Sicilia. Potrebbe non essere la cosa più lussuosa che abbiate mai visto, ma è un bel complemento a ciò che offrono gli altri due. Inoltre, la sua posizione proprio in cima al pendio lungo il quale Malfa digrada graziosamente verso il mare, non può essere davvero sottovalutata.

2. Ischia: cosa fare e dove dormire

Sempre rimanendo al sud, ecco una delle mete autunnali consigliate: Ischia, la sorella più grande e più ispida di Capri nel Golfo di Napoli, con le rilassanti terme che piacciono ad Angela Merkel e le spiagge che hanno ispirato Elena Ferrante nel suo Quartetto napoletano.

Oggi Ischia punta a destagionalizzare molto i suoi flussi turistici, in maniera tale che il turismo duri 12 mesi all’anno. Per farlo non punta esclusivamente sulle sue bellezze paesaggistiche ma anche sui suoi sapori e sulla cultura contadina isolana. Ischia stà riscoprendo così i suoi orti, le sue vigne che in autunno prendono colore e vita, le sue tradizioni contadine che danno origine al vino di Ischia, uno fra i primi ad aver ottenuto l’etichetta DOC in Italia.

L’isola ha a lungo ospitato personaggi del jet-set e vip dall’eleganza quasi reale: l’arrivo di Marie-Louise Sciò nel 2019, per rilevare l’hotel Mezzatorre, ha contribuito a portare l’isola sotto le luci della ribalta. Ora un piccolo gruppo di albergatori, ristoratori e imprese locali, tra cui il Mezzatorre, ha costituito un consorzio per “rilanciare” l’isola, mettendo in evidenza i suoi posti più segreti, i ristoranti migliori, le cantine meno pubblicizzate, le guide cui far riferimento e la storia alquanto affascinante dell’isola.

Ischia is More

Ischia is More è una piattaforma sui social media contenente promozioni in tutta la regione Campania, i suoi creatori stanno inondando i feed con immagini e informazioni su ciò che è in offerta in tutta l’isola, dalle degustazioni private alle escursioni nel suo interno collinare e ancora selvaggio, ai posti dove si possono trovare i migliori sandali fatti a mano.

Tra escursioni nella natura e centri benessere

Venire ad Ischia a ottobre significa regalarsi giornate indimenticabili. Prenotate un hotel con SPA interna e centro benessere, fate un’escursione fin sulla vetta del monte Epomeo immersi in uno scenario paesaggistico di valore assoluto e gustate i piatti della tradizione locale. Vi rilasserete godendovi la pace immersi in  una natura semplicemente incantevole.

3. Le Langhe: cosa fare e dove dormire

Passiamo ora al nord per un viaggio rilassante a contatto con la natura, in una delle mete autunnali più apprezzate dai turisti italiani e stranieri. In Piemonte già dalla fine di settembre inizia una stagione gastronomica davvero squisita. Ricordiamo che proprio nella città di Bra è nato il movimento Slow Food.

Partiamo da qui per scoprire cosa fare e dove dormire nelle Langhe, una delle mete autunnali più belle d’Italia.

I migliori hotel delle Langhe

Tre hotel degni di nota meritano di essere menzionati qui: Casa di Langa, Locanda La Raia e Nordelaia.

Casa di Langa

Casa di Langa si trova su un territorio di oltre 40 ettari di terreno, immersa nel tipico paesaggio ondulato tra le regioni vinicole del Barolo, del Barbaresco e dell’Alta Langa, ed è una struttura ricettiva che si caratterizza per i tanti vigneti coltivati. L’atmosfera è quella della fattoria di lusso contemporanea, con 39 camere arredate in stile minimal e sempre impeccabili nelle tonalità neutre, cotoni e lenzuola organiche e pavimenti e mobili in legno cerato. Ci piace come inserisce i prodotti delle sue viti e dei giardini nelle offerte del suo ristorante meraviglioso, che starebbe benissimo anche a Milano in Zona Tortona.

Locanda La Raia

Una proposta molto diversa può essere trovata ad est sulle colline di Gavi, alla Locanda La Raia, nella bassa piemontese. Questa fattoria biodinamica è anche hotel e fondazione d’arte contemporanea e fa le cose in modo purista: insieme alle viti, vengono coltivati a rotazione nei suoi 180 ettari di terreno anche cereali e segale di farro. Ma anche il bestiame viene allevato con il sistema biodinamico.

La fondazione, un progetto d’arte nel paesaggio nel cui Consiglio Scientifico siedono l’architetto Flavio Albanese e James Bradburne, direttore anglo-canadese della Pinacoteca di Brera, ospita artisti e fotografi ma organizza anche simposi e tavole rotonde che attraggono partecipanti sia da Milano che da Genova. Percorrendo le vigne e i campi della tenuta è possibile ammirare le opere d’arte realizzate da artisti internazionali.

La locanda stessa era un tempo una stazione di posta per i viaggiatori: il restauro delle sue 12 camere e degli spazi interni ed esterni ha consentito di miscelare in maniera creativa pezzi d’antiquariato del 17° e 19° secolo con mobili contemporanei dallo stile essenziale, mentre tutt’intorno ci sono giardini e orti disposti geometricamente che ricordano molto i giardini in stile italiano. Insomma, un design unico che abbina il contemporaneo con mobili piemontesi del ‘600 e dell’800. Un’ultima particolarità? Le 12 camere e gli appartamenti sono totalmente diversi l’uno dall’altro.

Nordelaia

E infine, proprio nel mezzo del Monferrato, c’è il Nordelaia, un resort, anzi un boutique hotel che ha aperto alla fine di luglio.

Il design è al centro dell’attenzione: le 12 camere e gli appartamenti costruiti intorno a una cascina dell’800 anni sono molto diversi l’uno dall’altro, ognuno richiama le 4 stagioni e le meraviglie della natura circostante. Inoltre, ci sono una serie di elementi che ne sottolineano la ricercatezza del design, dai mobili del 20° secolo e quelli antichi, all’illuminazione, ai letti con baldacchino di velluto (ma senza TV).

C’è un ristorante informale al piano terra per colazioni e pranzi semplici a base di formaggi e salumi, mentre vi attende un’esperienza enogastronomica ben più elevata nel ristorante al primo piano, supervisionato da Andrea Ribaldone, una persona con alle spalle un’esperienza lunga una generazione nella gestione di ristoranti, un paio di stelle nonché consulente di Eataly.

Nel caso in cui tutto questo non sia sufficiente a rilassarvi, c’è una SPA di 450 mq e un hammam nei sotterranei a volta della struttura, con vista sulle colline dai vari salotti di fitness, saune e piscine interne. Un’esperienza sensoriale davvero unica e completa in una delle più belle mete autunnali italiane.

La Campania per i turisti è una meta di viaggio ideale ed è facile capire perché. Dietro ogni angolo c’è una nuova meraviglia da scoprire; hai bisogno di relax? Nessun problema, puoi ricrearti in uno dei tanti centri termali della regione. Hai bisogno di rimanere stupito di fronte a qualcosa di grandioso? Perfetto, avrai decine di luoghi meravigliosi da poter ammirare. Hai bisogno di un’avventura? Sarai accontentato, puoi fare trekking ed escursioni in mountain bike nel Cilento e sulle colline che circondano la valle telesina o sul monte Taburno, oppure nello splendido scenario di Camposauro.

11 motivi per andare alla scoperta della Campania

Sei tentato? Ecco 11 motivi per cui la Campania deve essere in cima alla lista dei posti da scoprire:

  1. Il clima è mite tutto l’anno

La Campania ha un piacevole clima mediterraneo grazie alla sua vicinanza al mare. Ha estati calde e secche e la temperatura è mite in inverno. La temperatura media annuale è di 20 gradi ed il clima è caldo e temperato approssimativamente per 206 giorni all’anno, quindi puoi tranquillamente lasciare a casa il tuo impermeabile.

  1. Ha l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale

È impossibile fare un viaggio in Campania senza meravigliarsi di fronte al Vesuvio, un vulcano attivo che si erge sulla baia di Napoli. È amato per la sua bellezza e temuto per la sua potenza, in quanto era rimasto dormiente per secoli prima dell’eruzione del 79 d.C. che seppellì città tra cui Pompei ed Ercolano.

  1. Dietro ogni angolo c’è un pezzo di storia

Napoli risale al II millennio a.C. quindi è il fulcro di secoli di arte e architettura. Il suo centro storico racchiude un patrimonio così ricco che è stato designato patrimonio mondiale dell’UNESCO. 2.500 anni di storia si possono trovare in palazzi, chiese, monumenti e gallerie d’arte, in mezzo ai quali la gente del posto trascorre la sua vita quotidiana.

  1. Puoi viaggiare indietro nel tempo visitando Pompei

Parlando di storia, l’UNESCO protegge l’area archeologica di Pompei ed Ercolano, che furono distrutte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Puoi recarti a Pompei con un comodo pullman granturismo partendo da Napoli o dalle altre città della Campania impiegando un’ora circa, dove potrai trascorrere qualche ora immergendoti nella storia di questo luogo cristallizzato nel tempo che si estende su 66 ettari. Il sito conservato perfettamente si presenta con strade, case, negozi e palazzi che il turista può visitare liberamente.

  1. La Campania ha ben 10 siti patrimonio UNESCO

Accanto a Pompei, c’è la Reggia di Caserta che è un capolavoro di architettura e conserva inestimabili opere d’arte. Altri siti UNESCO comprendono il centro storico di Napoli, la Costiera Amalfitana, il sito archeologico di Ercolano, Il Parco Nazionale del Cilento, il Complesso Monumentale di Santa Sofia a Benevento, le macchine a spalla di Nola e anche beni immateriali come la Dieta Mediterranea e l’antica pratica della Transumanza

  1. Il paesaggio è di una bellezza mozzafiato

Dopo aver visitato Napoli e le zone circostanti, recati in Costiera Amalfitana e scopri le baie, le insenature e i borghi pittoreschi che si aggrappano alla montagna. Il colore del mare scintillante giustapposto al verde della macchia mediterranea è uno spettacolo da vedere. Vai alla scoperta delle valli del Sannio, ammira i filari di viti e olivi che si stagliano lungo i pendii delle colline ai piedi del monte Taburno e sulle ampie pianure della valle telesina.

  1. Ha bellissime città di mare con nomi che non dimenticherai mai

I turisti hanno l’imbarazzo della scelta quando iniziano a girare lungo la Costiera Amalfitana perché ci sono ben 12 incantevoli borghi disseminati lungo la costa. Fermati a Sorrento e visita il centro storico con i suoi stretti vicoli, quindi pranza in Piazza Tasso dove potrai rilassarti facendo salotto per il resto del pomeriggio. Una volta che hai visto Sorrento, dirigiti verso Amalfi su una barca e rimarrai incantato dal suo scenario unico sotto le ripide scogliere. Da lì, continua verso Positano e Ravello che hanno vedute ancora più mozzafiato e un mare incredibilmente azzurro.

  1. È il luogo perfetto per rilassarsi

Se desideri una vacanza in cui sentirti rigenerato, prova ad andare in uno dei tanti centri termali. I migliori centri termali si trovano a Ischia e grazie alle sue origini vulcaniche vanta uno dei migliori ambienti idrotermali del mondo: una vera beatitudine! Ma puoi rilassarti in uno degli altri centri termali che risalgono addirittura all’epoca Romana: ce ne sono presso i Campi Flegrei, oppure a Pozzuoli, frequentate anticamente da Giulio Cesare, Nerone, Caligola e Cicerone, ad Agnano, a Castellammare di Stabia e a Telese.

  1. C’è la possibilità di abbandonarsi al lusso

Passeggiare per la famosa Piazzetta di Capri!

Uno dei luoghi più famosi al mondo è Capri, che è stata descritta come la “regina della vita mondana e del lusso”. Una passeggiata nella sua famosa Piazzetta è un must se vuoi immergerti nel cuore di questo luogo affascinante e misterioso. C’è la possibilità di ammirare le meraviglie di quest’isola in modi diversi: il più diffuso è quello di noleggiare una barca e recarsi in una delle tante insenature presenti e nelle calette dall’acqua cristallina. Oppure si può anche prenotare un volo in elicottero che sorvola tutto il Golfo di Napoli e le zone di Ercolano e Pompei.

  1. È la patria di vini riconosciuti a livello internazionale

Questa terra è baciata dal sole e dal mare, quindi vanta naturalmente vini eccellenti e apprezzati a livello internazionale. Segui le strade del vino per vivere la natura, la tradizione e immergerti nella cultura dei vini campani. Aglianico del Taburno, Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina e Campi Flegrei sono solo alcuni dei vini che hanno un bouquet reso unico dai sedimenti vulcanici depositatisi per secoli sui terreni coltivati.

  1. E infine… c’è tanto ed ottimo cibo!

Un viaggio in Campania non sarebbe completo senza la pizza. Questa regione ha i pomodori più saporiti del mondo che insaporiscono i piatti locali, compresa, ovviamente, la pizza. Una volta provata sarà difficile trovare una pizza altrettanto buona. Napoli è anche la patria degli spaghetti e le salse di pomodoro che accompagnano la pasta cotta al dente sono incredibilmente gustose. Per non parlare dei piatti a base di pesce, della colatura di alici, delle ricette dell’entroterra campano a base di formaggi, paste fresche, ortaggi e carni come quella del Vitellone Bianco e dell’agnello. Insomma, la Campania ti stupirà con le sue ricette uniche e ricche di sapore.

Scopri la Campania e i luoghi meravigliosi di cui abbiamo appena accennato. Per un’escursione puoi rivolgerti alla nostra Agenzia di Benevento che mette a disposizione auto a noleggio con conducente, van, minibus e pullman granturismo per i gruppi più numerosi. Contattaci allo 0824482030 oppure chiedici maggiori informazioni compilando questo form.

Caratterizzato da un aspetto medievale e particolarmente suggestivo, Sant’Agata dei Goti è un importante borgo campano in provincia di Benevento.

Sant’Agata dei Goti è un’affascinante città medievale piena di spettacolari opere d’arte, in una splendida posizione arroccata su una terrazza rocciosa tra due affluenti del fiume Isclero e alle falde del monte Taburno. La maggior parte degli storici ritiene che sia stata costruita sul sito di Saticula, un’antica città sannita conquistata dai Romani nel 343 a.C.

Notevoli viste panoramiche si possono godere da diverse parti del paese. Le sue fresche notti estive e l’abbondanza di ristoranti e pizzerie locali invogliano la gente del posto e i turisti a trascorrere le serate nelle strade e nelle piazze del borgo.

I frutti delle campagne intorno a Sant’Agata dei Goti sono abbondanti e offrono la possibilità di assaggiare i sapori locali, tra cui la mela annurca, una specialità locale coltivata in tutta la Campania, e gustare vini bianchi come la Falanghina o il Coda di Volpe, o vini rossi come l’Aglianico o il Piedirosso, tutti con storie antiche nella regione.

La storia di Sant’Agata dei Goti

Un borgo posto su uno sperone di tufo, con una storia che dura da innumerevoli secoli e dalle tradizioni molto interessanti.

Il borgo medievale di Sant’Agata dei Goti è una terrazza di tufo sospesa nel tempo e immersa nella natura. Tra distruzioni e occupazioni, nel tempo il paese del Sannio ha saputo resistere a varie vicissitudini. L’antico borgo di Saticula fu prima occupato dai Romani, dopo un’estenuante battaglia con i Sanniti, e poi conquistato dai Longobardi.

Furono quindi i Romani ad accamparsi prima sulla roccia, inizialmente solo con alcuni soldati veterani, per poi formare una colonia dell’Impero voluta da Ottaviano Augusto.

Nel Medioevo Saticula subì poi una serie di dominazioni: Goti, Longobardi, Normanni, Svevi e Angioini si susseguirono nel tempo.

Ma è nel VI secolo che l’antico borgo cambiò nome in onore di Sant’Agata.

Successivamente, secondo una delle teorie legate al nome del paese, diventa Sant’Agata dei Goti perché per molto tempo il luogo fu un feudo della famiglia francese De Goth.

Oggi il borgo sannita conserva gelosamente le tracce del suo lungo passato.

I vicoli, le case, il caratteristico tufo, i monumenti del centro storico e le chiese esprimono pienamente l’identità di questo borgo sulle colline beneventane.

Qui si può visitare un tempio pagano dedicato alla dea Cerere, che fu trasformato in tempio cristiano tra il VII e l’VIII secolo d.C. Ristrutturato nel 970, divenne una cattedrale, riccamente decorata dal vescovo Adelardo. Un secolo dopo, durante la dominazione normanna, fu completamente ricostruita in stile romanico. Poi, nel 1728 fu demolita e ricostruita in stile barocco. Fu riaperta al culto nel 1741 e la struttura settecentesca rimane tutt’oggi inalterata.

Cosa vedere a Sant’Agata dei Goti

Scopriamo insieme le cose assolutamente da vedere a Sant’Agata dei Goti.

Cattedrale dell’Assunta

L’edificio di culto più importante di Sant’Agata dei Goti rimane la Cattedrale dell’Assunta, fondata nel X secolo e dedicata all’Assunzione di Maria, in piazza Sant’Alfonso. Fondata su un tempio romano, la Cattedrale è stata più volte restaurata. A causa delle ripetute ricostruzioni, rimane poco dell’edificio originale. La cripta romanica mostra parti che potrebbero appartenere a diversi edifici preesistenti, compresi quelli romani o precedenti. Ad accogliere i turisti un lungo porticato con dodici colonne, la pianta a croce latina, le cappelle laterali settecentesche e gli altari in marmo. Di particolare interesse le raffigurazioni di animali mostruosi e di volti umani. Altre chiese interessanti sono quelle di Santa Maria di Costantinopoli, di Sant’Angelo in Munculanis e di San Francesco del 1282.

La Chiesa di Santa Menna del X secolo

A pochi passi dalla chiesa dell’Annunciazione ecco la chiesa romanica di San Menna. In questo luogo di culto alcuni importanti pezzi storici sono stati riportati alla luce dal restauro del XX secolo. La sua realizzazione si deve al conte Roberto il Normanno.

Il Castello, ovvero il Palazzo Ducale

Anche il Palazzo Ducale, antica residenza di diversi principi e di molte famiglie nobili, merita una visita. È una struttura imponente di fronte alla chiesa di San Menna, costruita nel 1100 d.c. dai Longobardi e poi restaurata dai Normanni. Delle antiche quattro torri del palazzo medievale, un tempo usato come prigione, ne rimane solo una. Nel corso dei secoli l’edificio è stato modificato più volte, secondo la moda del tempo e i gusti dei proprietari. I segni del passato e della lunga storia del Palazzo Ducale sono visibili ancora oggi attraverso le decorazioni pittoriche cinquecentesche. Un antico arco a tutto sesto permette di entrare nel palazzo e nel primo cortile, mentre i piani superiori conservano le interessanti tracce della costruzione medievale.

Chiesa gotica dell’Annunciazione del XIII secolo

Fu costruita nel 1238 e il suo interno romanico adattato si affaccia su un interno gotico che presenta favolosi affreschi del XV secolo, insieme a un dittico dell’Annunciazione della stessa epoca. Ristrutturata nel XV secolo e caratterizzata dal portale in marmo e dalla porta in legno, all’interno si può vedere l’affresco che racconta il Giudizio Universale e le vetrate policrome. La Chiesa dell’Annunciazione è un insieme di elementi decorativi gotici, barocchi e cinquecenteschi.

La sala del Consiglio nel Municipio

La sala fu decorata nel 1899 da Vincenzo Severino.

Il ponte sul Martorano

Una volta arrivati a Sant’Agata dei Goti non bisogna perdersi la passeggiata lungo il Ponte sul Martorano, dal quale è possibile godere di una vista incantevole su tutto il centro storico. La sera, con le luci che illuminano lo sperone di tufo e le case del paese, la suggestione aumenta.

Un borgo antico che è un vero gioiello

Il centro storico è un incrocio di vicoli e viuzze, casette, vecchie botteghe, palazzi antichi e chiese.

Un grande semicerchio dove il tempo sembra essersi fermato, spesso sede di set cinematografici.

Il primo colpo d’occhio su Sant’Agata dei Goti ci da l’impressione di trovarci in un borgo incantato. Il piccolo centro è arroccato su un costone di roccia a strapiombo sopra la gola di un fiume. Attraversare il ponte per andare sull’altro lato del costone roccioso è come lasciare il mondo moderno per quello antico.

Pur essendo a pochi chilometri da Caserta e dal suo magnifico palazzo reale, Sant’Agata è un mondo a parte. Con millenni di storia alle spalle, che parte dall’antica città sannita di Saticula, fu conquistata dai Romani, poi dominata dai Goti che le prestarono il nome, dai Longobardi, per poi diventare parte del Ducato di Benevento. Vive ancora nel Medioevo, dato che il centro storico è un labirinto ben conservato di vicoli stretti che portano a piccole piazze, con bei negozi e signorili palazzi.

Sant’Agata dei Goti è un vero gioiello, un borgo relativamente sconosciuto ma affascinante. Si trova nella provincia di Benevento, ai margini della regione vinicola più famosa della Campania, il Sannio. Ci sono negozi, ristoranti e panorami da godere insieme all’ospitalità degli abitanti, orgogliosi di condividere il loro patrimonio con i turisti.

A giugno di ogni anno la città tappezza le strade di petali di fiori in occasione del Corpus Domini, quando avviene l’Infiorata, dove stupefacenti “dipinti” sono realizzati sulle strade usando fiori, semi e foglie. C’è anche un Palio che si tiene ogni anno – la Giostra del Cavaliere Turchino – in occasione del quale i quartieri del borgo si sfidano in una animata competizione.

La gastronomia locale e i prodotti della natura

Chi viene a Sant’Agata dei Goti deve provare l’olio d’oliva locale, il vino e la frutta, soprattutto mele e ciliegie. Da non perdere la famosa “mela annurca”, mela tipica che ha ottenuto nel 2006 il marchio IGP e che è indicata per combattere il colesterolo. Il frutto, piccolo e schiacciato, è riconoscibile per le proprietà organolettiche ineguagliabili: polpa bianca compatta, acidula e incredibilmente dolce. La mela annurca era già conosciuta e molto apprezzata in epoca romana, era infatti citata da Plinio il Vecchio che localizzò le origini della mela a Pozzuoli.

Non perderti un’incredibile escursione in questo magico borgo medioevale. Se desideri ammirare un paesaggio incantato e fare un tuffo nel passato puoi rivolgerti con fiducia alla nostra Agenzia di Benevento. Organizziamo tour e visite guidate nei principali e più incantevoli siti della Campania, mettendo a disposizione i nostri pullman granturismo.

Contattaci allo 0824482030 oppure scrivici compilando questo form di contatto, il nostro staff è a disposizione per rispondere alle tue domande.

Una volta che i viaggi torneranno a pieno regime, saranno molto diversi da come erano prima della pandemia. Questo significherà nuove regole e nuove procedure per chi si organizzerà per un viaggio. Ma già adesso che abbiamo lentamente ripreso a viaggiare, questo comporta per tutti noi disagi, richieste di documenti e controlli che una volta non esistevano. Oggi ci sono una sfilza di nuovi regolamenti da prendere in considerazione, che spesso variano da uno Stato all’altro e inerenti le restrizioni di viaggio e le disposizioni per l’ingresso in un Paese estero. Ecco di seguito alcuni consigli e delle utili considerazioni per viaggiare sicuri all’epoca del coronavirus.

Come viaggiare sicuri in bus

Poiché le persone hanno ripreso a viaggiare, i pullman sono sempre di più un mezzo utilizzato per andare in vacanza e fare escursioni e abbiamo tutti la possibilità di uscire di nuovo con gli amici e la famiglia. Per questo c’è bisogno di molta attenzione quando si viaggia. Ecco i nostri consigli per viaggiare in pullman in sicurezza:

  • Paga il viaggio in agenzia utilizzando sistemi contactless oppure direttamente online
  • Informati presso l’agenzia di viaggi se e come vengono effettuate le pulizie all’interno dei mezzi. Una buona pulizia deve essere fatta sulle parti dell’autobus che è più probabile che tu tocchi.
  • Assicurati che la temperatura corporea sia normale prima di qualsiasi viaggio in pullman. Non salire a bordo se presenti i sintomi del Covid 19
  • Assicurarsi che ci sia una buona ventilazione a bordo, quindi apri le bocchette dell’aria per aumentare la circolazione
  • Lavati e disinfettati le mani, specialmente prima di salire a bordo e dopo che sei sceso
  • Alla fermata e sul pullman non togliere mai la mascherina, assicurandoti che copra anche il naso
  • Usa i fazzoletti quando starnutisci o tossisci. Starnutire o tossire nella manica superiore se si è a corto di fazzoletti.
  • Non toccarti spesso il naso, gli occhi e la bocca
  • Non toccare maniglie, interruttori, manopole, poggiatesta e braccioli, se possibile.
  • Evita assolutamente di gettare fazzoletti, mascherine usate, guanti monouso o qualsiasi altro dispositivo di protezione all’interno del pullman.
  • Rispetta il distanziamento dagli altri sedendoti sui posti autorizzati
  • Fai scendere le persone dal pullman prima di salire
  • Quando sei pronto a scendere, resta al tuo posto e scendi solo quando davanti a te non ci sono altre persone ferme in piedi
  • Se hai portato qualcosa sul pullman, riportalo a casa con te

Come viaggiare sicuri con gli altri mezzi di trasporto

All’aeroporto

Gli aeroporti hanno implementato misure di distanziamento sociale per limitare la diffusione del coronavirus. Un buon numero di persone dipendente dell’aeroporto viene quotidianamente impiegato per gestire le linee, la segnaletica e le barriere fisiche per distanziare i passeggeri.

Tutti gli aeroporti hanno messo in atto svariate forme di controllo sanitario, come la scansione della temperatura in varie zone, compreso l’ingresso nell’aeroporto stesso, durante il check-in o le procedure di sicurezza, e quando si sale a bordo dell’aereo. Informazioni di contatto e questionari sul proprio stato di salute potrebbero essere richiesti dalle autorità locali o dalle compagnie aeree durante la prenotazione, il check-in o dopo l’atterraggio. Fra le misure adottate c’è anche l’installazione di centinaia di dispenser di disinfettante per le mani, ma soprattutto l’uso di apparecchiature con tecnologia ultravioletta per la pulizia dell’aria.

Segui i nostri consigli per evitare spiacevoli problemi all’aeroporto e viaggiare in sicurezza:

  • Fai il check-in online e usa un biglietto elettronico. Altrimenti, usa i chioschi self-service all’aeroporto per minimizzare il contatto con persone estranee.
  • Verifica quanto tempo prima le persone devono arrivare in aeroporto prima della partenza del loro volo. Prima normalmente bastavano 60 o 90 minuti ma ora stiamo vedendo che questi tempi si sono fortemente dilatati e i passeggeri potrebbero dover arrivare anche 3 ore prima.
  • Controlla in aeroporto gli orari di chiusura dei gate. In passato, l’ultima chiamata per salire a bordo avveniva circa 15/20 minuti prima della partenza; oggi i gate si chiudono anche 40 minuti prima del decollo.
  • Indossa sempre una mascherina e portane una di ricambio. Gli esperti raccomandano di cambiare la mascherina ogni quattro, massimo 6 ore di uso continuo poiché possono sporcarsi o bagnarsi. Per questo avrai bisogno di diverse mascherine di ricambio.
  • Prepara un disinfettante per le mani e salviette disinfettanti nel bagaglio a mano. Può portare fino a 10 contenitori di liquidi contenenti ognuno un massimo di 100 ml, tutti posizionati all’interno di una bustina trasparente. Naturalmente questi contenitori verranno controllati e questo potrebbe allungare i tempi per l’accesso ai varchi.
  • Tieniti pronto per i controlli sanitari prima dell’imbarco: alcune compagnie aeree stanno introducendo controlli della temperatura e questionari da compilare. Ai passeggeri è stato negato l’imbarco quando hanno un aspetto visibilmente malato, quindi, se soffri di allergie stagionali come la febbre da fieno o hai qualche altro problema, porta un certificato medico.

Viaggiare sicuri in aereo

Le compagnie aeree hanno intensificato le misure sanitarie e di distanziamento, implementando una maggiore pulizia e disinfezione degli aerei e delle uniformi, e fornendo dispositivi di protezione personale per gli assistenti di volo. Alcune offrono anche pacchetti per la cura personale nelle tasche dei sedili con disinfettante per le mani, maschere monouso e salviette disinfettanti.

Inizialmente molte compagnie aeree lasciavano i posti centrali liberi. Ora questa forma di limitazione che garantiva il distanziamento non è più in vigore.

Il nostro consiglio è quello di indossare sempre la mascherina in aereo e portarne una di ricambio. Le leggi di ogni Stato e le regole delle compagnie aeree variano notevolmente sull’uso delle maschere durante i voli.

Per limitare i rischi di contagio da coronavirus e viaggiare sicuri in aereo:

  • Sostituisci le mascherine mediche monouso ogni quattro o sei ore.
  • Disinfetta il tavolino, la tendina del finestrino, i braccioli e la fibbia della cintura di sicurezza. Sappiamo che le compagnie aeree stanno facendo molto per garantire una disinfezione scrupolosa degli aerei, ma per tua tranquillità, è una buona idea pulire qualsiasi punto che potrebbe essere stato toccato da altre mani nei voli precedenti.
  • Apri le prese d’aria in alto. La maggior parte degli aerei hanno filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) molto efficaci e capaci di filtrare il 99,9% delle particelle. Aprire le bocchette aiuta davvero a far circolare l’aria.
  • Rimani al tuo posto il più possibile. Un consiglio è quello di scegliere il posto vicino al finestrino, che limita il contatto con le persone intorno a te. Gli esperti sostengono che i maggiori rischi di esposizione si corrono quando i passeggeri si imbarcano e sbarcano; sedersi al finestrino limita in numero di persone che si trovano nelle tue immediate vicinanze quando passano lungo il corridoio.
  • Portati cibo e bevande. Con i servizi ridotti su molti voli, il servizio pasti potrebbe non essere disponibile. Anche se c’è, è più sicuro portarsi le proprie cose da mangiare, per evitare contatti con gli assistenti di volo che parlano e si muovono lungo le file di posti in cui sono gli altri passeggeri.

All’interno di auto a noleggio e taxi

Ci sono ulteriori precauzioni da mettere in pratica per viaggiare sicuri su auto a noleggio o taxi.

Le compagnie di auto a noleggio offrono sempre più spesso la possibilità di ritiro senza avere contatti con il loro personale e talvolta includono dei set per la cura della persona e l’igiene all’interno dei veicoli.

Su taxi e compagnie di noleggio con conducente c’è l’obbligo di mascherina, limiti rigorosi nel numero di passeggeri e divisori in plexiglass tra conducente e passeggeri. Ma anche se gli altri prendono delle precauzioni, i viaggiatori devono proteggersi prendendo ulteriori precauzioni per la propria sicurezza.

Segui i nostri consigli se viaggi spesso su auto a noleggio o taxi:

  • Disinfetta scrupolosamente le aree ad alto contatto. Nelle auto a noleggio pulisci il volante, il cambio e tutte le parti che solitamente vengono toccate spesso. In un taxi o in un servizio di auto a noleggio con conducente pulisci la cintura di sicurezza, la maniglia e qualsiasi altra cosa su cui è probabile che tu metta le mani.
  • Indossa una mascherina e viaggia esclusivamente sul sedile posteriore del veicolo.
  • Apri un finestrino e le prese d’aria per tutta la durata del viaggio perché questo aiuta molto la circolazione dell’aria.
  • Cerca di gestire da solo il bagaglio. Potrebbe sembrare scortese se lasci che l’autista prenda la tua valigia e poi la pulisci subito con del disinfettante, ma devi farlo se l’autista tocca il tuo trolley. È meglio prendere da soli il bagaglio, altrimenti dovrai ricordarti di pulirlo e poi di lavati le mani appena possibile.
  • Utilizza i sistemi di pagamento contactless anziché pagare in contanti: diversi fornitori di questo servizio stanno dando una grossa mano in questo settore e molti taxi non accettano più contanti.

Stai organizzando la tua prima vacanza in Costiera Amalfitana e non sai da dove cominciare? L’opzione migliore è quella di prenotare un tour affidabile, soprattutto se non hai molto tempo.

Una delle cose più difficili da fare, per i turisti che intendono visitare questa parte d’Italia, è scegliere fra i vari tour della Costiera Amalfitana quello più affidabile e autentico. A meno che non si abbia intenzione di noleggiare un’auto per arrivare fino ad Amalfi. In tal caso, devi comunque ricordare che guidare sulla Costiera può essere particolarmente complicato, e il trasporto pubblico non è sempre una buona idea, soprattutto se hai intenzione di esplorare le migliori spiagge della Costiera Amalfitana nei mesi più caldi.

Quindi cosa dovresti fare?

A volte il modo migliore è prenotare una minicrociera con un’Agenzia di viaggi. Non avrai a che fare con parcheggi, multe, indicazioni stradali incomprensibili e stress della guida. Eppure trovare un’Agenzia affidabile che faccia tour in Costiera Amalfitana potrebbe non essere così facile.

Minicrociera: la soluzione ideale per visitare la Costiera Amalfitana

Tra i tour della Costiera Amalfitana che la gente ama di più ci sono quelli che fanno una minicrociera lungo la costa. Esplorare questa località prenotando un tour in barca della Costiera Amalfitana è pura beatitudine.

Non solo avrete un punto di vista diverso, ma avrete anche la possibilità di scattare foto incredibili dal mare!

Probabilmente avrete visto foto fantastiche di Positano o Amalfi, oppure il fiordo di Furore visto dal mare su Instagram.

Da un tour in barca ti rendi pienamente conto della bellezza della Costiera Amalfitana. Non si tratta solo delle sue acque turchesi: si può ammirare la strada costiera incastonata contro una maestosa parete rocciosa, con macchie di verde e rosa brillante, a seconda della stagione.

Da tener presente che le migliori minicrociere della Costiera Amalfitana non devono essere assolutamente costose per essere interessanti.

Minicrociera economica alla scoperta della Costiera Amalfitana

Innanzitutto considera che fare un tour in motonave della Costiera Amalfitana ti costerà meno che noleggiare un’auto e doverla lasciare in un parcheggio privato per tutto il giorno.

Fare un giro su una motonave significa godersi la giornata senza dover affrontare il fastidio della folla: la classica minicrociera ti permette di esplorare i posti più belli della Costiera, come Amalfi e Positano, da un punto di vista diverso e lontano dai soliti percorsi pieni di turisti.

Considera poi che le minicrociere non sono mai molto affollate e che quasi sempre hanno un numero di partecipanti limitato. Tutto è pre-organizzato in maniera tale che i partecipanti possano godersi il tour senza doversi preoccupare di nulla, devono solo pensare a come scattare le foto con la migliore inquadratura. Inoltre, alcune minicrociere prevedono anche la visita alla Grotta Smeralda.

Si tratta di una soluzione abbastanza economica, ideale se desideri visitare la Costiera Amalfitana con un budget limitato. Inoltre è sicuramente più facile che cercare di raggiungere la Grotta Smeralda organizzandosi da soli.

Tutte le migliori minicrociere partono da Salerno e fanno tappa a Positano, uno dei gioielli più preziosi della Costiera Amalfitana. Qui si ha qualche ora di tempo per camminare lungo le stradine strette e i vicoli tortuosi, ammirando i negozietti e facendo shopping di artigianato locale unico al mondo.

L’aspetto più interessante di questa minicrociera è che solitamente c’è la presenza di una guida locale in grado di dire tutto sulla Costiera Amalfitana, oltre al fatto che il giro dura diverse ore, quindi l’intera giornata è pianificata in anticipo.

Minicrociera perfetta per provare le prelibatezze della cucina campana

Questo territorio e la cucina sono legati indissolubilmente, gli odori e i sapori della costiera Amalfitana si esaltano nelle ricette della cucina campana. Niente può nemmeno lontanamente paragonarsi al profumo dei limoni freschi della Costiera Amalfitana! Una minicrociera si trasforma così in un tour enogastronomico alla scoperta delle migliori prelibatezze che solo qui sanno creare. Le alici di Cetara, la colatura di alici che serve a condire gli spaghetti in maniera unica, la ricotta di Tramonti, gli Scialatielli all’Amalfitana conditi con il sugo di pesce, gli Ndunderi di Minori, il coniglio all’ischitana, i limoni della Costiera dalle cui scorze si ottiene il Limoncello, il pomodoro Re Fiascone. sono solo alcune delle bontà che si possono assaggiare qui.

La minicrociera dura una giornata intera, solitamente fa tappa per ora di pranzo in uno dei tanti ristoranti presenti nella località, magari dopo essersi spostati in motonave da Positano per raggiungere proprio Amalfi. Naturalmente il mare è il protagonista e i suoi frutti non possono non essere presenti a tavola: polpi, gamberi, vongole veraci, ricciole esaltano il gusto della pasta fresca. Tra i vini troviamo il Tramonti, il Furore e il Ravello, tutti DOC perfetti per accompagnare i piatti tipici e i dolci locali.

Il lato positivo in una minicrociera è anche quello di essere portati in un ristorante selezionato dall’Agenzia, quindi affidabile e già testato, senza doversi mettere alla ricerca di un posto in cui andare a mangiare con il rischio di rimanere delusi o di pagare uno sproposito.

Visita di alcune delle più belle località della costiera amalfitana

Il più grande vantaggio della minicrociera è quello di poter raggiungere via mare alcune delle più belle località della Costiera, ammirando un paesaggio unico al mondo ed evitando il traffico stradale. Le minicrociere solitamente toccano alcuni dei posti più belli, come Positano, Sorrento e Amalfi, dove l’arte e la cultura si fondono con paesaggi mozzafiato. Il tour in motonave permette di ammirare queste località dal mare, ma anche l’arcipelago de Li Galli o i vigneti e i limoneti a picco sul mare.

Naturalmente l’organizzazione prevede, una volta arrivati, alcune ore libere per visitare il centro di queste località. Ad esempio ad Amalfi c’è il bellissimo Duomo di Sant’Andrea, il Chiostro del Paradiso e il Museo della Carta che meritano di essere ammirati. Però, se non si vuol andare per chiese e musei ci si può divertire in altro modo. Puoi fare un bagno in una delle spiagge della costa, oppure rilassarti in un bar dove gustare una crema di limoncello o un dolce. Ti consigliamo di assaggiare i dessert della storica Pasticceria Pansa, celebre ad Amalfi per la sfogliatella Santa Rosa. Questa prelibatezza viene prodotta con i limoni coltivati nei giardini del locale!

Al termine della giornata un’altra crociera lungo la Costiera Amalfitana ti riporta infine a Salerno da dove puoi far rientro a casa.

Se stai pensando a un tour in Costiera Amalfitana, perché non approfittare dell’offerta della nostra agenzia di viaggio?  Una minicrociera organizzata nei minimi particolari che ti consentirà di visitare alcuni dei luoghi più belli del mondo e di assaggiare le specialità culinarie a base di pesce tipiche della Costiera. Per maggiori informazioni contattaci allo 0824482030 oppure compila il form contatti.

Combinando le influenze di Versailles e dell’architettura di Roma e della Toscana, la Reggia di Caserta e il suo Parco, a nord di Napoli, sono stati progettati e magistralmente realizzati da Luigi Vanvitelli, uno dei più grandi architetti del XVIII secolo, secondo i desideri di Carlo III di Borbone. Caserta è considerata un trionfo del barocco italiano, e in anticipo sui tempi. Su una superficie di oltre 120 ettari, le piscine, le fontane e le cascate del giardino sono allineate attraverso un “effetto telescopio”, estendendosi a perdita d’occhio.

La Reggia di Caserta, sintesi e miglioramento di altri progetti architettonici

La Reggia e il Parco di Caserta hanno preso spunto da altre meravigliose opere architettoniche come Versailles e le ville del XVI secolo a Roma e in Toscana. Ma a differenza di quei siti, questo capolavoro combina giardini curati e boschi naturali, con residenze di caccia e una fabbrica di seta. In altre parole, la Reggia di Caserta è una mirabile sintesi di precedenti progetti di successo miscelati sino a formare un mondo del tutto particolare e diverso. Per esempio, il Giardino Inglese, situato all’interno del complesso, è uno dei più grandi, antichi e importanti spazi pittoreschi creati in Europa.

Questo rispetto e “miglioramento” della natura divenne il biglietto da visita della Reggia di Caserta, e la sua influenza è innegabile. Fu, per esempio, il primo giardino paesaggistico italiano. Ma il parco attinse anche alle tendenze che si stavano diffondendo in tutta Europa a quel tempo, cioè fornire svago ai reali e ospitare la ricerca botanica. Non a caso centinaia di piante rare e preziose da tutto il mondo furono portate a Caserta e vi crescono ancora oggi.

È importante notare che il progetto era anche singolare perché mostra il cambiamento di approccio nel rapporto tra i reali e il resto della comunità. Una fabbrica di seta e le relative case dei lavoratori furono incluse nel progetto complessivo e vi furono inserite addirittura le foreste naturali. È un’espressione eloquente dell’Illuminismo in forma materiale, integrato nel suo ambiente naturale, piuttosto che imposto.

È incantevole scoprire i giardini di Caserta e seguire la rete di fontane e vasche che si estendono dal palazzo fino alla cascata nella foresta. Dopo la casa dei giochi, simile a un castello, e lo stagno che ospita finte battaglie navali, il Giardino Inglese, uno dei punti di forza del Parco, si presenta con un lago e con costruzioni che simulano antiche rovine. Gli spazi sono talmente mozzafiato che hanno ospitato i set di film come Star Wars e Mission Impossible.

Il canto del cigno dell’arte barocca

Il Palazzo Reale, voluto nel 1750 da Carlo di Borbone come centro del nuovo Regno di Napoli, è formato da cinque piani e da 1.200 stanze tra cui la Cappella di Corte, la Biblioteca Palatina e un teatro gemello del Teatro San Carlo di Napoli. Le stanze reali risalgono alla fine del XVIII secolo e l'”appartamento nuovo” all’inizio del XIX secolo. All’interno, il porticato a volta collega tre vestiboli ottagonali che conducono ai quattro cortili, caratterizzati da nicchie e ampie absidi angolari.

Carlo di Borbone costruì il Palazzo Reale affinchè fosse il centro del suo nuovo Regno di Napoli nel 1750.

Nel 1997 la Reggia di Caserta è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità: il dossier che accompagnò la sua candidatura la descrive come “il ‘canto del cigno’ dell’arte spettacolare del periodo barocco, dal quale ha adottato tutte le caratteristiche necessarie per creare le illusioni di uno spazio multidirezionale”.

Le antiche seterie di San Leucio

Le antiche seterie di San Leucio erano originariamente la residenza di caccia dei reali che vivevano nella vicina Reggia di Caserta. Il re borbonico Carlo III le lasciò nelle mani di suo figlio Ferdinando IV nel 1759, quando salì al trono di Spagna. All’apice della rivoluzione industriale, Ferdinando trasformò la residenza di caccia in un visionario villaggio di tessitura della seta. San Leucio fu un esperimento sociale e industriale fondato sull’idea di una città utopistica con al centro il Reale Setificio, conosciuto come “Ferdindopoli“.

Il Real Setificio di Caserta produceva all’epoca la seta più lussuosa d’Italia, in uno straordinario complesso industriale.

Il massiccio complesso edilizio, situato su una collina, ha una splendida vista panoramica sul Vesuvio e su Caserta. Caratterizzato da cortili interni e bellissimi giardini, è una struttura notevole. Il piano terra ospitava la fabbrica della seta, mentre la famiglia reale viveva al primo piano. Alla base della collina, ci sono due serie di case a schiera, una su entrambi i lati della grande scalinata che porta alla fabbrica: queste erano le abitazioni dei lavoratori. Infine, l’intero complesso era murato e recintato.

Luigi Vanvitelli progettò l’Acquedotto Carolino, architettonicamente stupefacente, che alimentava anche le macchine che filavano la seta, oltre che l’intero paese di San Leucio e la Reggia di Caserta.

La citta utopistica di “Ferdinandopoli” sede delle antiche seterie di San Leucio

Re Ferdinando riteneva che tutti i dipendenti dovessero essere uguali e ricompensati in base al valore del loro lavoro. Questi indossavano delle uniformi per evitare esibizioni di vanità ed ostentazione di ricchezza; inoltre, avanzavano nella loro carriera esclusivamente per merito. In secondo luogo, il re concedeva una nuova casa ad ogni coppia sposata perché erano esclusi testamenti o doti e le coppie potevano sposarsi liberamente. I loro genitori, infatti, non sceglievano i coniugi per loro.

Ogni bambino di età superiore ai sei anni riceveva un’istruzione. Tutte le famiglie avevano un telaio da seta nella loro casa: il re donava questi telai alle famiglie con lo scopo di tramandare l’arte della tessitura della seta italiana alle generazioni successive. I cittadini di San Leucio ricevevano assistenza medica gratuita, compresi i vaccini obbligatori contro il vaiolo.

Uomini e donne lavoravano fianco a fianco in ogni fase del processo di produzione della seta, dall’allevamento dei bachi da seta alla tessitura, guadagnandosi la paga in base al merito.

Le antiche seterie di San Leucio oggi sono un museo, recentemente restaurato, nonché sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Ci sono repliche a grandezza naturale delle macchine ad acqua che filavano la seta in bobine.

Inoltre, c’è una macchina Jacquard originale, ovvero un telaio meccanico che crea un modello forando dei fogli di cartone. È possibile ammirare tanti altri telai originali perfettamente conservati e funzionanti che dimostrano tutte le fasi della produzione industriale e pre-industriale della seta italiana.

Il museo ospita diversi stupendi campioni di seta finemente tessuta per rivestimenti murali interni, mobili, biancheria da letto e abbigliamento. Senza dubbio la seta italiana ha portato riconoscimento e fortuna a Re Ferdinando e al suo visionario villaggio di San Leucio.

Vuoi organizzare un viaggio alla scoperta del patrimonio artistico di Napoli, perché non visitare la vicina Reggia di Caserta e le antiche seterie di San Leucio? Il Palazzo Reale con i suoi appartamenti e la fabbrica della seta che ospita il museo sono siti Unesco unici al mondo. Approfitta del viaggio organizzato dalla nostra Agenzia a Benevento: per maggiori dettagli contattaci allo 0824482030 oppure compila il form contatto.

La Sicilia è ricca di bellezza ovunque la si guardi, tuttavia molti dei suoi migliori tesori li trovate nella parte orientale dell’isola. La Sicilia orientale è sede di vulcani attivi, antiche rovine, città barocche e splendide spiagge, per non parlare del cibo favoloso e del vino che ha raggiunto fama mondiale.

Perché concentrarsi sulla parte orientale in particolare? La Sicilia è una grande isola, la più grande del Mediterraneo, inoltre non ha sviluppato infrastrutture come nel resto d’Italia e le brevi distanze si trasformano in lunghi viaggi. Di conseguenza, viaggiare per tutta l’isola è un’impresa difficile.

Per questo se il vostro tour è inferiore ai 7 giorni, vi invitiamo a concentrare la visita alla sola Sicilia orientale, altrimenti il giro sarebbe troppo dispersivo e rischiereste di fare frustranti toccate e fughe.

Le migliori destinazioni da visitare nella Sicilia orientale

A seguire le migliori destinazioni da visitare nella Sicilia orientale e i modi più piacevoli per trascorrervi il tempo.

Taormina

Taormina è probabilmente il posto più turistico da visitare in Sicilia, è infatti un’escursione molto popolare fra i turisti che scendono dalle navi da crociera ed è qui che troverete belle piazze, uno shopping di qualità e vedute incredibili su un mare scintillante.

Puoi camminare per le eleganti strade, visitare l’antico anfiteatro, fare shopping sfrenato nelle migliori boutique e, se hai più tempo, puoi dirigerti verso le spiagge circostanti.

Taormina è una meta mozzafiato, però attenzione al periodo in cui la visitate perché la folla di turisti può rovinare la magia della città, specialmente nei periodi di alta stagione. Detto questo, vi consigliamo di visitarla a primavera o dal mese di settembre in poi.

La cosa migliore da fare a Taormina? Andare al Cafe Bambar per una granita. Hanno più gusti di granita di quanti ne possiate vedere in qualsiasi altro posto dell’isola: stupendamente deliziosa!

Qual è il posto migliore per alloggiare a Taormina? Raccomandiamo di stare più centrali possibile in città, anche perché è una località posta su una collina e finire lontani significa doversi fare lunghe camminare in salita

L’Etna

Uno dei quattro siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco nella Sicilia orientale, l’Etna ha eruttato per ben 500.000 anni. Come risultato è venuto fuori un paesaggio spettacolare, qualcosa di molto diverso dalla Sicilia costiera. Ed è anche una pausa molto gradita dal caldo!

Qui potrete esplorare il vulcano a fondo, il vulcano erutta per gran parte dell’anno e se siete fortunati riuscirete anche a farvi una foto con la lava incandescente alle spalle.

D’inverno avete la possibilità di sciare sulle pendici dell’Etna. Quanti possono dire di aver sciato su un vulcano?

La cosa migliore da fare sull’Etna? Fare un tour guidato che vi spieghi la geologia, le piante e gli animali che vi vivono. Si può concludere il tour al tramonto con un aperitivo mentre si assiste a un tramonto vulcanico.

Qual è il posto migliore per alloggiare vicino all’Etna? In realtà consigliamo di stare a Zafferana Etnea nelle vicinanze. È un paese piccolo e accogliente e ci sono molti bei posti dove andare. E poi è piacevolissimo stare in piazza la sera e mangiare il gelato.

Aci Trezza

Aci Trezza è il classico posto che non compare nelle guide turistiche. E se comparisse probabilmente perderebbe tutto ciò che la rende incantevole.

Aci Trezza è una tranquilla cittadina di mare a nord di Catania. Non c’è molto da fare qui oltre a rilassarsi e ammirare le isole Ciclopi, ma questo è più che sufficiente per riempire la giornata. Si viene qui per rilassarsi ma dopo qualche ora di relax in riva al mare, vi sentirete una persona nuova.

La cosa migliore da fare ad Aci Trezza? Affittare l’ombrellone in un lido nelle vicinanze. Noi abbiamo provato il Ghenea Beach Club, su palafitte, per metà nell’acqua e per metà sulla riva. Raffinato ed elegante, fa cocktail eccellenti.

Qual è il posto migliore per alloggiare ad Aci Trezza? Questa è una località dove conviene stare proprio vicino al mare, perché è qui che si trova praticamente tutto.

Siracusa

Siracusa è sede di un altro dei siti Unesco della Sicilia orientale: la città antica e Pantalica, dove le tombe sono scavate nella roccia. Risulta d’obbligo fare una breve visita alla parte antica della città, ma la vera meraviglia è Ortigia, un’isola che ospita la città vecchia di Siracusa.

Ci si innamora di Siracusa per la forte architettura barocca in contrasto con i colori delicati. Specialmente durante i temporali si crea in città una luce davvero particolare e unica.

La cosa migliore da fare a Siracusa è andare a Ortigia, la città vecchia, e scattare foto appena prima del tramonto. Il centro storico dell’isola siciliana ospita infatti alcuni fra i più begli edifici di tutta la Sicilia.

Qual è il posto migliore dove alloggiare a Siracusa? Sicuramente Ortigia, la piccola penisola che sporge dalla terraferma: finché sarete lì, avrete facile accesso a tutto ciò che rende Siracusa meravigliosa.

Avola

Stai cercando di uscire dai soliti percorsi turistici ma desideri anche trascorrere un po’ di tempo in spiaggia? Avola è perfetta per entrambe le cose. La città ospita il tratto di spiaggia fra i più belli che si possano vedere in Sicilia e siamo abbastanza sicuri che anche nei periodi di punta non sia invasa da orde di turisti.

La città è deserta durante il giorno, ma di notte prende vita, con le persone che si riversano su Piazza Umberto I e restano fuori fino a tardi.

La cosa migliore da fare ad Avola? La sera (e per sera intendiamo almeno le 21:00) andare in Piazza Umberto I, prendere un tavolo all’aperto al Mizzica Wine Bar e ordinare il piatto di carne e formaggio insieme a un bicchiere di Nero d’Avola.

Dov’è il posto migliore per alloggiare ad Avola? Si può stare nel cuore della città vecchia oppure nei pressi della spiaggia.

Ragusa

Ragusa, altro patrimonio mondiale dell’UNESCO, è una delle città tardo barocche del Val di Noto. Le altre sono Modica, Noto, Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Palazzolo, e Scicli, tutte città distrutte dal grande terremoto nel 1693 e poi ricostruite in stile barocco.

Ragusa in particolare ha due sezioni diverse: Ibla è la città vecchia, la vista dall’alto è una delle migliori vedute di cui si può godere in tutta la Sicilia. C’è anche una sezione più moderna della città che ospita la cattedrale. Se però state cercando la magia, allora dovete visitare Ibla!

Matera in Basilicata è semplicemente meravigliosa ma ci sentiamo di dire che Ragusa potrebbe essere la sua sorella gemella, senza le grotte.

La cosa migliore da fare a Ragusa? Camminare e scoprire Ibla facendo foto.

Dov’è il posto migliore per alloggiare a Ragusa? È meglio essere a Ibla, ovviamente, ma tenete presente che questa non è una zona ideale per le persone con problemi di mobilità.

Catania

Se state cercando un assaggio di vita urbana nella Sicilia orientale, Catania è il posto ideale dove andare. Troverete una spettacolare architettura barocca, prezzi bassi e una presenza discreta dei turisti.

Noto

È proprio accanto ad Avola. Come il resto delle città della parte orientale dell’isola dichiarate patrimonio dell’umanità, Noto è stata ricostruita in stile barocco dopo il terremoto del 1693, e il suo pezzo forte è la cattedrale. Basta guardare le sue dimensioni! Inoltre, secondo alcuni sondaggi, emerge che Noto è la località barocca preferita di tutta la regione.

Modica

Guardando Modica viene in mente Berat, in Albania, con i suoi edifici piatti e frontali dalle infinite finestre. A parte questa prima impressione, Modica questa è sicuramente un’altra meravigliosa città barocca.

Questa città siciliana è famosa per il suo cioccolato, che deriva da una ricetta tradizionale azteca. Il Cioccolato di Modica può essere trovato in tutta la città e si tiene anche un festival chiamato Choccobarocco.

Consigli per viaggiare nella Sicilia orientale

La Sicilia è una regione molto diversa da quelle della restante penisola. I collegamenti fra le città sono difficoltosi, il dialetto è incomprensibile e il caldo estivo a volte è insopportabile nelle città. Ma l’architettura è unica al mondo, la frutta è più succosa ed è anche un posto favoloso per mangiare granita con brioche a colazione!

Se desideri scoprire le meraviglie della Sicilia orientale, partecipa al tour organizzato dalla nostra agenzia viaggi di Benevento dal 18 al 24 settembre 2021: un’occasione unica per ammirare l’arte barocca siciliana e vivere pienamente i profumi e i sapori di quest’isola unica al mondo. Contattaci allo 0824482030 oppure compila questo form.

Quando una persona anziana viaggia con una buona agenzia di viaggi, non è mai sola. C’è un responsabile del gruppo sempre a disposizione e un’intera organizzazione che farà in modo di risolvere localmente ogni problematica e di fornire tutto il supporto necessario. L’offerta di viaggi di gruppo per anziani è sempre più numerosa, tanto che ogni anno sempre più persone prendono le autostrade d’Italia per recarsi in destinazioni estremamente interessanti, mentre si godono i paesaggi durante il viaggio.

Viaggiare in pullman granturismo è indubbiamente la soluzione più popolare per gli anziani desiderosi di muoversi e di fare le vacanze. I vantaggi in termini di comfort e convenienza rendono questa soluzione il metodo di viaggio preferito per gli ultra sessantenni.

Sei in pensione e ti piacerebbe vedere nuovi posti senza dover organizzare autonomamente l’intera vacanza? Potresti prendere in considerazione i tour organizzati in autobus, vacanze all inclusive in cui ogni spostamento è coordinato da un’agenzia.

L’organizzazione delle vacanze per gli anziani

Il problema delle vacanze è l’organizzazione, che va fatta in anticipo. Tutto lo stress per prenotare hotel, creare un itinerario e cercare un’assicurazione di viaggio può far perdere di vista il vero obiettivo: il relax.

Ecco perché i tour in autobus ed i viaggi di gruppo per anziani stanno diventando sempre più popolari. Si tratta di un’alternativa di viaggio rilassante e senza troppi problemi. Tutto quello che si deve fare è trovare il pacchetto turistico più adatto alle proprie aspettative, pagare ed infine seguire le istruzioni dell’agenzia di viaggi!

Vantaggi dei viaggi di gruppo per gli anziani

Vediamo quali sono i vantaggi dei viaggi di gruppo per le persone anziane.

Tranquillità per i parenti

Un viaggio organizzato verso una qualsiasi località è un’esperienza indimenticabile per un anziano, ma anche per i suoi parenti che possono contare su un’organizzazione che si prenderà cura del proprio familiare. Veder salire il proprio caro sul pullman e vederlo partire sapendo che sarà in buone mani e che non dovrà preoccuparsi di nulla perché l’agenzia di viaggi ha organizzato nei minimi dettagli il viaggio, è una cosa che non ha prezzo per i parenti!

Comunicazione

Quando ci si reca all’estero, il responsabile del gruppo parla la lingua locale, quindi una persona anziana può rilassarsi sapendo che non avrà problemi a comunicare o ad andare in giro. Inoltre, avere un traduttore può permettergli di interagire con le persone del posto in un modo che non sarebbe in grado di fare da solo, né con un dizionario nè con qualsiasi altra applicazione di traduzione sul suo telefono.

Tutto più semplice

Molte vacanze di gruppo sono con formula all inclusive, il che significa che non dovrà tirare fuori il portafoglio per pagare hotel, pasti e altri servizi.

Si viaggia con persone che la pensano allo stesso modo

Probabilmente il più grande vantaggio di un viaggio di gruppo è il gruppo stesso. Quando si viaggia con persone che la pensano come te e si partecipa ad una vacanza memorabile, spesso si riesce a legare molto rapidamente. Talvolta capita che le persone anziane che hanno viaggiato in gruppo hanno creato legami che durano tutta la vita, spesso viaggiando di nuovo insieme nei viaggi successivi.

Viaggi di gruppo per anziani senza stress

Quando un anziano partecipa ad un viaggio di gruppo, non deve pensare a nulla. L’organizzatore del viaggio ha accordi con le strutture ricettive del posto, con le guide turistiche e con i musei, creando itinerari grazie ai quali è possibile visitare il meglio della destinazione. I capigruppo portano gli anziani da un posto all’altro senza che questi debbano organizzare nulla né prendere taxi o auto a noleggio.

Risparmio

Viaggiare in gruppo significa anche ottenere sconti di gruppo in hotel, ristoranti, siti storici e tanto altro. Inoltre, i programmi di viaggio che danno accesso esclusivo ad attività che un anziano non sarebbe in grado di organizzare da solo, offrono un valore inestimabile al suo viaggio.

Pace per la mente

A seconda del luogo in cui si viaggia, ci si potrebbe sentire più a proprio agio viaggiando con un gruppo piuttosto che da solo. Inoltre, i responsabili del gruppo sono esperti risolutori di problemi e sono sempre disponibili per aiutare a superare le sorprese inaspettate del viaggio.

Provare cose nuove

Viaggiare con un gruppo può spingere un anziano fuori dalla propria zona di comfort. Quando non ci si deve preoccupare della logistica, della sicurezza e di qualsiasi altro aspetto organizzativo, ci si può concentrare solo sul relax e sul godersi il viaggio, e spesso sul fare nuove esperienze. Inoltre, incontrare nuovi amici con interessi diversi può incoraggiare a provare cose nuove!

I vantaggi delle vacanze in autobus

Il vantaggio principale dei tour in pullman è che non provocano stress: l’agenzia di viaggio ha fatto tutto il lavoro!  Tutto quello che c’è da fare è essere lì in tempo per prendere l’autobus e iniziare a scattare foto!

Un altro vantaggio delle vacanze in autobus è il costo. Quando si organizza una vacanza in modo tradizionale, ogni attività costa: quando si prenota il mezzo di trasporto, quando si fa la prenotazione dell’albergo, quando si prendono i taxi per andare a visitare musei e località.

Ma quando si viaggia in pullman si paga una sola volta per l’intero pacchetto.

Come prepararsi per una vacanza in autobus

Il primo passo per prepararsi a una vacanza in autobus è scegliere la destinazione. Il consiglio è quello di trovare l’agenzia di viaggio adatta, che offra pacchetti turistici nella destinazione o nelle destinazioni preferite. Scegli l’agenzia di viaggio con il pacchetto che si adatta perfettamente al tuo budget e al tuo programma. Puoi anche controllare se l’agenzia offre un’assicurazione di viaggio, molto importante se vuoi veramente divertirti!

Infine, inizia a fare i bagagli! I viaggi di gruppo per anziani in autobus possono durare diversi giorni, quindi metti in valigia i vestiti, ma senza il superfluo, medicine e articoli da toilette per l’intera vacanza. Puoi utilizzare uno zaino se non ti arreca fastidio, altrimenti prendi una valigia leggera da viaggio con le rotelle.

Non credere alla cattiva pubblicità

I giovani etichettano i tour in autobus come “noiosi” e “prevedibili”, perché non apprezzano i ritmi più rilassati e più tranquilli. Le persone più mature, invece, hanno altre esigenze, quindi lascino lo stress ai giovani e facciano quella vacanza che aspettano da tempo!

La nostra agenzia di viaggi possiede decenni di esperienza in viaggi di gruppo in pullman. Vedi le nostre offerte e contattaci se desideri maggiori informazioni. Oppure chiamaci allo 0824482030: il nostro staff sarà felice di mettersi a tua disposizione!

L’antichissima città di Bolsena si trova sulle rive del più grande lago vulcanico d’Italia, il Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo nell’angolo nord-occidentale della Regione.

Il lago, che è lungo circa 12 km e largo 14 km, è caratterizzato da un’acqua straordinariamente chiara e a tratti potabile, si trova nel cratere di un vulcano spento da tempo ed è circondato dalla catena montuosa dei Monti Volsini.

Lo circonda una strada che si snoda per circa 60 km, e il panorama offerto è sempre meraviglioso, sia che ci si trovi vicini o lontani dal lago. Il lago è circondato da alcuni splendidi paesi, consigliamo di visitare Montefiascone, Marta, Cività di Bagnoregio e Capodimonte. Altre piacevoli cittadine che sorgono sulle colline intorno al lago sono San Antonio, Gradoli, Grotte di Castro e Bolsena. Nel primo Rinascimento, la maggior parte di questi luoghi divenne il luogo di villeggiatura preferito della potente famiglia Farnese.

Le due piccole isole del lago, l’isola Bisentina e l’isola Martana, sono quel che rimane di antichi coni vulcanici. La Bisentina è particolarmente degna di nota per il suo bellissimo ambiente naturale e per i suoi antichi monumenti, tra cui la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo.

Bolsena fra ortensie, paesaggi da cartolina e tranquillità assoluta

Gli abitanti di Roma e le persone che vivono a 2/3 ore di macchina dai confini di Umbria e Toscana e sono in cerca di una meta fuoriporta, nell’entroterra, non hanno bisogno di andare oltre Bolsena. Tutti coloro che desiderano visitare o trascorrere un week end sul lago di Bolsena non devono far altro che dirigersi a nord sulla Via Cassia verso il più grande lago vulcanico d’Italia, la cui costa circolare di 43 km confina praticamente con la Toscana e l’Umbria. Qui troverete bellissimi paesaggi, acque placide, affascinanti città antiche e un’ottima cucina con piatti a base di pesce.

La città di Bolsena non rientra quasi per niente fra le mete turistiche degli italiani, eppure le sue virtù sono note da decenni agli esigenti turisti del Nord Europa. Infatti, è probabile sentire parlare olandese, fiammingo o tedesco nelle strade e nei ristoranti. Il lungomare e il porto hanno un aspetto piuttosto retrò, che ricorda un’epoca sicuramente meno difficile e stressante di oggi, con distese di prati immacolati, fontane e tavolini da caffè sotto gli alberi ed enormi gruppi di ortensie blu malva e bianche in estate.

Le escursioni da fare in un week end sul lago di Bolsena

Durante l’estate, si può fare una crociera alle isole del lago, Bisentina e Martana, partendo dal porto di Bolsena. Alcune gite comprendono anche una sosta alla Rocca Farnese di Capodimonte e una nuotata o un tuffo nelle cristalline acque del lago tra anguille, persici, coregoni e latterini, tutti regolarmente presenti nei menu dei ristoranti locali. Martana è legata al destino di un’altra donna finita tragicamente, la regina ostrogota Amalasunta, assassinata lì nel 534 per ordine di suo marito Teodato, che non condivideva la sua politica.

Escursioni intorno al lago e visita agli scavi archeologici di Poggio Moscini

Si possono fare delle piacevoli escursioni intorno al lago, presso l’antico borgo di pescatori di Marta e presso la città di Capodimonte, con chilometri di parchi erbosi sulla riva dove le famiglie possono affittare sedie a sdraio, andare in bicicletta, nuotare e rilassarsi in uno dei tanti caffè e ristoranti presenti. Interessanti anche gli scavi archeologici di Poggio Moscini e un castello medievale che ospita un bel museo con reperti dal periodo etrusco-romano al medioevo.

Alla scoperta del vino di Montefiascone

La vicina Montefiascone può vantare uno dei vini più apprezzati e più noti del Lazio. Poche guide turistiche possono resistere alla tentazione di tirar fuori la leggenda del famoso “Est! Est!!! Est!!!” Questo strano nome è attribuito a un servo fidato del cardinale Deuc che stava viaggiando attraverso le strade d’Italia per raggiungere Roma nell’anno 1111. Il cardinale aveva mandato il suo uomo in avanscoperta ad assaggiare i vini nelle osterie presenti lungo la loro strada, con l’ordine di contrassegnare i locali che servivano buon vino con la parola latina “Est!, che in questo caso significava “Qui va bene!”. Il servo era così entusiasta dell’annata di Montefiascone che scrisse “Est” tre volte con punti esclamativi. Verità o leggenda, questo fu il terzo vino italiano ad ottenere lo status di DOC nel 1966.

Oggi questo vino viene esportato in Giappone, Corea del Sud, Olanda, Belgio e Germania. Potete visitare la storica cantina Leonardi alla periferia di Montefiascone, fondata da Domenico Leonardi alla fine del XIX secolo ed ancora di proprietà della stessa famiglia. Si tratta di un vero e proprio tour che si snoda fra gallerie simili a catacombe, dove 100.000 bottiglie riposano, sparse in festoni di ragnatele. Con un po’ di immaginazione potete quasi sentire il cardinale gongolare!

La Cattedrale di S. Cristina a Bolsena

Bolsena ospita un festival annuale delle ortensie, che si tiene intorno all’ultima settimana di giugno quando le fioriture sono nel loro massimo. Grandi cespugli di ortensie fiancheggiano anche le file di giganteschi platani che costeggiano il viale che dalla piazza principale scende verso il lago. La strada prende il nome da Nicola Colesanti, un notabile locale che nel 1871 piantò i 220 platani lungo il viale e la riva del lago. Da allora, questi alberi non sono mai stati potati. Sono cresciuti fino a raggiungere altezze torreggianti e i loro tronchi colossali sono attorcigliati a formare sculture naturali astratte.

Il principale monumento di Bolsena è la Cattedrale di S. Cristina, dedicata a una bambina di 11 anni martirizzata durante il regno dell’imperatore romano Diocleziano. La sua festa annuale si svolge il 23-24 luglio ed è un evento importante, celebrato con una solenne processione. Durante la processione viene portata la statua della santa che si ferma regolarmente sulle tappe prestabilite per assistere a rappresentazioni dal vivo dei tormenti che subì prima di morire, recitati da giovani ragazze del posto. Infatti, ogni piazza attraversata dal corteo religioso è decorata con scene raffiguranti il martirio di Santa Cristina, creando una bella e magica atmosfera. Il percorso della processione inizia dalla cattedrale della città, si snoda per le strade e termina alla Chiesa del Santissimo Salvatore, situata nella parte più alta della città. Qui la statua trascorre una notte prima di tornare alla cattedrale la mattina seguente per una nuova processione.

L’edificio è molto antico ma è stato modificato molte volte e ora è un interessante mix di stili diversi dal primo medioevo in poi. Prendetevi del tempo per visitarlo: la cattedrale è uno scrigno di curiosità e opere d’arte. È anche un santuario, profondamente venerato dai credenti cattolici a causa del miracolo raccontato in un celebre dipinto di Raffaello nelle Sale Vaticane. Nel 1263, mentre un prete di Praga di nome Pietro stava officiando la messa, i fedeli videro sgorgare sangue dall’acqua santa. Il sangue macchio le vesti del parroco e le lastre di marmo tutt’intorno.

La cappella del miracolo e la grotta di Santa Cristina

Le pietre macchiate di sangue sono conservate in una teca dorata nella Cappella del Miracolo. Per vedere la teca bisogna attraversare una porta di marmo del XI e XII secolo, che conduce anche alla Grotta di S. Cristina. Qui viene conservato il sarcofago della martire, scoperto durante gli scavi archeologici nel 1880. Il miracolo di Bolsena diede origine alla festa annuale del Corpus Domini. Questa manifestazione religiosa si tiene in giugno e per l’occasione vengono stesi tappeti floreali lungo le strade di molte città. A Bolsena la festa è spettacolare, con un percorso floreale che si estende per tre chilometri.

Prima di lasciare la basilica, visitate la cappella dedicata a un’altra donna martire di Bolsena, Santa Maria della Pace. Era una suora missionaria in Cina, uccisa durante la rivolta dei Boxer nel 1900 e canonizzata da Papa Giovanni Paolo II nel 2000.

La nostra agenzia di Benevento organizza un’escursione nell’alto Lazio e sul lago di Bolsena, quattro giorni in pullman granturismo in cui visitare i territori degli antichi Etruschi e andare alla scoperta di Caprarola, Viterbo e Montefiascone.

Agropoli è una piccola cittadina con una popolazione di circa 25 mila persone. Durante i periodi estivi il numero di persone triplica e ben due terzi della popolazione sono turisti. Il clima mite, il mare pulitissimo e le spiagge spaziose attirano da anni i turisti da tutta Italia e dai paesi europei, trasformando Agropoli in un centro di divertimento, dove la vita non si ferma né di giorno, né di notte.

Tutta la zona costiera è occupata dalle spiagge. Nelle vicinanze si trovano ristoranti, centri commerciali e strutture per l’intrattenimento. Le persone che amano trascorrere le proprie vacanze attivamente non rimarranno deluse da questo posto, perché qui possono facilmente trovare centri sportivi, un moderno parco acquatico e luoghi di attrazione. I turisti che preferiscono la vita notturna hanno invece a disposizione discoteche, locali per il ballo e night club. Agropoli stupisce anche chi è alla ricerca della buona cucina: nei ristoranti locali vengono proposte varie ricette di pesce fresco, ma anche di tartufi, piatti di carne e, certamente, i migliori vini e dolci raffinati.

L’antica storia di Agropoli

La storia di questa attraente città inizia nel VI secolo, quando Agropoli era governata da una potente famiglia locale. Durante la sua storia, la città fu più volte oggetto di attacchi da parte dei pirati che volevano trasformare Agropoli in una loro base. Oggi fra le attrazioni architettoniche più preziose della città ci sono le antiche porte, che ricordano proprio quei tempi.

Uno dei simboli principali di Agropoli è un’antica fortezza che risale al XV secolo. Anche se le prime strutture difensive furono erette sul sito nel VI secolo, la fortezza si è perfettamente conservata fino ad oggi ed è il punto di riferimento storico più importante di Agropoli. Il potente castello è insolitamente di forma triangolare e una volta era circondato da un profondo fossato pieno d’acqua.

Il Castello Aragonese è imponente e per visitarlo tutto ci vorrebbe più di un giorno. Si trova in cima alla collina e per raggiungerlo bisogna superare un lungo percorso fatto a gradini. Non solo qui i turisti possono passeggiare liberamente nei dintorni, ma possono anche ammirare la collezione di numerosi oggetti d’arte al suo interno. Spesso ci sono interessanti eventi culturali tenuti sul posto: per esempio si può venire per un concerto di musica pop o anche per un evento di musica classica. La pittoresca posizione è ideale per passeggiate a piedi, ci sono diversi bei punti di osservazione da cui è possibile scattare incantevoli scorci della costa e ammirare il tramonto.

La città è riuscita a conservare anche altre memorie dei tempi dell’impero bizantino, come la bella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la cui costruzione fu completata nel 593 e nel XVII secolo divenne sede principale di un arcivescovo. In onore di questi santi, c’è un’interessante celebrazione annuale che si tiene in città il 29 giugno. La festa è accompagnata da spettacoli di strada, eventi gastronomici e varie visite guidate, che fanno conoscere ai visitatori la cultura e la storia locale.

Ad Agropoli non mancano di certo le testimonianze della presenza dell’impero bizantino: oltre alla fortezza medievale, ci sono numerosi luoghi di sepoltura e strutture di protezione.

La principale attrazione religiosa della città è la magnifica chiesa di Santa Maria, costruita all’inizio del XVI secolo, ed è formidabile per le sue belle decorazioni originali e le antiche pitture murali. Si trova su una delle colline che si affacciano sulla costa e ci sono alcuni punti di osservazione naturali sul posto. Maria è considerata la patrona della città, così ogni anno il 24 luglio si tiene una festosa celebrazione in suo onore.

Tra i musei della città spicca il Palazzo Civico delle Arti. In questo magnifico Palazzo delle Arti si trova una ricca e diversificata collezione di mostre. Quasi tutto il piano terra è occupato dal Museo Storico. Sono presenti in questo museo anche vari artefatti archeologici, che sono stati trovati durante gli scavi eseguiti nel territorio della città.

Importanti fortificazioni locali sono le torri intitolate a San Francesco e San Marco. I visitatori della città devono assolutamente fare una passeggiata lungo una pittoresca zona portuale. Infatti, le possenti mura della città che la difesero dai ripetuti attacchi dei pirati e degli invasori nel Medioevo, si estendono per centinaia di metri e meritano di essere ammirate. Diverse strade anche pittoresche iniziano da qui, e fare una passeggiata rilassante diventa un grande piacere.

Parlando delle attrazioni di Agropoli, è necessario parlare della sua meravigliosa natura. I sorprendenti parchi marini degli Infreschi e di Santa Maria Castellabate attirano ogni anno migliaia di appassionati. Durante una passeggiata attraverso luoghi pittoreschi, si possono vedere bellissime grotte, meravigliosi boschetti di lavanda, così come rare specie di piante e abitanti tipici di queste zone: martore, cinghiali, pernici, volpi e aquile reali.

Cosa fare e cosa vedere ad Agropoli

Durante l’estate Agropoli offre a chi vi soggiorna per una vacanza, anche un’intensa vita notturna con club e discoteche. L’intera zona costiera è fatta di spiagge attrezzate con lidi e ristoranti alla moda, nonché diversi locali notturni.

Cosa fare ad Agropoli

Se ami la vita notturna puoi andare al New Carrubo Night Club, discoteca con un cocktail bar a dir poco eccellente. Il Luna Rosa invece è uno dei locali notturni preferiti dalla gente del posto. Per provare dei cocktail fuori del comune si deve andare alla Residencia El Chupito, caratteristica per l’architettura interna di tendenza.

Agropoli è il posto perfetto per una vacanza al mare, che qui è eccezionalmente pulito, inoltre si può fare il bagno tranquillamente da maggio fino a tutto a settembre. Particolarmente bella è la zona della riserva naturale del Golfo di Trentova. Se sei un fan degli sport estremi, devi provare le escursioni in quad lungo i sentieri impervi, mentre sulla spiaggia è possibile noleggiare moto d’acqua e fare kite surf. Naturalmente, ci si può rivolgersi a esperti istruttori e fare immersioni, come è possibile anche noleggiare una barca per fare delle escursioni in mare.

In città sono presenti molti negozi, caffè e ristoranti nei quali puoi andare nel tempo libero. Se siete ad Agropoli con i bambini, anche loro non si annoieranno. In città, infatti, c’è un parco acquatico con divertenti scivoli, ci si può andare con tutta la famiglia per trascorrere una giornata diversa.

Il Borgo Medievale di Agropoli è una sorta di piccolo centro storico, un luogo accogliente e tranquillo che pare ancora immerso nei secoli passati. Sul lato sinistro c’è il porto e sulla destra si possono ammirare splendide vedute del golfo. E’proprio qui che si trovano la Chiesa della Madonna di Costantinopoli e il Castello Angioino Aragonese, insieme alla Porta Monumentale. Un altro interessante posto da ammirare sono “Gli Scaloni”, ovvero una scala che sembra condurre al cielo e da cui si ha una fantastica vista panoramica del porto di Agropoli.

Cosa vedere ad Agropoli e nei dintorni

In estate Agropoli diventa una fra le più interessanti stazioni balneari d’Italia. Anche nei dintorni ci sono interessanti siti che meritano di essere visitati.

Gli appassionati di archeologia saranno deliziati dall’opportunità di fare una visita alle magnifiche rovine dei Templi Greci di Paestum. Si tratta di un enorme complesso che comprende i templi di Atena, Poseidone, Hera, l’anfiteatro, Porta Giustizia. Qui si trova anche il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. La sera qui si tengono concerti e i templi del complesso vengono illuminati, evocando un senso di romanticismo. Questo è anche un ottimo luogo per passeggiate tranquille.

Un altro interessante sito è Punta Tresino. Si tratta di una località con antichi villaggi, molto piacevoli da visitare. Da qui si possono ammirare splendide vedute sulla costa cilentana e si può osservare la soleggiata Agropoli, che da questo punto svela la sua “anima”. Ai piedi del Castello Angioino Aragonese si trova il belvedere di via C. Rossi che offre una vista panoramica sulle spiagge con le torri di avvistamento.

Potete anche godervi un giro su un quad nei dintorni di Agropoli. Ci sono diverse attività di noleggio che vi aiuteranno a realizzare questo desiderio. Questo veicolo è una combinazione fra una moto e un fuoristrada, divertente da guidare. Per guidarlo non c’è bisogno di nessun tipo di addestramento particolare, tuttavia se non lo avete mai guidato prima, è meglio cercare l’aiuto di un istruttore.

Se desideri trascorrere una vacanza ad Agropoli, puoi rivolgerti alla nostra agenzia di Benevento. Abbiamo organizzato un soggiorno mare presso l’Hotel Serenella a cavallo fra la fine di agosto e l’inizio di settembre, probabilmente il periodo migliore per godersi questa splendida località lontano dalla confusione ferragostana!

Se sei alla ricerca di arte e storia mentre stai facendo un tour nella regione Molise, allora non perderti la città di Agnone nell’alto Molise. Tanto che la città è soprannominata “Atene del Sannio” o “Atene dei Sanniti”.

Nella porzione settentrionale del Molise, Agnone è una piacevole sorpresa. Questo paese di 5.400 abitanti, famoso per la sua storica fabbrica di campane, una delle poche autorizzate ad esporre lo stemma papale, ha saputo negli ultimi anni sviluppare una serie di attività per attirare il turismo nella zona. Tra le principali attrazioni, sono stati aperti agriturismi, l’equitazione è un’attività estremamente diffusa, eventi speciali – tra cui fiaccolata natalizia, la cosiddetta “N’docciata” alla vigilia di Natale e la Fiera delle Arti e dei Mestieri Antichi in agosto – senza dimenticare i tour incentrati sull’archeologia.

Ci sono molti eventi culturali durante l’anno, poi se capiti ad Agnone il 25 marzo non puoi perderti la Fiera della SS. Annunziata.

Ogni sabato dalle 07:00 alle 14:00 si tiene il mercato settimanale in Piazza del Popolo, via Salvo D’Acquisto, via Don Bosco e Largo Sabelli.

La storia di Agnone

Situata su uno sperone roccioso nella zona montuosa dell’Alto Molise, Agnone ha una lunga storia; si pensa che si sia sviluppata sulle rovine dell’antica città sannitica di Aquilonia, che fu rasa al suolo dai Romani quando conquistarono il Sannio. I Sanniti parlavano l’osco ed è ad Agnone che è stato trovato il più importante documento antico della regione: la “Tavola Oscana”, o “Tabula Osca”, un’iscrizione in bronzo del III secolo a.C. scritta in alfabeto osco e ora conservata al British Museum.

I resti del passato di Agnone sono ovunque, a cominciare dall’architettura in stile medievale del paese, visibile nelle 19 chiese, tra cui la Chiesa di San Marco del XII secolo, impreziosita da un portale rinascimentale, e la Chiesa di San Francesco del XIV secolo, con un portale gotico sormontato da un elegante rosone.

Nell’XI secolo, il culto di San Marco fu introdotto ad Agnone e furono portati artisti da Venezia per decorare le case dei residenti locali con sculture del leone di San Marco, visibili ancora oggi.

La storia di Agnone è legata alla lavorazione dei metalli

Oro, rame, ferro e bronzo. Il bronzo è sinonimo di campane. I Marinelli sono rimasti gli unici a tramandare di padre in figlio questa antica e nobile arte di fondere il bronzo per fare le campane. L’origine della lavorazione del bronzo è molto antica e incerta, e una delle campane del Museo Marinelli risale all’anno 1000.

Alcune fonti autorevoli attestano che l’origine della fonderia di Agnone risale al XV secolo, quando l’industria della fusione ebbe inizio nella bergamasca e a Roma, e che fu il fonditore Giuseppe Campato a introdurre quest’arte nella città di Agnone.

Altre antiche famiglie di fonditori che si spostarono nel tempo e poi scomparvero furono: i Desiata, i Cacciavillani, i Saia e i Camperchioli. Visitare il museo della Pontificia Fonderia Marinelli ti introdurrà nel mondo delle campane “la voce degli angeli” e di tante campane in tutto il mondo, tra storia e curiosità. Un viaggio fatto di immagini, campane di ogni epoca e oggetti legati al mondo della fusione, fino ad arrivare ad un concerto di campane suonate nel grande laboratorio dove si trovano i forni, con i legni accatastati, i buchi nel pavimento per lo stampaggio delle grandi campane, le campane in costruzione… qui si vive una sensazione unica che solo un luogo incantato come questo può trasmettere. Assolutamente da non perdere!

La fonderia Marinelli

La maggiore attrazione di Agnone rimane la Pontificia Fonderia Marinelli, una fonderia di campane fondata nel 1040, considerata la più antica impresa familiare italiana e tra le più antiche imprese familiari del mondo, ancora gestita dalla famiglia Marinelli che la rilevò nel 1339.

La fonderia Marinelli ha prodotto campane di bronzo per le chiese di tutta Italia e del mondo, anche per la ricostruita Abbazia di Montecassino dopo la seconda guerra mondiale. I fonditori Marinelli hanno fatto risalire l’arte di fondere il metallo per le campane al 1339, anno in cui Nicodemo Marinelli “Campanarus Anglonensis” firmò un bronzo di circa 50 kg.

Il riutilizzo di materiale per campane analoghe è un procedimento ancora oggi usato dai fonditori per realizzare campane per motivi devozionali o anche economici.

La fabbrica comprende il Museo delle campane Marinelli, dove sono esposte campane con oltre 1000 anni di storia e altre più recenti. I visitatori possono vedere gli artigiani al lavoro mentre costruiscono le campane usando ancora la stessa tecnica impiegata 1000 anni fa. L’intero processo produttivo basato sulla lavorazione manuale è rimasto pressoché lo stesso. Tra i visitatori più illustri del museo c’è stato Papa Giovanni Paolo II nel 1995. Molte delle campane realizzate dalla fonderia si trovano infatti in Vaticano. La Chiesa cattolica romana è quella che commissiona la gran parte degli ordini che pervengono all’azienda.

L’azienda ha realizzato anche una copia in bronzo dell’antica Tavola Oscana, una lastra in bronzo del III secolo a.c. rinvenuta oltre un secolo fa a Capracotta. L’originale può essere ammirato al British Museum di Londra.

Fra le curiosità: l’ultima campana ad essere appesa nel campanile della Torre di Pisa è stata creata da Marinelli. Questa fu realizzata per sostituire una campana del XVII secolo, del peso di 600 kg, danneggiata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Se ci sono le campane ci sono anche le chiese

Non sorprende che Agnone sia ricca di piccole botteghe artigiane, bei palazzi nobiliari ma, soprattutto, chiese prestigiose!

È logico che una città nota per le sue campane debba avere anche diverse chiese. Infatti, il centro di Agnone è letteralmente un tripudio di chiese, molte risalenti alla metà del XV° secolo o anche antecedenti. Tra le più importanti c’è Sant’Emidio del 1443, l’unica per la sua austera facciata in stile toscano e l’interno asimmetrico a doppia navata.

La chiesa di Sant’Antonio è del 1128, ed è anche la tappa finale della famosa ‘Ndocciata, la celebre fiaccolata della vigilia di Natale. La chiesa di Sant’Antonio ha un prezioso portale romanico e un campanile del ‘600.

Durante la Settimana Santa, a partire dal Venerdì Santo, la tranquilla Agnone si animava con la sua processione del Cristo Morto. Questo appuntamento annuale è guidato dalla Congregazione dei Morti, un gruppo di persone incappucciate di nero che partono dalla chiesa di Santa Croce edificata nel 1446. La chiesa di San Marco Evangelista è caratterizzata da un grande portale rinascimentale adornato da un leone in rame. Al suo interno ci sono il dipinto della Sacra Famiglia, bellissimi altari e un ostensorio in rame dorato e smalto.

Il folklore di Agnone

Tutti gli anni, il 24 dicembre, centinaia di persone provenienti dalle varie contrade della città e vestite con abiti tradizionali, percorrono le vie principali portando le ndocce accese e dando vita ad un gigantesco, spettacolare e suggestivo fiume di fuoco. Sicuramente nel mondo è il più importante appuntamento natalizio legato al fuoco e accompagnato dal suono delle campane e delle zampogne. Si tratta di un antico rito pagano nato intorno all’anno Mille e trasformatosi poi in una festa cristiana. In questa celebrazione si rende onore a Gesù che nasce e che salverà il mondo con la sua Luce.

C’è un detto che afferma che il Molise non esiste. Forse perché esiste una parte d’Italia che non è più riconoscibile a tanti. Si tratta dell’Italia dei paesaggi rurali e dei riti tradizionali praticamente del tutto sconosciuti al turismo. A più di due ore di macchina e di treno da Roma, il Molise è difficile da raggiungere. Basti considerare che un treno veloce ti porta da Roma a Firenze in circa un’ora! E così capita che Agnone, nonostante i suoi sforzi per attirare i turisti, rimanga nascosta a tutti tranne che a coloro che la cercano.

Se vuoi andare alla scoperta di Agnone, della sua storia e del suo folklore, rivolgiti alla nostra Agenzia. Fai un’escursione per scoprire la “città delle campane” e la bellezza di uno dei borghi più ricchi di storia d’Italia. Puoi richiedere informazioni compilando il form contatti oppure chiamando allo 082448203o 

Trani e Polignano a Mare sono due splendide località sulla costa adriatica. In questa breve guida vogliamo darti dei consigli su cosa fare e cosa vedere nei due borghi, tra i più belli dell’intera regione Puglia.

Cosa vedere a Trani e a Polignano a Mare

Scopriamo insieme Trani e Polignano a Mare, tra borghi di pescatori e splendide spiagge assolate.

Trani, la perla della Puglia

Ti è mai capitato di visitare un posto nuovo e di aver esclamato “wow”? Per molti, succede a Trani.

Situata nella provincia di Bari, da cui dista 42 km, Trani ebbe origine tra il III e il IV secolo e si sviluppò in seguito alla distruzione di Canosa nel IX secolo.

Conosciuta come la “perla della Puglia”, la bella Trani ha un’atmosfera sofisticata, in particolare in estate quando i turisti affollano i localini sul porto. Il porto turistico è il luogo dove passeggiare e guardare gli yacht bianchi e le barche da pesca ormeggiate, mentre il centro storico con le sue chiese medievali, le strade di calcare lucido, lo storico quartiere ebraico e i palazzi sbiaditi ma affascinanti è una zona incantevole da esplorare. Ma è la cattedrale, pallida contro il mare blu profondo, che costituisce la vista più sorprendente della città.

Trani non è certamente nota come altre città italiane, ma non lasciarti ingannare perché è una piccola ma bellissima destinazione turistica che vale la pena visitare. Sarai sorpreso dai luoghi che puoi visitare in questo piccolo centro poco noto al grande pubblico ma semplicemente meraviglioso.

La città è uno storico porto di pescatori sulla costa adriatica e si trova in una piccola baia naturale. È una destinazione ideale per un tour giornaliero in quanto è facilmente raggiungibile ed è un luogo incantevole da esplorare, ideale per passeggiare e rilassarsi.

Il suo nome deriva da Tirenum poiché secondo la leggenda fu fondata da Tirreno, figlio di Diomede.

La città è conosciuta per la bellezza del suo porto e per un immenso patrimonio storico-architettonico che ricorda un passato glorioso. L’origine della città risale all’epoca preistorica ma i primi manufatti che sono stati trovati risalgono al periodo dell’Impero Romano. Dopo la caduta dell’Impero la città fu conquistata dall’Impero Bizantino e successivamente in epoca medievale ebbe un importante sviluppo economico e culturale. Grazie al suo porto la città era infatti un crocevia tra Oriente e Occidente.

Le attività marittime della città ebbero impulso sotto la dominazione bizantina e normanna, e in seguito, in maniera maggiore, sotto la dominazione sveva. Fu in questo periodo che Federico II ordinò la costruzione del Castello Svevo (1233) che segnò il picco economico per la città. Il castello, che domina il mare, fu usato come prigione ma oggi è aperto al pubblico e ospita mostre ed eventi.

La parte più antica di Trani si sviluppa su una piccola penisola ed è caratterizzata dal tipico tessuto urbano normanno con struttura a spina di pesce.

Nella chiesa romanica di San Giacomo si trova un notevole portale intagliato.

Il castello svevo si presenta con un’imponente mole quadrangolare, costruito per conto di Federico II tra il 1233 e il 1249, dopo di che furono apportate delle modifiche.

A seguire una lista delle cose da vedere a Trani.

Cattedrale di San Nicola Pellegrino

La Cattedrale di San Nicola Pellegrino è l’edificio più importante della città ed è il più famoso esempio di stile romanico in Puglia. La magnifica chiesa fu fondata nel 1097 sulle rovine della chiesa dedicata a Santa Maria della Scala, ma fu completata solo nel 1197. E’ costruita a pelo d’acqua e domina il mare dalla sua spettacolare posizione. La grande facciata ha un rosone e un notevole portale con una porta di bronzo realizzata dal maestro Barisano da Trani nel 1179. Accanto alla chiesa c’è il campanile alto 59 metri e sottopassato da un grande arco. Anche le tre absidi sporgenti sono molto interessanti.

La Cattedrale, che è uno dei massimi esempi di stile romanico pugliese, è formata dall’ipogeo di San Leucio, risalente al VII secolo, dalla cripta di San Nicola del XII secolo, dalla chiesa di Santa Maria della Scala, del VII secolo, e dalla chiesa superiore. L’interno a tre navate ha un ingresso per accedere alla cripta di San Nicola, caratterizzata da 28 colonne di marmo. Nelle vicinanze si trova l’episcopio, dove è allestito il museo diocesano, che comprende un lapidario dove sono conservate varie parti architettoniche e sculture.

Palazzo Caccetta

Il quattrocentesco Palazzo Caccetta si presenta come un imponente edificio in stile tardo gotico, sviluppato intorno al cortile porticato di forma quadrangolare.

Chiesa di Ognissanti

La Chiesa di Ognissanti, risalente alla prima metà del XII secolo, è caratterizzata da un doppio portico sostenuto da colonne, con capitelli e volte a crociera di copertura, che costituisce l’anticamera dei notevoli tre portali scolpiti. Fu costruita dai Cavalieri Templari, fu usata come rifugio e ospedale dai pellegrini e dai crociati nel loro percorso verso la Terra Santa.

Museo delle Carrozze

Nel Museo delle Carrozze, ospitato nel Palazzo Antonacci, è possibile ammirare una quarantina di antiche carrozze.

Chiesa di San Francesco

La Chiesa di San Francesco, risalente alla fine del XII secolo, è un interessante esempio di edificio sacro a forma di cupola in asse, mentre quella di Sant’Andrea, costruita nell’anno 1000, ha una pianta centrale e una cupola emisferica.

Porto di Trani

Puoi anche goderti una passeggiata intorno al porto che ha una splendida vista sul Duomo. Da non perdere anche la Villa Comunale, un incantevole giardino sul mare, sicuramente uno fra i luoghi più incantevoli della città.

Polignano a Mare: un gioiello sulla costa pugliese di Bari

Questo piccolo borgo sulla costa adriatica è a soli 33 km a sud di Bari e sorge su un promontorio roccioso a strapiombo sul mare.

La prima tappa per te che visiti Polignano a Mare per la prima volta è la statua di Domenico Modugno, nato proprio qui. Da quel punto, è bello scendere verso la scogliera di Lama Monachile e ammirare l’antico borgo di Polignano che si affaccia sul mare.

Spesso ci sono persone che si tuffano o nuotano nel mare e piccole barche che navigano verso la costa. Pochi passi e si arriva al Ponte di Lama da dove si può godere la vista di tutto il paese: qui si possono scattare foto memorabili e selfie panoramici.

Oltre il ponte, c’è l’arco che si apre e dà accesso all’antico borgo. Da qui ci si può perdere nei vicoli immacolati, molti dei quali portano ai famosi e imperdibili balconi a picco sul mare. Polignano è meravigliosa da esplorare soprattutto quando ci sono meno turisti.

Uno dei posti preferiti a Polignano a Mare è la terrazza di Santo Stefano. Si tratta di un B&B con una bellissima terrazza aperta agli ospiti durante il giorno. Si può cogliere appieno la vista della spiaggia di Monachile e le varie sfumature di blu che caratterizzano il mare. Qui si può ammirare uno dei panorami più unici al mondo!

10 cose da fare e da vedere a Polignano a Mare

Polignano a Mare è una tappa obbligata per te che visiti la Puglia. Questo antico borgo è la destinazione perfetta specialmente in estate, perché offre belle spiagge, balconi e terrazze romantiche, ristoranti semplicemente fenomenali e una cucina locale imperdibile, ma non solo. Ecco di seguito alcune cose da fare e da vedere a Polignao a Mare:

  1. Rilassarsi nell’incantevole spiaggia di Cala Monachile. Cala Monachile, altrimenti nota come Lama Monachile, è la spiaggia principale di Polignano a Mare ed è situata nel mezzo del centro storico. La spiaggia è avvolta da due scogliere rocciose e in piena estate ha splendide acque turchesi. Dietro la spiaggia si trova il famoso Ponte Romano.
  2. Ammirare la leggendaria Roccia dell’Eremita. Sorge a 30 metri dal mare ed è un luogo intriso di storia e leggenda. Lo scoglio/isola è un’area speciale protetta, quindi non è possibile metterci piede. Tuttavia, è possibile ammirarla da lontano e vedere i gabbiani Corso, una bellissima e rara specie di uccelli, volare intorno alla roccia.
  3. Godersi l’adorabile spiaggia di Cala Sala. Cala Sala è una piccola insenatura/spiaggia dove è possibile ammirare piccole barche e le tipiche case dei pescatori locali. In estate, molti abitanti locali vengono qui per prendere il sole e godersi un picnic accanto alle graziose barche dei pescatori e al bellissimo paesaggio. È uno dei posti più incantevoli di Polignano.
  4. Scoprire un angolo di paradiso a Cala Paura. Cala Paura è un’altra spiaggia caratteristica di Polignano a Mare, dal tipico sapore mediterraneo. La spiaggia è piena di calette di ghiaia e di barche di pescatori del vecchio porto. Qui è possibile fare una passeggiata lungo la spiaggia di ciottoli, prendere il sole sul molo o fare immersioni in acqua.
  5. Visitare la bellissima Costa dei Trulli di Ripagnola. Lasciando il centro di Polignano a Mare, devi assolutamente visitare la Costa dei Trulli di Ripagnola. Si tratta di una distesa di campi multicolori che degradano verso il mare. Il paesaggio è costellato da numerosi piccoli trulli, ovvero le tradizionali capanne di pietra a secco con tetti conici tipici di questa parte della Puglia.
  6. Avventurarsi nella splendida spiaggia di San Vito. Un altro posto fantastico appena fuori dal centro città è San Vito. Qui troverai la pittoresca abbazia di San Vito. Ti raccomando di visitarla al tramonto, quando il sole disegna la silhouette dell’antica abbazia benedettina. Anche la zona della spiaggia di San Vito offre una vista mozzafiato su un porto naturale.
  7. Incontrare la meravigliosa gente di Polignano a Mare. Come tutta la gente di Puglia, gli abitanti di Polignano a Mare sono accoglienti e amichevoli. Grazie a questa ospitalità il turismo è cresciuto considerevolmente da queste parti. Da non perdersi assolutamente un pranzo o una cena in uno dei ristoranti che si affacciano sul borgo antico e sul mare.
  8. Provare la cucina di Polignano a Mare. Uno dei cibi imperdibili di Polignano a Mare è il panino di pesce, chiamato “Pescaria“. È un trionfo di sapori e consistenze che si gusta al meglio in riva al mare con una birra fresca. Consigliamo anche di provare il caffè da “Il Super Mago del Gelo“, nel quale si mescola caffè, zucchero, scorza di limone, panna e amaretto per ottenere un’incredibile prelibatezza locale da non perdere. Per un’esperienza culinaria totalmente unica devi cenare nell’incantevole location di Grotta Palazzese. Senza alcun dubbio è uno dei ristoranti più fenomenali del mondo, interamente ospitato in una grotta naturale!
  9. Passare il pomeriggio in una classica terrazza sul tetto. Le terrazze e i balconi di Polignano a Mare sono assolutamente stupendi. Si possono letteralmente passare ore e ore su queste terrazze godendosi un piatto di finger-food e qualche birra fredda o un bicchiere di vino. Come anticipato prima, l’incredibile terrazza di Santo Stefano è un posto eccezionale specialmente d’estate.
  10. Guardare l’alba sul mare. Una cosa da fare a Polignano a Mare è quella di assistere all’alba sul mare. Basta svegliarsi presto, quando la maggior parte delle persone del posto e dei turisti dorme ancora profondamente e potrai ammirare l’alba nel silenzio di questa magica ora del giorno.

Consigli per chi visita Polignano a Mare per la prima volta

Polignano a Mare è stata una delle prime località che ha aperto ai turisti provenienti da altri comuni dopo la chiusura causata dal Covid-19.

Ora che l’Italia sta lentamente riaprendo le sue porte al turismo, questo borgo meraviglioso diventerà di nuovo una meta molto frequentata.

Ovviamente l’estate è la stagione migliore per visitarla, ma anche la primavera, l’autunno e l’inverno possono riservare momenti magici a Polignano a Mare. L’unica cosa che ti mancherà è il bagno in mare ma tutte le altre attrazioni sono sempre lì.

Ti consiglio anche di fare un’escursione in barca per esplorare le tante gemme nascoste che si trovano lungo la bellissima costa nei pressi di Polignano a Mare. Non te ne pentirai!

Se adori la costa pugliese e desideri visitare questi due antichi borghi, vere perle del mediterraneo a pochi chilometri da Bari, non perderti la nostra escursione di un giorno a Trani e Polignano a Mare. Chiamaci allo 0824482030 oppure compila il form contatti.

Fare la valigia può sembrare semplice, ma è una scienza con regole che i viaggiatori spesso imparano a proprie spese dopo aver percorso migliaia di chilometri. Farlo in modo corretto può fare la differenza tra una vacanza sconclusionata con innumerevoli deviazioni alle farmacie e ai negozi locali e una vacanza rilassante con tutto ciò di cui hai bisogno a portata di mano. Ecco i nostri consigli per fare la valigia nel modo giusto: come trovare la valigia migliore, ridurre al minimo il carico, preparare ciò di cui hai bisogno per una gita al mare o per lavoro e ridurre lo stress.

Consigli utili per fare la valigia senza sbagliare

Segui i nostri consigli per non trovarti in vacanza senza ciò che ti occorre.

Più grande è la tua valigia, più cose ci metterai dentro

Il modo più semplice per evitare di portare troppe cose è comprare una valigia rigida, alta non più di 55 centimetri, quindi può passare ai controlli come bagaglio a mano, con un guscio rigido in modo da non poterle “spremere” alcuno spazio extra.

Fai il conto alla rovescia dei vestiti

Se hai bisogno di un mantra per aiutarti a snellire il tuo guardaroba, usa la regola 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1 per un viaggio di una settimana: limitati a non più di sette o sei set di calzini e biancheria intima, cinque o quattro top, tre pantaloni, due paia di scarpe e un cappello. L’elenco dovrebbe essere modificato in base alle proprie esigenze. Mettici un costume da bagno e l’abbigliamento da palestra o una giacca e il vestito se ne avrai bisogno.

Pensa a ciò che ti servirà, poi riducilo spietatamente

Pensa due volte a tutto ciò che vuoi mettere nella valigia e cancella completamente il pensiero “nel caso ne avessi bisogno”. Se e quando ne hai bisogno, puoi comprarlo.

Ispirati al famoso gioco “Tetris”

Il modo migliore per inserire tutto in una borsa: riempi ogni centimetro di spazio. Ad esempio, le calzature dovrebbero essere imbottite di calzini. Quindi metti insieme le scarpe sul fondo della valigia in una busta della spesa per proteggere i vestiti dallo sporco. Il modo esatto in cui disponi tutto nella valigia è una questione di preferenze personali. Ecco alcune strategie efficaci e piuttosto diffuse:

  • Arrotola i vestiti. Questo sistema aiuta a massimizzare lo spazio e ridurre al minimo le pieghe.
  • Usa cubi di imballaggio. Queste borse più piccole ti aiutano a mantenere i tuoi vestiti compatti e i tuoi abiti ordinati, prevenendo l’insorgere delle pieghe. Consentono di suddividere i vestiti in base al capo di abbigliamento o alle persone che li devono utilizzare, e di ritrovare i vestiti molto più semplicemente
  • Prova la tecnica del fascio: avvolgi accuratamente ogni capo di abbigliamento attorno a un nucleo centrale, con intimo e t-shirt al centro, e capi sartoriali di grandi dimensioni come giacche e abiti come strato esterno.

Tieni i liquidi a portata di mano

Gli articoli da toeletta dovrebbero essere sempre posizionati sopra la valigia in una borsa trasparente pronti per l’ispezione prima dell’imbarco in aereo.

Tieni a portata di mano un kit da viaggio

Consigliamo di tenere sempre pronto un kit di articoli da toeletta per viaggiare. Infatti, avere un set di prodotti per il bagno già confezionato assicura anche di non dimenticare uno spazzolino da denti o una custodia per lenti a contatto che potresti usare la mattina del decollo. Tieni questi articoli in una piccola borsa o in scatola nell’angolo di un armadio o di un cassetto per ritrovarli facilmente quando fai le valigie per un viaggio. Per semplificare al massimo ciò di cui hai bisogno, prendi in considerazione i prodotti all-in-one, come le creme BB, che combinano fondotinta, crema idratante e crema solare. Per evitare perdite, raddoppia il sacchetto di plastica in cui metterle.

Cosa mettere in valigia

Di cosa hai veramente bisogno e quante cose dovresti portare? Anche se le risposte possono essere in parte soggettive, gli esperti con cui abbiamo parlato sono d’accordo: qualunque sia la destinazione, non importa quanto sia lungo il viaggio, l’errore più grande si commette quando si fa la valigia. La maggior parte delle persone porta con sé troppe cose e non ne usa la metà. Trasportare oggetti non necessari è faticoso e dispendioso, perché comporta fare e disfare inutilmente e pagare sovrapprezzi per i chili in eccesso in valigia nel caso dei voli aerei. Fare la liste delle cose da portare in viaggio, una sorta di checklist, è fondamentale per mettere in valigia l’essenziale senza dimenticare nulla. Il segreto per fare le valigie è seguire una checklist adattandola al proprio stile di viaggio. I nostri suggerimenti sono ridotti ai must assoluti per un viaggio di sette giorni.

Lista di controllo

Capi di abbigliamento

Attieniti a uno o due colori base, in modo che gli abiti siano più facilmente coordinabili.

  • Da 4 a 5 top (ad esempio camicie, polo, t-shirt), i tipi dipenderanno dal tempo e dal motivo del viaggio
  • 1 outfit semi-formale, come un vestito o un tailleur
  • 6/7 set di biancheria intima
  • 6/7 calzini o calze
  • 2 set di indumenti da ginnastica separati, compresi i calzini, se necessario
  • 2 set di pigiami o altri indumenti da notte
  • 1 giacca leggera pieghevole o altro capospalla adatto al clima
  • giacca antipioggia pieghevole

Accessori:

  • 2 paia di scarpe: un paio elegante, scarpe da ginnastica alla moda che fungono anche da scarpe da ginnastica e da passeggio.
  • 1 paio di infradito per la camera d’albergo, la piscina o la spa
  • 2 borse: uno zaino e una tracolla o pochette più piccola.
  • Occhiali da sole
  • Gioielli economici, se necessario
  • Un adattatore di tensione, se viaggi all’estero

Articoli da toeletta

  • Spazzolino da denti, dentifricio e filo interdentale
  • Sapone, shampoo e balsamo
  • Deodorante
  • Trucco e struccante, se necessario
  • Una spazzola per capelli e accessori come forcine, se necessario
  • Crema solare
  • Detergente e idratante per il viso
  • Idratante per il corpo
  • Igienizzante mani
  • Occorrente per la rasatura, se necessario
  • Fogli di sapone da bucato o pacchetti di detersivo per bucato da viaggio, se necessario

Per il bagaglio a mano

  • Farmaci da prescrizione e vitamine, se necessario
  • Un mini kit medico: bende, un antidolorifico, un analgesico topico e un farmaco contro la diarrea
  • Caricabatterie per i device elettronici
  • Documenti di viaggio, incluso il passaporto se si viaggia all’estero, insieme a copie del passaporto, documento d’identità e copie del proprio documento d’identità.
  • Articoli da toeletta fino a 100 ml.
  • Balsamo per le labbra, utile per le labbra screpolate, specialmente dopo un volo
  • Melatonina o altri farmaci per aiutare a dormire e a contrastare il jet lag, se si cambiano i fusi orari
  • Una penna
Elementi essenziali per le vacanze al mare

Nella maggior parte delle destinazioni balneari puoi trovare facilmente elementi essenziali come la crema solare che hai dimenticato di mettere in valigia o un costume da bagno in più. Alcuni hotel mettono a disposizione degli ospiti giocattoli da spiaggia, teli mare, set per lo snorkeling e dispositivi di galleggiamento, meglio informarsi in anticipo così risparmi spazio prezioso in valigia. Meno ci si porta appresso più sarà rilassante la vacanza al mare.

Elementi essenziali per la crociera

Fare la valigia per la crociera è una delle cose più complicate perché il guardaroba deve coprire molte occasioni: potresti aver bisogno di abbigliamento casual per le escursioni diurne a terra, abbigliamento più elegante per le cene a bordo e un abito con cravatta per la cena con il comandante della nave. Per non parlare del fatto che la nave può toccare località con climi diversi.

Elementi essenziali quando viaggi fuori dai sentieri battuti

Se sei diretto in una regione remota, nella lista delle cose da mettere in valigia devono assolutamente esserci i prodotti che ti proteggono dalle zanzare, dall’acqua o dal cibo potenzialmente contaminati. I tuoi vestiti più belli dovranno rimanere a casa perché non serviranno durante le escursioni nei piccoli villaggi o durante i safari.

Se hai problemi con le tue valigie e preferisci spostarti con più bagagli, la soluzione ideale è prenotare una vacanza in bus. In questo modo potrai portare sicuramente più valigie di quelle che potresti portare in aereo!

Ogni qualvolta si parla di pandemia e di diffusione di virus, l’industria dell’aviazione viene messa sotto accusa. È vero che con la globalizzazione l’aumento dei viaggi aerei è significativamente aumentato nell’ultimo decennio. Volare da un Paese ad un altro ha comportato una più rapida diffusione dei virus fra un continente e l’altro. Tuttavia i viaggi aerei non sono i soli a dover essere messi sul banco degli imputati. Ogni qualvolta ci siano grandi spostamenti di popolazioni si corre il rischio di trasmissione dei contagi, per questo nell’ultimo anno sono state imposte praticamente in ogni Paese del mondo severissime restrizioni ai viaggi, mettendo in particolare sotto i riflettori i viaggi aerei.

Del resto è facilmente comprensibile del perché viaggiare in aereo costituisca un problema: è un ambiente chiuso e difficilmente si riesce a rispettare un metro di distanziamento fra un viaggiatore e l’altro. Per di più, dal 15 giugno anche in Italia è consentito alle compagnie aeree di volare riempiendo tutti i posti a sedere, senza più alcuna possibilità di distanziamento.

Consigli utili per volare in sicurezza ai tempi del Coronavirus

Ci sono importanti precauzioni che si possono prendere per ridurre al minimo il rischio di ammalarsi utilizzando questo vettore.

Lava le mani regolarmente

Se non sono disponibili acqua e sapone per igienizzare le mani, usa un disinfettante per le mani che sia composto almeno per il 60% da alcool. Gli esperti concordano sul fatto che il buon vecchio lavaggio delle mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi è la migliore difesa.

Pratica una buona igiene

Le malattie respiratorie come il Covid-19 si diffondono attraverso le goccioline di saliva o di muco, di solito quando le persone tossiscono o starnutiscono. Evita quindi di toccarti gli occhi, il naso e la bocca con le mani non lavate, perché i virus entrano più frequentemente nel corpo attraverso queste vie.

Indossa sempre la mascherina

Proprio per evitare di entrare in contatto con le goccioline di cui abbiamo parlato, è fondamentale indossare sempre almeno la mascherina chirurgica. Anzi è obbligatorio. Molte compagnie aeree non ammettono l’ingresso nei loro aeromobili alle persone che indossano la semplice mascherina chirurgica o di stoffa, richiedendo l’uso di mascherine FFP2. Questi dispositivi offrono una protezione superiore. Se il viaggio aereo dura più di 4 ore, meglio avere appresso un’altra mascherina di ricambio.

Mettiti seduto e non muoverti

Quando hai raggiunto il tuo posto, mettiti a sedere e non muoverti più. Alzarsi per andare al bagno significa attraversare il corridoio e avvicinarsi ad altre persone con il rischio di contagiarsi.

Se non stai bene, non viaggiare

Il Covid-19 ha un periodo di incubazione di almeno 14 giorni, a differenza dell’influenza normale che è di 2 giorni. Negli aeroporti internazionali è oramai consolidata la procedura della misurazione della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo, in partenza e in transito. C’è la possibilità che ti venga negato l’imbarco sei hai la febbre superiore ai 37.5°. Perciò, proteggi te stesso e gli altri viaggiatori non volando quando sei malato.

Copriti bocca e naso quando tossisci

Copriti la bocca e il naso quando tossisci, starnutisci sul gomito e indossa sempre una mascherina per proteggere i tuoi compagni di viaggio. Se cominci a sentirti male prima di partire, torna a casa.

Pulizia con salviette antibatteriche

Tutte le compagnie aeree effettuano una regolare igienizzazione dell’aereo ad ogni volo, tuttavia non esiste alcuna certezza al 100% che tutte le superfici abbiano ricevuto il trattamento. Oggi uno dei sistemi più efficaci per la disinfezione all’interno delle cabine aeree è lo spray elettrostatico, nel quale minuscole particelle di disinfettante caricate elettricamente si legano alle superfici, raggiungendo anche i punti più difficili.

Per essere maggiormente sicuri di non entrare in contatto con il virus, porta con te delle salviette antibatteriche per pulire il bracciolo del tuo sedile, la cintura di sicurezza, il tavolino, la tasca dello schienale, la presa d’aria, il touch screen del sedile, il poggiatesta e la tenda del finestrino. Lo stesso consiglio è sensato per altri oggetti usati frequentemente dai viaggiatori, compresi i telecomandi dei televisori degli hotel. È buona norma di igiene pulirsi le mani dopo aver viaggiato su navette, taxi, bus, quando si toccano i corrimano e si utilizzano gli ascensori in aeroporto.

Respira con calma e siediti vicino al finestrino

Quasi tutti gli aerei moderni hanno filtri HEPA (High Efficiency Particle Arrester) che filtrano il 99,999% delle particelle di polvere e dei contaminanti trasportati dall’aria come virus e batteri, garantendo la massima qualità possibile dell’aria in cabina. Attualmente gli aerei sono in grado di ricambiare il 100% dell’aria presente in cabina ogni 3 minuti. Tuttavia, esperti e virologi suggeriscono che un posto accanto al finestrino, lontano dal traffico pedonale degli altri passeggeri, potrebbe offrirti un po’ di protezione in più. Infatti, sedere in mezzo ad altri passeggeri ti espone ad un rischio superiore rispetto a quando si è seduti accanto al finestrino, dove avere la parete accanto riduce del 50% circa la possibilità di venire contagiati.

Prenota un volo con più scali

Sembra un paradosso e un controsenso, ma in epoca di Coronavirus fare più scali significa ridurre sensibilmente il rischio di rimanere contagiati. Meglio un volo che prevede più scali che un volo diretto. L’ideale sarebbe viaggiare in un aereo semivuoto, con pochi posti occupati e tutti distanziati. Ma questo non è più possibile, e la probabilità di sedere parecchie ore accanto ad una persona contagiata aumenta fortemente il rischio di rimanere contagiati. Per questo, piuttosto che passare diverse ore seduti accanto ad un viaggiatore potenzialmente malato, è consigliabile ridurre il tempo in cui si rimane seduti accanto a lui e scendere dall’aereo per lo scalo. Inoltre, nei voli più brevi le persone hanno meno necessità di recarsi in bagno, riducendosi così il passaggio nei corridoi.

Cambia classe in aereo

Se il biglietto aereo che hai acquistato ancora te lo permette, è il momento giusto per passare alla business o alla prima classe. Ti darà accesso ad una zona con meno viaggiatori e meno poltrone e, potenzialmente, con meno contatto con altri passeggeri.

Stai lontano dalle persone con la tosse o il raffreddore

Gli esperti sono concordi nel ritenere che l’esposizione al contagio avviene quando si è a meno di un metro e mezzo di distanza da una persona infetta per almeno 10 minuti. Sugli aerei, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il contatto con una persona infetta è rischioso quando ci si trova seduti a meno di due file di distanza. Ma ricorda anche che i passeggeri camminano, vanno in bagno e toccano molte superfici. Per questo è fondamentale mantenere ad ogni costo il distanziamento di circa 2 metri da una persona che tossisce e starnutisce.

Combatti la bassa umidità negli aerei

La bassa umidità nelle cabine degli aerei asciuga le mucose di occhi, naso e bocca, rendendole meno efficaci nel bloccare i virus. Per questo motivo, le persone che viaggiano frequentemente dovrebbero fare uso di spray nasali per idratare e pulire il naso. Inoltre devono bere più acqua per compensare la secchezza della cabina. Tuttavia, gli aerei a lungo raggio di nuova generazione, come ad esempio il Boeing 787 Dreamliner, dispongono di una tecnologia che garantisce livelli di umidità più alti.

Mettiti in regola con le vaccinazioni

Se non hai ancora avuto le dosi di vaccino anti-Covid, fai almeno tutte le altre vaccinazioni essenziali che ti aiutano a rimanere in salute e ad evitare che il tuo sistema immunitario venga compromesso.

Tieniti aggiornato sulla situazione epidemiologica e sulle restrizioni nei vari Paesi

Se viaggi in altri Paesi, informati sulla situazione epidemiologica del Paese in cui stai per recarti prima di partire. Risulta importante conoscere eventuali restrizioni e quarantene obbligatorie che vengono richieste ai viaggiatori appena atterrati. Assicurati di controllare il sito web Re-open Eu per avere tutte le informazioni sulle misure in vigore nei Paesi esteri.

Verifica la tua assicurazione di viaggio

I viaggiatori che hanno acquistato un’assicurazione di viaggio prima che il Covid -19 diventasse un evento pandemico, sono coperti per le spese mediche e le cancellazioni. La maggior parte delle compagnie di assicurazione viaggi tende a escludere la copertura per pandemie ed epidemie, se leggete le scritte in piccolo. Le polizze assicurative variano molto, quindi è meglio contattare direttamente la compagnia assicurativa o informarsi tramite la propria agenzia di viaggi.

Rivolgiti al tuo agente di viaggio

In momenti come questo, avere un consulente di viaggio dedicato e una agenzia di viaggi affidabile che possa darci tutte le informazioni necessarie 24/7 non ha prezzo. In caso di quarantena o di ingresso negato in un Paese, la tua agenzia di viaggi può assisterti per ogni tua esigenza. Se vuoi andare in vacanza in sicurezza puoi anche optare per i viaggi organizzati in bus.

Il Consiglio europeo ha confermato l’introduzione di uno speciale certificato digitale Covid, il cosiddetto green pass, per ripristinare la libertà di movimento in Europa.

Il pass cartaceo o digitale sarà ufficialmente implementato il 1° luglio 2021 e sarà la prova che una persona è immunizzata perché guarita dalla malattia, o è risultata negativa al Covid-19 a seguito di tampone o test, oppure ha ricevuto un vaccino. Includerà un codice QR per proteggere i dati dei cittadini.

Il gateway dell’UE per il green pass digitale è attivo dal 1° giugno 2021 e 9 paesi membri lo stanno già utilizzando.

In seguito al voto del Parlamento europeo del 25 marzo e all’accordo provvisorio firmato dal Consiglio europeo il 20 maggio scorso per accelerare la sua attuazione, il green pass sarà operativo entro il 1° luglio 2021 e permetterà ai cittadini dell’UE di muoversi in sicurezza all’interno dell’Unione europea durante la pandemia. Tuttavia, non deve essere considerato come un documento di viaggio né come una precondizione per esercitare il diritto alla libera circolazione.

Pronto il gateway del green pass

Il gateway è una piattaforma che permette ai Paesi membri dell’UE di verificare in modo sicuro che i certificati non siano contraffatti, rispettando però la privacy dei cittadini.

Dal 10 maggio 2021, 22 nazioni hanno testato con successo il sistema e ora tutti i Paesi possono iniziare a usare il gateway da subito, sebbene la partenza ufficiale sia fissata per il 1° luglio.

Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Croazia e Polonia si sono già collegate al gateway e stanno emettendo dal 1° giugno i green pass ai cittadini aventi diritto. Spagna e Lituania si sono aggiunte di recente a questo elenco.

Il green pass permette di viaggiare sicuri

A marzo Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, annunciò che il green pass digitale avrebbe fornito la prova che una persona aveva ricevuto il vaccino. Aggiunse che il pass digitale sarebbe stato rilasciato anche a coloro che fossero risultati negativi a un test o che avessero ricevuto l’immunità dopo il contagio.

Lo scopo del certificato COVID digitale è quello di facilitare i viaggi e di permettere gradualmente cittadini di muoversi in sicurezza nell’Unione Europea e all’estero.

Viaggiare all’interno dell’UE durante la pandemia è stato limitato ai viaggi essenziali: con il certificato COVID digitale si ripristina la libertà di movimento in Europa.

Il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders ha affermato che questo nuovo strumento digitale:

  • Permetterà ai cittadini di viaggiare in sicurezza
  • Faciliterà i trasporti in modo che possano tornare funzionare normalmente
  • Permetterà alle imprese di tornare alla normalità.

Cos’è il green pass?

Il certificato digitale è uno strumento comprovante che una persona è stata vaccinata contro il coronavirus, oppure è risultata negativa al test PCR, oppure ancora che è guarita dal Covid-19.

Il green pass europeo rilancerà i viaggi all’interno dell’UE in quanto è:

  • Accessibile e sicuro
  • Non discriminatorio
  • Destinato a conservare e gestire solo le informazioni essenziali e a proteggere i dati personali.

Il documento digitale copre 3 tipi di certificati:

  • quello di vaccinazione
  • il test Covid-19 negativo nelle ultime 48 ore, compresi i test RT-PCR e i test rapidi dell’antigene
  • certificato sanitario per le persone che sono guarite dal Covid-19.

Il certificato contribuirà alla libera circolazione in quanto sarà accettato in tutti gli Stati membri dell’UE e il titolare del green pass è esonerato da qualsiasi tipo di restrizione ai viaggi.

Come funziona il green pass?

Tutti i green pass hanno un codice QR unico, nel quale sono raccolte le informazioni sulla situazione del viaggiatore, firmata digitalmente dall’ente che lo ha rilasciato. Quando il certificato viene controllato, il codice QR permette di verificare che la firma dell’ente rilasciante sia originale.

Ogni ente emittente ha una chiave di firma digitale che viene memorizzata in un database sicuro in ogni Paese dell’Unione Europea.

La Commissione Europea ha realizzato un gateway che verificherà tutte le firme sui green pass in tutta l’UE. I dati personali, tuttavia, non vengono trasmessi al gateway.

Quali vaccinazioni sono accettate per viaggiare in Europa?

Il Consiglio europeo ha affermato che i paesi dell’UE devono accettare i green pass rilasciati negli altri stati membri. Al momento, i vaccini considerati validi per il certificato digitale sono quelli autorizzati per l’uso nell’UE dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Nello specifico si tratta di Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Janssen.

Il green pass è gratuito

Tutti i cittadini e i residenti dell’UE ricevono il certificato gratuitamente. Disponibile in formato cartaceo e digitale, il pass contiene un codice QR idoneo a evitare le frodi. La Commissione europea ha già stanziato oltre 100 milioni di euro per implementare lo strumento del green pass in tutta Europa.

Sono un cittadino di un Paese terzo, posso ottenere un green pass per l’UE?

Al momento, sono consentiti solo i viaggi essenziali provenienti dai Paesi al di fuori dell’Europa. Tuttavia, la validità del green pass al di fuori dell’Europa è considerata essenziale per alcuni Paesi dell’UE, desiderosi di far ripartire il turismo. Infatti, paesi come la Spagna e la Grecia stanno fissando incontri bilaterali con Paesi extra UE per cercare di recuperare il turismo pre-pandemia.

La Commissione Europea spera che anche i cittadini di paesi terzi possano ottenere il certificato COVID digitale se soddisfano i requisiti. Per farlo, dovranno fare richiesta a uno specifico paese dell’UE in modo che possa rilasciare loro il certificato digitale.

 In che modo il green pass favorirà i viaggi?

Il passaporto vaccinale è principalmente un certificato di vaccinazione e di test del coronavirus, serve quindi a provare che una persona ha ricevuto la vaccinazione, o un test, o è guarita dall’infezione da Covid e non contribuirà a diffondere il virus.

Ciò significa che un titolare di green pass potrà viaggiare in sicurezza e visitare attrazioni e località turistiche liberamente e senza alcuna restrizione.

L’approvazione del green pass dovrebbe riporterà la libertà di movimento all’interno dell’UE e contribuirà a riaccendere il turismo nell’area Schengen, senza mettere in pericolo la salute pubblica.

Come funziona il green pass in Italia?

Già dal 17 giugno è online anche il Italia il green pass. A seguito del nuovo Dpcm del governo Draghi è consentito agli italiani di muoversi con più libertà e di viaggiare in Europa e in tutti i Paesi dell’area Shengen. Il pass digitale in Italia è rilasciato dal Ministero della Salute attraverso la piattaforma nazionale. Nel momento in cui la certificazione è disponibile, si riceve su uno dei recapiti comunicati quando ci si è prenotati per la vaccinazione un sms o un’email contenente un codice di autenticazione e le istruzioni per scaricarla. Questo può essere scaricato accedendo al sito messo a disposizione dal governo, oppure scaricando l’app Immuni o l’app Io sul proprio smartphone, oppure accedendo al Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il green pass digitale può essere recuperato anche dal medico di base o dal farmacista accedendo al Sistema Tessera Sanitaria con le loro credenziali. Sarà sufficiente mostrare loro la propria tessera sanitaria ed il green pass verrà consegnato in formato cartaceo o digitale.

Pioppi è uno di quei rari paesi di fronte al mare che conserva ancora il suo carattere antico e il suo fascino senza tempo, senza essere diventato un posto pieno di resort per folle estive di vacanzieri.

Il suo ambiente è perfetto, una terrazza sul mare, quasi da cartolina: un arco lungo la baia con un lungomare che non è stato cementificato o commercializzato limitando il piacere del mare, con vedute che si proiettano fin sulle colline che circondano la baia. Qui si può respirare l’aria fresca di mare carica di iodio e nuotare in un’acqua perfettamente cristallina!

Pioppi, un’oasi di semplicità per le vacanze estive

Pioppi è veramente una piccola oasi di serenità, con il mare spesso lievemente mosso da un piacevole vento. Un borgo fatto apposta per chi ha bisogno di liberarsi degli affanni e delle preoccupazioni quotidiane, un posto che rimane nel cuore per sempre e di cui non ci si dimentica. Ci vuole davvero poco per visitarlo tutto, con le sue casette stese lungo il mare per neanche un chilometro, in un paio di ore si scoprono sia i due musei che la piccola chiesa, ma vale davvero la pena trascorrervi un soggiorno mare perché si rimane rapiti dalla sua semplicità e dalla sua pace silenziosa.

L’intero borgo marinaro è attraversato dal lungomare che, insieme alle casette e al mare stesso, forma un quadro armonioso di tranquillità. La vita si concentra tutta nella piazza del borgo, nella quale si trovano bar, ristoranti e pizzerie che regalano vedute meravigliose in situazioni di totale relax. Assolutamente lontana dal turismo di massa, Pioppi è una delle nostre mete predilette nel Cilento che, come tutte le oasi micro-dimensionate, sembra quasi un miraggio. Passeggiare al tramonto sul lungomare, lontano dagli schiamazzi, regala pace e serenità ed è un’esperienza totalmente rilassante.

La storia di Pioppi

La cittadina è veramente un gioiello con le sue spiagge non affollate che sono proprio lì, facilmente accessibili dal paese. Pioppi è una frazione marina della vicina Pollica, ma è stata una città portuale marittima a pieno titolo per diversi millenni. Fu fondata dai Greci, poi popolata da Romani, Longobardi, Normanni e quindi dalla solita serie di feudatari che si sono succeduti nel tempo.

Pioppi fu menzionata sia da Plinio che da Strabone, storici antichi, e fu collegata strettamente al fiorente centro greco di Velia, l’antica Elea. I Saraceni razziarono Pioppi, causando enormi danni e diffondendo così tanta paura che gli abitanti fecero i bagagli e si trasferirono nell’entroterra, a Pollica e Casal Velino per un certo periodo.

Nel secolo scorso Pioppi ha guadagnato una certa notorietà non per la sua storia antica ma per la sua dieta storica. Quando il noto medico cardiovascolare e ricercatore nutrizionale americano Ancel Keys venne in città, studiò le abitudini alimentari della zona per capire la longevità degli abitanti. Ha giustamente concluso che ciò che si mangia ha un impatto sulla salute e ha passato il resto della sua vita a proclamare la superiorità della Dieta Mediterranea attraverso le sue conferenze e i suoi libri. Keys stesso fu il pioniere della nutrizione, formulò le ormai famose “razioni K” per l’esercito americano, dove la “K” stava per Keys. Visse il resto della sua vita a Pioppi, dove si spense nel 2004 all’età di 100 anni!

Il Castello sulla spiaggia è stato costruito nel XVIII secolo ed ora ospita un paio di musei.

Cosa offre Pioppi

Pioppi offre una bella atmosfera rilassante per una vacanza tranquilla e lontana dalle folle estive, dove si può godere di buon cibo, buon vino, grandi spiagge e belle passeggiate. Il paese ha conservato la sua struttura originaria, con poche case affacciate prevalentemente sul mare, così come l’atmosfera di un borgo marinaro del Cilento. Il lungomare è pittoresco, e ci sono molti sentieri sulle colline per fare lunghe passeggiate.

L’antica città di Velia è vicina, e non è troppo lontana nemmeno Paestum. Ci sono graziose cittadine praticamente sconosciute nei dintorni, come Pisciotta, Acciaroli, e una splendida costa tutta da esplorare. Sono meritevoli di una visita sia il Museo Vivo del Mare che il Museo della Dieta Mediterranea all’interno del Palazzo Vinciprova. Gli sport acquatici e le sagre estive richiamano durante i mesi estivi subacquei, amanti della pesca e turisti desiderosi di trascorrere dei giorni immersi in una natura ancora incontaminata.

La spiaggia è una lunga lingua composta per lo più di ciottoli, dove si trovano pochi lidi ben attrezzati, ma anche spiaggia libera. Il mare è limpidissimo e pulito, pluripremiato Bandiera Blu,  in prossimità degli scogli si possono vedere con una maschera da sub numerose varietà di pesci. Il soggiorno mare a Pioppi è ideale per tutti coloro che amano località di mare tranquille e senza movida eccessiva.

Dove mangiare a Pioppi

Ci sono diversi bar, ristoranti e pizzerie di buon livello, dove si mangia in maniera semplice ma sempre molto bene. Fra questi segnaliamo il Myosotis da Rossano. Inserito in un bel giardino esotico di fronte al mare, qui è piacevole fermarsi a pranzare per gustare piatti locali genuini. Si può mangiare pesce azzurro appena pescato, le linguine alla Myosotis con datterini rossi, olive e alici salate, ravioli al baccalà oppure con la burrata, paccheri con i granchi. Fra i secondi si può scegliere fra fritture di pesce, pastacresciute con i fiori di zucca, alici salate e verdure di ogni tipo.

Anche al Pioppi Bar si mangiano piatti locali freschissimi: antipasti di ceci, cozze e cavatelli, primi a base di fusilli fatti a mano, orata all’acqua pazza, crostate con la marmellata.

Dove dormire per un soggiorno mare a Pioppi

Per un soggiorno mare a Pioppi consigliamo l’hotel La Vela, un 4 stelle che si caratterizza per gli impeccabili servizi, molto tranquillo e con camere in stile Minimal che affacciano proprio sul mare con vista mozzafiato.

L’hotel La Vela sorge nel cuore del borgo, proprio di fronte al mare e mette a disposizione dei suoi clienti una spiaggia sabbiosa e privata con accesso diretto. Il ristorante offre ricette a base di pesce e piatti ispirati tutti alla Dieta Mediterranea, che qui è nata. Mette a disposizione un fresco pergolato sotto cui mangiare, perfetto per rilassarsi di fronte al mare.

L’hotel dista appena un minuto a piedi dal Museo della Dieta Mediterranea e per coloro che amano la natura e le passeggiate, c’è la possibilità di fare lunghe escursioni a piedi nelle colline adiacenti immerse nella macchia mediterranea.

Se desideri trascorrere un soggiorno mare a Pioppi, puoi rivolgerti alla nostra Agenzia a Benevento. Il nostro staff sarà a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni che ti occorrono: puoi contattarci allo 0824482030.

Castellabate è un bellissimo borgo antico sulla collina di Sant’Angelo nell’Area Protetta del Cilento.

Con la sua altezza domina il mare dall’alto, così quando arriverete sulla piazza di fronte al Castello dell’abate sarete incantati dalla vista sul Cilento e su un mare meraviglioso. Addirittura nei giorni con poca foschia potrete vedere la costa di Amalfi.

Se avete visto il film “Benvenuti al Sud” con Enrico Siani, sarete colpiti dalle piccole strade strette e dalle minuscole piazzette. La piccola e stretta stradina che conduce fino alla sommità di Castellabate è più simile ad una gincana che ad una strada, però una volta arrivati in cima si può godere di uno spettacolo mozzafiato a 360° che riempie cuore e occhi, specialmente al tramonto! Gli scorci sono romantici e suggestivi, la vista a dir poco eccezionale, la tappa al belvedere è un must nel paesino che è piccolissimo e si gira in mezz’ora o poco più. Ci sono diversi posti dove fermarsi a mangiare, e prendere un aperitivo nella piazzetta del borgo è davvero un appuntamento da non perdere.

Insomma, Castellabate è un piccolo gioiello che raccoglie diverse meraviglie, sia che si tratti di antichi edifici medievali che di spiagge baciate dal sole. Il paese è immerso nella storia e sembra aver resistito galantemente alle tentazioni della modernizzazione. Le strade acciottolate e gli archi inaspettati rallentano il ritmo della vita e vi riportano a tempi più semplici. L’orizzonte di Castellabate è dominato da un castello del 12° secolo e Santa Maria di Castellabate offre alcuni fra i panorami più belli della costa del sud Italia.

I turisti interessati alla storia si rallegreranno per ciò che questo borgo ha da offrire. Il Santuario S. Maria a Mare è una bella chiesa, tranquilla e solenne, che si affaccia maestosamente sul mare e risale al 19° secolo. Potete immergervi in questa atmosfera sdraiandovi sulla spiaggia o facendo una passeggiata per le stradine storiche: Castellabate offre bellissimi quartieri da esplorare ma anche nuovi cibi da provare.

La sagra del pescato di paranza

 Si tiene a giugno questa importante e gustosa sagra che ha luogo a Lago di Castellabate. Del resto, abbiamo visto come la pesca e i suoi frutti facciano parte della vita quotidiana della gente del posto. Oggi la sagra rappresenta, infatti, un appuntamento importante per promuovere e sostenere la pesca che è il principale settore per l’economia locale: tutto il pescato che viene cucinato durante la sagra è fornito unicamente dai pescherecci locali. Un’ottima occasione per gustare frittelle di mare, frittura di paranza, fritture a base di pesce freschissimo, la celebre pasta con i fagioli e le cozze, ma anche i prodotti tipici del territorio che da secoli fanno parte della dieta mediterranea e della cucina genuina così tanto apprezzata nel mondo.

La sagra del pescato di paranza è organizzata dall’Associazione punta Tresino e patrocinata dal Comune di Castellabate.

Una vera e propria festa di profumi e di sapori, ma anche un’occasione per visitare i mercatini gastronomici e i laboratori artigianali presenti all’appuntamento, oltrechè un opportunità per grandi e piccoli per trascorrere ore di svago fra spettacoli musicali e luna park.

Conosciamo meglio Castellabate e la sua filosofia di vita…

 Castellabate è composta da diverse frazioni e ognuna ha il suo carattere e il suo fascino. Queste sono quelle da non perdere…

Il vecchio borgo collinare – Castellabate

Questa è la Castellabate originale; vecchia di secoli e che ancora tiene d’occhio la Castellabate più moderna molto più in basso. È meraviglioso girovagare per le stradine acciottolate, ascoltando i piatti che tintinnano nelle belle casette. L’aria si riempie degli aromi della cottura dei frutti di mare e della preparazione del caffè. Uscendo da un particolare vicolo ombreggiato, ci si ritrova davanti una piazza: gli occhi danzano tra i tavoli, oltre una casa di pietra dorata, fino a una vista che ricorderete per sempre. È adesso che il cuore si perde in un piccolo paese su una collina del Cilento: il piccolo centro storico di Castellabate! Non si può dire molto di più, tutto quello che dovete sapere è che dovete visitarlo, basta seguire le stradine fino alla piazza.

Marina piccola, un’oasi di serenità dal mare cristallino

Castellabate vanta una spiaggia davvero pittoresca, ideale per nuotare e fare snorkeling. Amata dalla gente del posto, la spiaggia ha un buon numero di chalet e di ristoranti, ed è attrezzata con lettini per i suoi visitatori. È pulita e allegra, meta ideale delle famiglie con i bambini per godersi il caldo sole estivo e le acque cristalline e pulitissime del suo mare. Un modo perfetto per trascorrere una rilassante giornata all’ombra di un borgo antico.

 Santa Maria di Castellabate

Questa parte più nuova della città è famosa per le sue spiagge e in luglio e agosto diventa piuttosto affollata, ma quasi solamente di italiani. Pochissimi stranieri, solo quei pochi fortunati che hanno scoperto Castellabate e il Cilento si trovano in vacanza qui. Eppure, anche a luglio, anche con tutti i turisti, non ci si sente mai sgraditi. Non si viene fregati con prezzi assurdi, la gente non è mai scortese e non si ha mai fretta di finire un pasto e andare via. La sensazione è quella di essere come in famiglia. È come se tutti stessero aspettando il tuo ritorno, niente è di troppo disturbo. Come si dice qui: “si piange di gioia quando si arriva e si piange di tristezza quando si parte”.

Cosa vedere? La spiaggia è la principale attrazione turistica, una bella spiaggia di sabbia soffice accarezzata da lievi onde, con l’acqua che rimane tiepida per tutta l’estate fino ai primi di ottobre. La maggior parte delle famiglie vive ancora di pesca. Alzatevi molto presto e vedrete le barche da pesca che tornano con il pescato del giorno. Se non siete mattinieri, potrete trovare lo stesso pesce nelle numerose pescherie locali o al ristorante “Perbacco” in via Andrea Guglielmini 19.

San Marco di Castellabate

San Marco è una località graziosa come una cartolina. Si trova un po’ più a sud di Santa Maria e qui, ancor più che a Santa Maria, la pesca è l’attività principale. La vita è vissuta vicino al mare e la maggior parte della gente vive del mare. A San Marco il menu giornaliero ruota intorno al pescato del giorno e alla frutta e verdura coltivata localmente. Non c’è da stupirsi che vivano così a lungo! Non troverete più di qualche negozio di souvenir. Troverete piuttosto numerosi ristoranti che servono frutti di mare freschissimi e cucinati con semplicità, senza troppi aromi per non alterarne il sapore genuino. Provate “Lo Scoglio” in via Pozzillo 87, è uno dei migliori.

Ogliastro Marina

Ogliastro Marina è una splendida frazione di Castellabate, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dove vaste foreste di pini si allungano fino alla costa e spiagge dorate si estendono fino a un mare azzurro cristallino. Una bella località turistica con una manciata di graziose ville, un paio di hotel, bar e ristoranti che servono solo i migliori prodotti freschi e fatti in casa. Parlando di ristoranti, provate “Il Cefalo”, “Villa Gio” e “Da Carmine”: tutti offrono pesce locale appena pescato servito con verdure coltivate in loco, pasta fatta in casa con condimenti che neanche avete mai immaginato.

Prima della cena godetevi un aperitivo seduti in riva al mare, con un buon bicchiere di vino prodotto da uno dei tanti vigneti della zona, mentre respirate l’aria di mare e ascoltate le onde che si infrangono. La gente del posto è genuina e ti accoglie come si fa con un vero amico, non come un cliente. È impossibile non innamorarsi di questo posto e diventarne parte. Non c’è niente di così bello da nessun’altra parte!

Se desideri maggiori informazioni sul Castellabate, sul Cilento e sul Vallo di Diano e sulla possibilità di fare escursioni in queste splendide zone dalla natura incontaminata, contattaci allo 0824482030 oppure compila il form contatti.

Benvenuto nella vacanza che realizza i sogni di tutte le persone che amano il mare e il divertimento in uno dei luoghi più belli della Basilicata, nel cuore della Magna Grecia! Sabbia, mare e occhiali da sole sono tutto ciò di cui hai bisogno per iniziare la tua rievocazione di Cast away, solo che a differenza del celebre film con Tom Hanks, a Scanzano Jonico troverai ottimi piatti, divertimento e ogni tipo di comodità. Niente zattera fatta in casa o pallone con una faccia disegnata sopra. Qui potrai goderti la spiaggia e il mare cristallino e pulito che hai sempre sognato.

Perché un soggiorno mare a Scanzano Jonico?

Durante un soggiorno mare a Scanzano Jonico ti svegli la mattina con una vista che ricorda le migliori immagini patinate dei depliant turistici, con gli alloggi lungo la costa che vanno dai caratteristici bungalow agli hotel di lusso in stile resort. Un giorno puoi immaginare di sorseggiare un cocktail da un guscio di noce di cocco e il giorno dopo di essere steso su un paio di asciugamani con i tuoi amici, realizzando il sogno di un soggiorno mare semplicemente perfetto. Poi, lezioni di paddle board e una grigliata al tramonto seguita dalla gioia di riposare in una camera dotata di ogni comfort, mentre il suono del mare ti culla nel sonno.

Hotel e resort con servizi eccellenti

Gli hotel ed i resort disseminati lungo le spiagge di Scanzano Jonico combinano un’ottima posizione con servizi alberghieri eccellenti, capaci di attrarre ogni estate migliaia di vacanzieri alla ricerca di un soggiorno mare divertente e di un’abbronzatura perfetta, grazie anche a chilometri di costa soleggiata e a tratti selvaggia.

Hai mai visitato un posto nuovo ed esclamato “wow”? Per molti turisti succede così a Scanzano Jonico.

Il contesto naturale e paesaggistico

La località lucana non è certamente così popolare come altre mete turistiche in Italia, ma non lasciarti ingannare. Scanzano Jonico, situata tra le foci del Cavone e dell’Agri, è una piccola ma bella località turistica che merita un soggiorno, sarai sorpreso dalle cose uniche da fare e dai luoghi che puoi esplorare durante il tuo soggiorno mare qui.

Sulle orme degli uomini e della civiltà della Magna Grecia, la costa è circondata da una verdeggiante pineta in un contesto naturale che affascina. Sopra ogni cosa, ha un mare decisamente più pulito e spiagge ancora incontaminate rispetto ad altre località limitrofe che distano appena pochi chilometri, con diversi tratti di litorale libero.

Il mare è cristallino, il fondale è basso e la sabbia è bianca, un soggiorno mare perfetto soprattutto per i bambini che potranno nuotare e provare tutti gli sport acquatici. Tra le spiagge di sabbia dorata merita di essere citata quella di Terzo Cavone, che prende il nome dall’omonimo fiume, davvero particolare perché la spiaggia è circondata da una vegetazione selvaggia che rende il paesaggio veramente suggestivo. Ricchissima, quindi, la flora e la fauna sull’intero litorale di Scanzano Jonico.

La cucina è ottima ed è il posto ideale per un soggiorno mare per le famiglie che amano i luoghi poco affollati. Però la sera i lidi si animano e da giugno a settembre sono popolatissimi e sempre in fermento, eccellente richiamo per tutti quelli che amano la vita notturna e la movida.

Cose da fare a Scanzano Jonico

Nelle prime tre settimane di agosto a Scanzano Jonico e nei paesi intorno si organizzano sagre e feste, ideali per vivere il folklore locale e scoprire le tradizioni lucane. Con la macchina ci si può spostare per visitare il Parco Letterario Isabella Morra a Valsinni, dove nei mesi estivi la Proloco organizza uno spettacolo serale che racconta la vita e le opere della poetessa del ‘500, con ristoranti e animazioni nella splendida cornice del castello.

Merita una visita anche il Parco di Jonè, dedicato alla salvaguardia di numerose specie animali marine. Indicato soprattutto per famiglie con bambini, i quali possono seguire percorsi didattici che educano ai valori del mare e dell’ambiente marino.

A soli 15 minuti di auto c’è l’immancabile Acqua Park Acquazzurra. Nel Parco i più grandi ed i piccoli possono trascorre una giornata divertentissima di svago tra scivoli, attrazioni e tanto sport.

Se vieni a Scanzano Jonico puoi fare un salto anche al Parco Avventura del Pollino. Qui si possono vivere giornate intere immersi nella natura più selvaggia, facendo escursioni, arrampicate, rafting e passeggiate in mountain bike.

Scanzano Jonico ha il vantaggio che è facilmente raggiungibile in aereo, treno e pullman, oltre che naturalmente in auto. È la soluzione perfetta di vacanza per le famiglie grazie alla presenza dell’animazione e di tanti servizi dedicati ai bambini nei villaggi e nei resort.

Per coloro che amano andare alla scoperta dei sapori locali, ci sono numerosi agriturismi immersi nel verde. In questi ristoranti è possibile gustare le ricette della tradizione locale e scoprire i sapori della cultura contadina.

Futura Club Danaide: soggiorno mare a Scanzano Jonico

Il Danaide Resort si trova a Lido Torre. Questa splendida struttura dispone di 122 camere. Il Club Danaide accoglie gli ospiti con la sua eccellente cucina, la spiaggia privata e una spa per i trattamenti benessere. La spiaggia è incontaminata, caratterizzata da dune sulle quali cresce una rigogliosa flora mediterranea.

Il resort è composto da un complesso centrale, dove si trovano i servizi e parte delle camere e da una serie di edifici più piccoli.

Il ristorante è à la carte e climatizzato. Tutte le 122 camere hanno aria condizionata, balcone o patio, frigorifero, cassaforte, telefono e tv a led. Ogni bagno è fornito di asciugacapelli. Gli ospiti del Futura Club Danaide possono usufruire di vasca idromassaggio, wi-fi gratuito e una bellissima piscina all’aperto da ben 1.800 metri quadri. Il personale della reception fornisce assistenza per la custodia di oggetti di valore, escursioni e biglietti.

Servizi del Futura Club Danaide a Scanzano Jonico

Presso la struttura è disponibile un efficiente servizio lavanderia. Inoltre puoi fare numerosi sport. La struttura è dotata di tre campi da tennis, di una centro polivalente per il tennis e il basket, campi da calcetto in erba sintetica, di una pista per le bocce e di una zona dedicata al tiro con l’arco. Presso il Danaide Resort potrai fare la sauna finlandese, il bagno turco, il percorso Kneipp, docce emozionali e cromoterapia, massaggi e trattamenti estetici grazie ad un moderno centro benessere.

Tutta la famiglia potrà godersi una vacanza rilassante, ma anche dinamica e all’insegna del divertimento garantito dal formidabile staff dell’animazione.

Se ami la natura ancora incontaminata, l’acqua cristallina del mare, la buona cucina e desideri trascorrere dei giorni in pieno relax con la possibilità di conoscere nuove persone, un soggiorno mare a Scanzano Jonico presso il Futura Club Danaide è tutto quello di cui hai bisogno.

Per maggiori informazioni e per la prenotazione puoi rivolgerti alla nostra agenzia a Benevento. Il nostro staff è tua disposizione per trovare la migliore soluzione vacanza per te, la tua famiglia e i tuoi amici, se viaggi in gruppo.

Puoi contattarci senza impegno allo 0824482030 oppure compilare il form contatti.