Tour a Pietrelcina: Padre Pio e il carciofo di Pietrelcina
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Non distante dalla longobarda città di Benevento si trova Pietrelcina, un piccolo paese rurale di origini tardo-medievali. Per i cattolici di tutto il mondo è famosa per essere il luogo di nascita di Padre Pio, uno dei santi più popolari e amati d’Italia.

Un tour-pellegrinaggio a Pietrelcina

Pietrelcina è spesso messa in ombra dalla più nota San Giovanni Rotondo, distante circa 130 chilometri, ma il pittoresco borgo sannita, molto meno visitato, è un vero scrigno di tesori, ricco di ricordi di Padre Pio poiché è qui che il santo ha trascorso la sua infanzia, la sua giovinezza e la prima parte del suo sacerdozio.

Chi visita Pietrelcina non può negare che rispetto a San Giovanni Rotondo sia rimasta più fedele allo spirito di Padre Pio, fondato sulla povertà e sulla semplicità. Chi viene a visitare Pietrelcina non troverà centinaia di negozi di souvenir nè decine di hotel, e neppure chiese opulente né tantomeno costruzioni moderne rese possibili dal turismo di massa: Pietrelcina ha conservato del tutto l’aspetto originale, rimanendo quel borgo arroccato sulle colline sannite che Padre Pio conosceva e amava.

Le case di Padre Pio a Pietrelcina

Sempre nella parte vecchia di Pietrelcina ci sono le “case di Padre Pio” dove il futuro santo visse dopo l’ordinazione, mentre era nella sua città natale a causa dei suoi problemi di salute. Tra le case ci sono la Torre, la casa del fratello Michele, in via Santa Maria degli Angeli 44, la casa materna, ovvero la casa dei nonni materni di Padre Pio in via Sant’Anna 2 e la Casa del Sacerdote, in via Sant’Anna 44.

Piana Romana e le prime stimmate del santo

A pochi chilometri dal centro storico di Pietrelcina, su una collina che sale, si trova una piana che sarà per sempre associata a Padre Pio. Nella zona di Piana Romana il Santo di Pietrelcina ricevette per la prima volta le stimmate. Solo negli ultimi anni trasformatasi a seguito dell’arrivo dei pellegrini e della costruzione di strutture ricettive, è in gran parte rimasta come un secolo fa. Pietrelcina conserva ancora il fascino rustico come ai tempi di Padre Pio.

Un invitante viale alberato accoglie visitatori e pellegrini in questo spazio ricco di ricordi del santo.

I genitori di Francesco avevano qui una fattoria dove lavoravano la terra. Da ragazzo, passava molti mesi ad aiutare i suoi genitori a curare i campi e a pascolare le pecore. Qui, il giovane Francesco incontrò un frate di nome Fra Camillo da Sant’Elia a Pianisi che lo influenzò e lo convinse a diventare un frate cappuccino.

Come sacerdote appena ordinato, Padre Pio trascorse molto tempo in questo luogo la cui aria fresca era un toccasana per i suoi polmoni. Passava le sue giornate studiando, pregando e leggendo sotto gli olmi.

La masseria della famiglia Forgione è stata conservata più o meno com’era ai tempi di Padre Pio. I visitatori possono così osservare come si svolgeva la vita all’inizio del 20° secolo, con strumenti e attrezzature agricole originali.

Nelle vicinanze ci sono due grandi pietre conosciute come il seggiolone dove Padre Pio era solito sedersi. Egli disse: “Erano il mio seggiolone. Da lì guardavo il sorgere e il tramontare del sole”.

C’è anche un pozzo di pietra. Quando Padre Pio era adolescente, suo padre era irritato perché non riusciva a trovare l’acqua. Il giovane Francesco disse a suo padre di scavare in questo luogo e, dopo alcuni giorni di scavi, scoprì l’acqua in abbondanza. Il sito più importante di Piana Romana è la cappella di San Francesco, costruita sul tronco di un olmo sotto il quale Padre Pio si rifugiava nelle calde giornate estive. Qui il santo ricevette le “stimmate invisibili”.

La prima volta fu il 7 settembre 1910. Dopo che Padre Pio mostrò le sue mani al parroco, i due pregarono perché sparissero. Le ferite fisiche sparirono e rimasero invisibili, anche se i dolori rimasero.

Tra Piana Romana e Pietrelcina c’è un sentiero pedonale lungo 3 chilometri, conosciuto come la Via del Rosario, che Padre Pio percorreva spesso. Oggi è stato curato e risistemato e i fedeli possono percorrerlo agevolmente in un clima di serenità e di misticismo.

Padre Pio non perse mai il suo affetto per Pietrelcina. Quando ne parlava, spesso si commuoveva visibilmente: una volta, riflettendo sulla sua casa, disse: “Ricordo pietra su pietra di Pietrelcina”.

Il carciofo di Pietrelcina

Nonostante la carenza di acqua per l’irrigazione, Pietrelcina è stata a lungo ed è tuttora un centro agricolo, noto per alcuni prodotti particolarmente caratteristici. Tra le distese di grano e tabacco, un’insolita varietà di carciofo ha trovato il suo habitat ideale. Questa varietà fu introdotta intorno al 1840 da un funzionario statale di Bari. Il terreno fresco, profondo e ben aerato ha creato le condizioni perfette per la coltivazione di questo carciofo, particolarmente tenero e dal sapore delicato.

Il gambo della pianta di carciofo di Pietrelcina cresce fino a 80 centimetri di altezza. Il capolino ha brattee verdi che si tingono di un violetto che diventa ancora più accentuato grazie a una tecnica tradizionale con cui i coltivatori usano le foglie superiori della pianta per coprire i capolini. Oltre a dare loro un colore più profondo, questo li rende anche più teneri e carnosi. Questo è il modo in cui il carciofo di Pietrelcina si è adattato alla mancanza d’acqua, non richiede quindi alcuna irrigazione supplementare.

Tutto il lavoro nei campi è fatto a mano, dal diserbo estivo alla rimozione dei germogli in eccesso in autunno e anche la raccolta, che inizia nella prima metà di aprile e può continuare fino alla fine di maggio, a seconda del tempo.

La cucina locale presenta molti piatti a base di carciofi, l’epitome dei quali sono i carciofi di Pietrelcina ripieni con un misto di pane, patate, cicoria, carne, uova e formaggio pecorino. Notevoli anche le tagliatelle con ragù di carciofi e lo sformato di carciofi di Pietrelcina con salsa di formaggio e pancetta croccante. I germogli di carducci vengono anche piegati, legati e ricoperti di terra e foglie per produrre il tipico cardone, amatissimo a Benevento soprattutto nel periodo natalizio. Questa prelibatezza viene usata nella zuppa di cardone, un piatto tradizionale fatto con brodo di pollo, uova sbattute, polpette e pinoli.

Se desideri conoscere meglio la terra in cui Padre Pio è nato e vissuto per i primi anni della sua vita, rivolgiti alla nostra Agenzia di Benevento. Organizziamo tour e visite guidate alla scoperta dei luoghi così tanto cari al santo di Pietrelcina, in un contesto rurale di rara bellezza.

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