La riapertura dei musei in Campania
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Dal 18 gennaio 2021 i musei della Campania hanno finalmente riaperto le loro porte ai visitatori, una novità che di certo farà piacere ai residenti della Campania ma anche a quei pochi turisti stranieri rimasti. Come ha annunciato la direttrice regionale dei Musei della Campania, Marta Ragozzino, da quella data i musei e i luoghi della cultura sono stati riaperti al pubblico dopo uno stop durato oltre due mesi a causa del Covid-19. Ricordiamo che a causa della pandemia, i musei dal 6 novembre scorso erano stati chiusi dal governo per limitare la diffusione del virus, nell’ambito di una serie di misure restrittive volte a ridurre la possibilità di contagio.

Questa è sicuramente una bella notizia, attesa da tutti gli amanti della cultura e dell’arte, ma anche dai musei stessi che riaprono con grande entusiasmo. In mancanza di visitatori, si sono prodigati in questi mesi di chiusura nel produrre contenuti digitali fruibili online da tutti coloro che avessero desiderato fare un tour virtuale delle sale. Spesso nel periodo di chiusura i musei hanno comunicato anche mediante i Social, ma nulla può sostituirsi all’approccio fisico e concreto del patrimonio culturale. Non sono stati, comunque, mesi buttati via, i musei e i parchi archeologici campani non sono stati con le mani in mano, anzi hanno approfittato della forzata mancanza di visitatori per fare dei restauri, completare dei lavori lasciati in sospeso, fare interventi di manutenzione.

La riapertura dei musei in massima sicurezza

Le nuove aperture al pubblico, comunque, sono contingentate, ad esempio si può accedere agli scavi di Pompei o alla Reggia di Caserta solo con prenotazione, ed è consentito al momento visitare i musei solo dal lunedi al venerdi, con chiusura il sabato, la domenica e i giorni festivi, proprio per consentire la visita nel rispetto dei protocolli di sicurezza e rispettando il distanziamento e il divieto di assembramento. Ovviamente, le visite sono precedute sempre dal controllo della temperatura corporea e i percorsi sono caratterizzati dalla costante presenza di gel igienizzanti. Massima sicurezza con ingressi contingentati, acquisto dei biglietti online, entrata e uscita separate, distanziamento fra le persone assicurato anche da controlli effettuati da personale preposto, mascherina obbligatoria sempre. Vengono sostanzialmente applicati tutti i rigidi protocolli di sicurezza che furono introdotti alla riapertura dopo il primo lockdown.

Dal 18 gennaio riapertura di tutti i musei con ingresso gratuito

Dal 18 gennaio 2021 si ritorna a visitare i grandi musei di Napoli, dal Museo Archeologico Nazionale a Pompei, dal Parco Nazionale del Cilento al museo di Capodimonte, senza dimenticare gli importanti siti di Velia, Paestum, Ercolano o il Teatro Romano e il Chiostro di Santa Sofia a Benevento. Ma naturalmente sono aperti al pubblico tutti i musei della regione, per riavvicinare le persone di questa comunità, che hanno vissuto grandi momenti di difficoltà, alla cultura e alla bellezza dell’arte. Per farlo, la Direzione Regionale dei Musei della Campania ha deciso di gratificare i visitatori con un piccolo gesto, permettendo l’ingresso gratuito per due settimane, a partire dal 18 gennaio.

La riapertura con alcune offerte dedicate

I musei, seppur con gradualità, stanno tornando alla vita, per molti tornare a visitare le sale e i luoghi della nostra cultura è una gioia immensa, dopo mesi estremamente pesanti e tristi. Riaprire i musei significa tornare alle nostre radici, ritornare all’identità e alla curiosità che da sempre ci anima. Purtroppo, in questi mesi le persone si sono dovute forzatamente distaccare dalla cultura, per questo alcuni musei si sono attivati per aiutare le persone a ritrovare questa identità culturale, con offerte dedicate. Ad esempio il museo di Capodimonte ha deciso di far pagare un solo ticket valido per due ingressi, mentre il Mann ha pensato di offrire fino al 28 febbraio l’abbonamento annuale “Open Mann” al costo di 10 euro solamente. Con 15 euro l’abbonamento annuale è valido addirittura per due persone.

E’ una grande opportunità per tutti i Campani per riscoprire i poli culturali e i siti archeologici della loro regione: di turisti stranieri, infatti, ce ne sono davvero pochi in giro, per cui nei musei è presente quasi esclusivamente un pubblico locale, la vera novità di questa riapertura. Anche il Parco Archeologico di Velia offre una bellissima promozione: nel prezzo del ticket è compresa la passeggiata lungo il crinale degli dei, ovvero un percorso della durata di circa tre ore ore immerso fra natura e reperti archeologici.

Valore sociale e valore simbolico del ritorno alle visite dei musei

Questa riapertura ha non solo un alto valore sociale, ma anche simbolico: non rappresenta semplicemente il ritorno alla normalità, ma la voglia di tornare ad accogliere. Accogliere anche una sola famiglia significa molto per un museo. Per gli antichi un simbolo stava a significare il tutto; allo stesso modo anche una sola famiglia che torna a far visita ad un museo simboleggia quel tutto, quella comunità che, seppur lentamente e con tanti vincoli da rispettare, tornerà a fruire pienamente della cultura e dell’arte in Campania.

Come dichiarato dalla Direzione Regionale dei Musei Campani, la riapertura nelle prime due settimane è stato un vero successo di pubblico, con un numero di presenze che, in alcuni casi, è stato addirittura uguale a quello del medesimo periodo dello scorso anno, quando c’erano i turisti stranieri. Sull’onda di questo entusiasmo, la Direzione Regionale si impegnerà ora ad offrire nuovi servizi per i visitatori, ad organizzare nuove mostre, a curare ancora meglio i parchi. Tutto questo per coccolare il pubblico che ha così tanto sofferto in questi lunghi mesi.

Per avere informazioni sulle prenotazioni online, sugli orari delle visite e su tutti gli aggiornamenti relativi alle modalità di accesso ai musei, si può consultare il portale polomusealecampania.beniculturali.it, oppure dare uno sguardo ai canali Social dei musei stessi.

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