Procida Capitale Italiana della Cultura 2022
Procida

Procida, minuscola isola in provincia di Napoli, è la Capitale Italiana della Cultura 2022.

L’isola di Procida nel Golfo di Napoli festeggia la conquista del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022, battendo la concorrenza di altre nove finaliste. L’isola, ammirata per la sua architettura e le case dai colori vivaci, è arrivata al primo posto grazie al progetto “La Cultura non Isola”. Il ministero della Cultura italiano ha proclamato la vittoria il 18 gennaio scorso. L’isola Flegrea ha battuto la concorrenza di Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra.

Dopo l’annuncio dato dal ministro per i Beni e le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini, il quotidiano italiano La Repubblica riferisce che una festa è esplosa sull’isola e “Un grido di gioia è scoppiato tra il comitato organizzatore dell’isola”. “Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della rinascita” ha detto Franceschini durante la proclamazione.

Il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, intervenendo poco dopo la proclamazione, l’ha definita “un’opportunità straordinaria” e ha detto: “Siamo onorati, grazie per questa storica opportunità che certamente coglieremo lavorando sodo per rendere l’Italia orgogliosa di questa grande scelta. . “

Procida capitale della cultura 2022: un riconoscimento senza precedenti

È la prima volta che il riconoscimento viene assegnato a un piccolo borgo e non a un capoluogo di provincia o di regione. Procida conta poco più di 10 mila abitanti! Un’isola meravigliosa, caratterizzata dal colore che a volte domina anche l’azzurro del mare che circonda la piccola isola.

Importante e interessante la motivazione che ha incoronato Procida:

Il contesto dei sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato. La dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria. La dimensione laboratoriale che comprende aspetti sociali di diffusione tecnologica è importante per tutte le isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto potrebbe determinare un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Queste azioni programmate sono inoltre capaci di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono.

Il progetto di Procida: “La cultura non isola”

Con meno di 10.500 abitanti, Procida era la più piccola di tutti le candidate, ma ha impressionato i giudici del Ministero della Cultura con una proposta incentrata sul turismo sostenibile e non stagionale. Procida può fornire un modello per altre città di mare italiane che cercano di attrarre visitatori e che sentono di essere più che semplici spiagge.

 Il progetto si articola in un calendario che comprende 44 progetti culturali, 330 giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali, 8 spazi culturali rigenerati. Prevede, inoltre, di migliorare i collegamenti dell’isola con la terraferma e la città di Napoli, a mezz’ora di navigazione.

Cinque le sezioni del programma:

  • Procida inventa. Progetti che pianificano adeguatamente processi ed eventi artistici: mostre, cinema, performance e lavori specifici in loco
  • Procida ispira. Progetti che individuano l’isola come fonte di ispirazione, sia come luogo reale che come spazio immaginario
  • Procida comprende. Progetti di inclusione sociale che utilizzano i linguaggi dell’arte come strumenti di espressione dell’individuo messo in relazione con la comunità
  • Procida innova. Progetti che promuovono il rapporto tra cultura e innovazione, favorendo momenti di confronto tra la comunità nazionale di innovatori e la comunità locale, in un percorso di ripensamento strategico del proprio patrimonio culturale
  • Procida impara. Progetti che promuovono il rafforzamento di una comunità educante, attraverso la creazione di alleanze aperte che mirano a coinvolgere tutti i soggetti territoriali, dal pubblico al privato sociale.

Un successo simbolico per un piccolo borgo

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura viene normalmente assegnato a città più grandi, come l’attuale titolare Parma, quindi il successo di Procida è particolarmente simbolico.

“Questa enorme gioia rappresenta il sentimento di tanti borghi minori d’Italia”, ha spiegato il sindaco dell’isola. “Penso che Procida possa essere considerata una metafora per tanti luoghi, tante amministrazioni, tante comunità che hanno ritrovato entusiasmo e orgoglio per il proprio territorio, e per chi, con questo titolo, vuole costruire un importante riscatto per la propria terra “. Il direttore della candidatura di Procida, Agostino Riitano, ha fatto eco al sindaco dicendo: “In questo momento il Paese aveva bisogno di un progetto lungimirante che potesse dare un segno che l’Italia non è solo fatta di grandi città d’arte, ma i migliori siti sono proprio in quei luoghi da anni considerati minori. Con questa vittoria dimostriamo che ciò che è minore è anche profetico”.

Il fascino antico dell’isola Flegrea

Situata tra Capo Miseno e l’isola d’Ischia, Procida è una delle Isole Flegree situata al largo della costa di Napoli. La guida turistica di Procida la descrive così: “Questo è il luogo per ammirare quella che gli italiani chiamano architettura spontanea o architettura folcloristica mediterranea”. La guida consiglia, inoltre, di “cercare gli alti archi a terra, che indicano i posti in cui le barche possono essere stivate in inverno, le scale esterne che danno l’accesso ai piani superiori privi di angusti spazi abitativi, i delicati colori pastello delle facciate in contrasto con il blu profondo e intenso del mare. Pittorescamente scenografica, non sorprende che Procida abbia forti tradizioni artistiche ed è largamente considerata l’isola dei pittori per eccellenza.”

Spesso trascurata dai turisti che affollano Capri e Ischia, Procida ha mantenuto il fascino antico e, forse, oramai perso delle due ben più famose vicine. Il suo colorato porto di pescatori e le spiagge di sabbia bianca hanno fatto da sfondo a film come Cleopatra ed Il Postino.

Molti sono i motivi per visitarla: la vista sul mare che si gode dall’Abbazia di San Michele Arcangelo, il Palazzo d’Avalos a picco sulla scogliera, le tonalità pastello di Marina Corricella, le spiagge di Chiaia e Chiaiolella. Risulta impossibile non parlare anche delle prelibatezze che vanno dai ricci di mare al coniglio selvatico ed alla crema di limone. Oltre ad implementare nuove attrazioni, la proposta di Procida per il 2022 prevede di proteggere il patrimonio naturale e culturale esistente, con particolare attenzione al “turismo lento ‘. Questa tipologia di turismo è in grado di offrire un contributo a lungo termine, attirando visitatori con continuità per tutto l’arco dell’anno.

Procida, simbolo di ripresa nel 2022

Visitare l’isola oggi è ancora impossibile per tante persone sia in Italia che all’estero a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Per il 2022 il turismo riprenderà, ha assicurato il ministro della Cultura Dario Franceschini. “Entro il 2022 saremo tornati alla normalità e il turismo e la cultura torneranno forti e importanti come lo erano prima della pandemia”, ha detto. Alla Capitale italiana della cultura per il 2020, Parma, è stato esteso il titolo fino al 2021 per compensare le difficoltà dell’anno passato. A Procida succederanno come capitale culturale nel 2023 i Comuni di Brescia e Bergamo. Le due città lombarde condivideranno il titolo in riconoscimento del pesante tributo subito dalla prima ondata della pandemia da Covid-19.

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