Lago di Bolsena: cosa fare e cosa vedere in un week end
lago di bolsena

L’antichissima città di Bolsena si trova sulle rive del più grande lago vulcanico d’Italia, il Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo nell’angolo nord-occidentale della Regione.

Il lago, che è lungo circa 12 km e largo 14 km, è caratterizzato da un’acqua straordinariamente chiara e a tratti potabile, si trova nel cratere di un vulcano spento da tempo ed è circondato dalla catena montuosa dei Monti Volsini.

Lo circonda una strada che si snoda per circa 60 km, e il panorama offerto è sempre meraviglioso, sia che ci si trovi vicini o lontani dal lago. Il lago è circondato da alcuni splendidi paesi, consigliamo di visitare Montefiascone, Marta, Cività di Bagnoregio e Capodimonte. Altre piacevoli cittadine che sorgono sulle colline intorno al lago sono San Antonio, Gradoli, Grotte di Castro e Bolsena. Nel primo Rinascimento, la maggior parte di questi luoghi divenne il luogo di villeggiatura preferito della potente famiglia Farnese.

Le due piccole isole del lago, l’isola Bisentina e l’isola Martana, sono quel che rimane di antichi coni vulcanici. La Bisentina è particolarmente degna di nota per il suo bellissimo ambiente naturale e per i suoi antichi monumenti, tra cui la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo.

Bolsena fra ortensie, paesaggi da cartolina e tranquillità assoluta

Gli abitanti di Roma e le persone che vivono a 2/3 ore di macchina dai confini di Umbria e Toscana e sono in cerca di una meta fuoriporta, nell’entroterra, non hanno bisogno di andare oltre Bolsena. Tutti coloro che desiderano visitare o trascorrere un week end sul lago di Bolsena non devono far altro che dirigersi a nord sulla Via Cassia verso il più grande lago vulcanico d’Italia, la cui costa circolare di 43 km confina praticamente con la Toscana e l’Umbria. Qui troverete bellissimi paesaggi, acque placide, affascinanti città antiche e un’ottima cucina con piatti a base di pesce.

La città di Bolsena non rientra quasi per niente fra le mete turistiche degli italiani, eppure le sue virtù sono note da decenni agli esigenti turisti del Nord Europa. Infatti, è probabile sentire parlare olandese, fiammingo o tedesco nelle strade e nei ristoranti. Il lungomare e il porto hanno un aspetto piuttosto retrò, che ricorda un’epoca sicuramente meno difficile e stressante di oggi, con distese di prati immacolati, fontane e tavolini da caffè sotto gli alberi ed enormi gruppi di ortensie blu malva e bianche in estate.

Le escursioni da fare in un week end sul lago di Bolsena

Durante l’estate, si può fare una crociera alle isole del lago, Bisentina e Martana, partendo dal porto di Bolsena. Alcune gite comprendono anche una sosta alla Rocca Farnese di Capodimonte e una nuotata o un tuffo nelle cristalline acque del lago tra anguille, persici, coregoni e latterini, tutti regolarmente presenti nei menu dei ristoranti locali. Martana è legata al destino di un’altra donna finita tragicamente, la regina ostrogota Amalasunta, assassinata lì nel 534 per ordine di suo marito Teodato, che non condivideva la sua politica.

Escursioni intorno al lago e visita agli scavi archeologici di Poggio Moscini

Si possono fare delle piacevoli escursioni intorno al lago, presso l’antico borgo di pescatori di Marta e presso la città di Capodimonte, con chilometri di parchi erbosi sulla riva dove le famiglie possono affittare sedie a sdraio, andare in bicicletta, nuotare e rilassarsi in uno dei tanti caffè e ristoranti presenti. Interessanti anche gli scavi archeologici di Poggio Moscini e un castello medievale che ospita un bel museo con reperti dal periodo etrusco-romano al medioevo.

Alla scoperta del vino di Montefiascone

La vicina Montefiascone può vantare uno dei vini più apprezzati e più noti del Lazio. Poche guide turistiche possono resistere alla tentazione di tirar fuori la leggenda del famoso “Est! Est!!! Est!!!” Questo strano nome è attribuito a un servo fidato del cardinale Deuc che stava viaggiando attraverso le strade d’Italia per raggiungere Roma nell’anno 1111. Il cardinale aveva mandato il suo uomo in avanscoperta ad assaggiare i vini nelle osterie presenti lungo la loro strada, con l’ordine di contrassegnare i locali che servivano buon vino con la parola latina “Est!, che in questo caso significava “Qui va bene!”. Il servo era così entusiasta dell’annata di Montefiascone che scrisse “Est” tre volte con punti esclamativi. Verità o leggenda, questo fu il terzo vino italiano ad ottenere lo status di DOC nel 1966.

Oggi questo vino viene esportato in Giappone, Corea del Sud, Olanda, Belgio e Germania. Potete visitare la storica cantina Leonardi alla periferia di Montefiascone, fondata da Domenico Leonardi alla fine del XIX secolo ed ancora di proprietà della stessa famiglia. Si tratta di un vero e proprio tour che si snoda fra gallerie simili a catacombe, dove 100.000 bottiglie riposano, sparse in festoni di ragnatele. Con un po’ di immaginazione potete quasi sentire il cardinale gongolare!

La Cattedrale di S. Cristina a Bolsena

Bolsena ospita un festival annuale delle ortensie, che si tiene intorno all’ultima settimana di giugno quando le fioriture sono nel loro massimo. Grandi cespugli di ortensie fiancheggiano anche le file di giganteschi platani che costeggiano il viale che dalla piazza principale scende verso il lago. La strada prende il nome da Nicola Colesanti, un notabile locale che nel 1871 piantò i 220 platani lungo il viale e la riva del lago. Da allora, questi alberi non sono mai stati potati. Sono cresciuti fino a raggiungere altezze torreggianti e i loro tronchi colossali sono attorcigliati a formare sculture naturali astratte.

Il principale monumento di Bolsena è la Cattedrale di S. Cristina, dedicata a una bambina di 11 anni martirizzata durante il regno dell’imperatore romano Diocleziano. La sua festa annuale si svolge il 23-24 luglio ed è un evento importante, celebrato con una solenne processione. Durante la processione viene portata la statua della santa che si ferma regolarmente sulle tappe prestabilite per assistere a rappresentazioni dal vivo dei tormenti che subì prima di morire, recitati da giovani ragazze del posto. Infatti, ogni piazza attraversata dal corteo religioso è decorata con scene raffiguranti il martirio di Santa Cristina, creando una bella e magica atmosfera. Il percorso della processione inizia dalla cattedrale della città, si snoda per le strade e termina alla Chiesa del Santissimo Salvatore, situata nella parte più alta della città. Qui la statua trascorre una notte prima di tornare alla cattedrale la mattina seguente per una nuova processione.

L’edificio è molto antico ma è stato modificato molte volte e ora è un interessante mix di stili diversi dal primo medioevo in poi. Prendetevi del tempo per visitarlo: la cattedrale è uno scrigno di curiosità e opere d’arte. È anche un santuario, profondamente venerato dai credenti cattolici a causa del miracolo raccontato in un celebre dipinto di Raffaello nelle Sale Vaticane. Nel 1263, mentre un prete di Praga di nome Pietro stava officiando la messa, i fedeli videro sgorgare sangue dall’acqua santa. Il sangue macchio le vesti del parroco e le lastre di marmo tutt’intorno.

La cappella del miracolo e la grotta di Santa Cristina

Le pietre macchiate di sangue sono conservate in una teca dorata nella Cappella del Miracolo. Per vedere la teca bisogna attraversare una porta di marmo del XI e XII secolo, che conduce anche alla Grotta di S. Cristina. Qui viene conservato il sarcofago della martire, scoperto durante gli scavi archeologici nel 1880. Il miracolo di Bolsena diede origine alla festa annuale del Corpus Domini. Questa manifestazione religiosa si tiene in giugno e per l’occasione vengono stesi tappeti floreali lungo le strade di molte città. A Bolsena la festa è spettacolare, con un percorso floreale che si estende per tre chilometri.

Prima di lasciare la basilica, visitate la cappella dedicata a un’altra donna martire di Bolsena, Santa Maria della Pace. Era una suora missionaria in Cina, uccisa durante la rivolta dei Boxer nel 1900 e canonizzata da Papa Giovanni Paolo II nel 2000.

La nostra agenzia di Benevento organizza un’escursione nell’alto Lazio e sul lago di Bolsena, quattro giorni in pullman granturismo in cui visitare i territori degli antichi Etruschi e andare alla scoperta di Caprarola, Viterbo e Montefiascone.

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