Storia dell’antico teatro Sannazaro a Napoli
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Il Teatro Sannazzaro si trova nei locali dell’antico monastero dei Padri dell’ordine mercenario spagnolo. Si trova accanto alla chiesa di Nostra Signora della Misericordia, originariamente chiamata Cappella di Sant’Orsola, su via Chiaia. Ancora oggi questo è il principale percorso pedonale che porta da Palazzo Reale verso il mare di ponente e la Villa Comunale.

Le alterne vicende del teatro Sannazaro

Dopo le alterne vicende di chiusure, riaperture e di nuovo chiusure dei monasteri italiani per tutta la gran parte del XIX secolo, i locali furono finalmente e completamente secolarizzati e aperti con il nome di Teatro Sannazzaro il 26 dicembre 1874 con una presentazione de “La petite Marquise” del drammaturgo francese Henri Mehilac. Per molti decenni il teatro fu uno dei principali teatri della città, ospitando nomi di fama internazionale come Eleonora Duse e praticamente tutti i noti attori napoletani, da Eduardo Scarpetta alla compagnia teatrale De Filippo.

L’antico teatro Sannazaro andò in declino negli anni trenta e fu trasformato in un cinema. Questo, infatti, era il triste destino di molti teatri nella Napoli del dopoguerra. Finalmente rinacque come teatro nel 1971 grazie agli sforzi degli attori Nino Veglia e Luisa Conte, colonne portanti della tradizione teatrale napoletana per molti anni. Da allora il teatro ha avuto un successo sempre crescente ed è ora sede permanente della Compagnia teatrale ‘Luisa Conte’ diretta da Lara Sansone, nipote dell’attrice da cui la compagnia prende il nome.

Oggi l’antico teatro Sannazaro è uno dei principali emblemi della storia teatrale napoletana. In questo teatro si sono esibiti alcuni dei più grandi artisti, da Eleonora Duse a Sarah Bernhardt, da Ernesto Rossi a Emma Gramatica, da Ermete Novelli ai fratelli De Filippo. Edoardo Scarpetta proprio qui nel 1889 chiuse la sua carriera artistica con la commedia “O miedico d’è pazze”.

Le rappresentazioni più amate al teatro Sannazaro

Fra le rappresentazioni più interessanti di questa compagnia c’è “Café-chantant Forever”. Si tratta di un omaggio a un particolare genere di intrattenimento musicale, un tempo molto popolare in Europa e specialmente a Napoli. Questo gradevole spettacolo serale viene proposto tradizionalmente ogni anno a dicembre. Per questo spettacolo le poltroncine della platea vengono sostituite da tavolini e sedie da bar nelle quali è possibile consumare piccoli snack e bevande. Viene ricreata l’atmosfera della Belle Epoque e lo spettacolo è assai gradevole, anche perché gli arredi del teatro sono in linea con il tema della serata.

I protagonisti dello spettacolo sono ballerini e cabarettisti che mettono in scena ed eseguono le più belle canzoni napoletane intervallate dai balletti, in un’atmosfera che a volte riecheggia il Moulin Rouge. I ballerini sono coinvolgenti e scendono dal palco per ballare con il pubblico presente in platea.

Davvero notevoli sono anche le rappresentazioni de “La festa di Piedigrotta” e “La festa di Montevergine”. Questi spettacoli riportano alla mente degli spettatori le radici, la storia e le tradizioni partenopee. Gli allestimenti sono fatti di bancarelle, carri allegorici e luminarie che fanno vivere e comprendere in maniera unica queste feste popolari. Il teatro Sannazaro è la location perfetta per questi spettacoli, con i quali i napoletani possono riappropriarsi delle loro origini mentre i turisti possono comprendere meglio la cultura popolare napoletana. Uno splendido spaccato di vita popolare a Napoli agli inizi del ‘900.

L’architettura del teatro Sannazaro

L’antico teatro Sannazaro è piccolo ma molto accogliente. Una struttura graziosa caratterizzata da arredi classici, con un grande soffitto a cupola, 4 file di palchi decorati con ori e stucchi e una platea. Acustica e visione sono eccellenti, con affreschi sul soffitto e decorazioni raffinate che donano un senso generale di lusso.

La progettazione del teatro è da attribuire all’architetto Fausto Niccolini. L’inaugurazione del teatro avvenne il 26 dicembre del 1874 con uno spettacolo di Henri Meihac, “Le petite marquise”. Da subito si impose come luogo di ritrovo dell’aristocrazia napoletana divenendo un salotto buono dallo stile elitario, apprezzatissimo per lo sfarzo dei suoi decori. Infatti, lo stile delle linee architettoniche è un perfetto Rococò e tuttora il teatro conserva lo sfarzo dell’epoca, insieme ad un meraviglioso palco reale.

Dopo il declino avvenuto negli anni ’30, nel 1969 iniziarono i lavori di ristrutturazione grazie all’impegno dell’artista Luisa Conte e del marito, l’impresario Nino Veglia, che inaugurarono il nuovo teatro il 12 novembre 1971 con la commedia “Annella di Porta Capuana”, in uno scenario tornato agli antichi lustri. L’ingresso del teatro si apre con un signorile caffè all’aperto, in omaggio a Luisa Conte che ha ridato dignità con le sue commedie alla tradizione popolare partenopea.

Ad aprile un omaggio a “ il sindaco pescatore”

Al teatro Sannazaro andrà in scena ad aprile un omaggio ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso quasi 12 anni fa per aver cercato di far rispettare nella sua terra, il Cilento, la legalità e il rispetto per l’ambiente. Un uomo normale, un sindaco che in poco tempo mise in piedi una vera e propria rivoluzione culturale che dette fastidio ai delinquenti. Il sindaco pescatore trasformò il suo piccolo borgo da semplice villaggio di pescatori in un’oasi paradisiaca per i turisti.

Angelo Vassallo si schierò contro speculatori e camorristi in difesa del suo territorio e di Acciaroli, pagando con la vita il suo impegno politico e sociale. Una persona normale ma al tempo stesso eccezionale, che lavorò in una terra malata attuando una politica ferma e rigida che gli consentì di difendere la bellezza di uno dei posti più belli del Cilento. Si deve a lui l’inserimento della Dieta Mediterranea nei patrimoni immateriali dell’umanità Unesco.

Lo spettacolo che andrà in scena al teatro Sannazaro serve a rendere immortale l’impegno di questa grande persona nella lotta alla camorra. Il protagonista è l’attore Ettore Bassi, che interpreta il sindaco ucciso dalla malavita. Lo scopo di questo spettacolo è di “ smuovere le coscienze al fine di farle uscire dalla condizione di omertà e di soggiogamento”.

Non perdere questo spettacolo eccezionale al teatro Sannazaro di Napoli. Puoi assistere sabato 2 aprile 2022 allo spettacolo “il sindaco pescatore tratto dal libro omonimo scritto da Dario Vassallo e interpretato dall’attore Ettore Bassi. Sarà un’occasione unica anche per ammirare la bellezza e il fasto del teatro Sannazaro posto in una delle vie dello shopping più eleganti di Napoli.

Per maggiori informazioni rivolgiti alla nostra Agenzia di Benevento che organizza il viaggio in bus per assistere allo spettacolo.

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